Kellogg Breakfast Club
Alimentazione

Con 3 Breakfast Club la giornata parte al meglio

17 Novembre Nov 2017 1536 17 novembre 2017
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Si allarga il progetto di Kellogg e Croce Rossa italiana per aiutare i bambini che arrivano a scuola senza aver fatto la prima colazione. Dopo quello di Milano con l'apertura a Torino e Casal di Principe sale a 180 il numero dei piccoli aiutati. Secondo una ricerca il 36% delle famiglie italiane dichiara di non potersi permettere l'alimentazione equilibrata che vorrebbe

La prima colazione è forse il pasto più importante della giornata. Ma ci sono ancora troppi bambini che non riescono a farla. Nasce anche da qui l’impegno di Kellogg che - dopo il primo avviato a Milano a inizio anno – apre due nuovi Breakfast Club a Torino e a Casal di Principe (Caserta). L’azienda in questo modo intensifica l’impegno verso le famiglie indigenti grazie alla consolidata collaborazione con Croce Rossa. Attraverso questi due nuovi Breakfast Club Kellogg allarga a livello nazionale un servizio unico e coinvolgente per aiutare i bambini in difficoltà, e al tempo stesso promuovere le basi di una corretta conoscenza alimentare a partire dalla prima colazione

Il primo Breakfast Club è stato avviato con un progetto pilota in una scuola elementare nella periferia sud est di Milano. Il servizio - gestito dai volontari di Croce Rossa - ha visto la partecipazione di circa 50 bambini, che hanno avuto la possibilità di assumere ogni mattina una colazione varia ed equilibrata. È stata anche un’occasione per parlare e confrontarsi sull’importanza della prima colazione, di quali gruppi di cibi non dovrebbero mai mancare (carboidrati, frutta, fonti di proteine) per acquisire maggiore consapevolezza su cosa mangiare e come non sprecare il cibo e anche per favorire una maggiore integrazione tra i bambini coinvolti, provenienti da diversi paesi e culture.

«Da sempre svolgiamo ricerche per capire meglio le necessità dei mercati in cui operiamo e sul tema delle difficoltà economiche legate all’alimentazione vediamo un trend persistente negli ultimi anni, basti pensare che in Italia ci sono tanti bambini che riescono ad avere un solo pasto garantito al giorno, quello nella mensa scolastica», dichiara Sara Faravelli, Corporate Communications e Pr Manager, Kellogg Italia. «Ed è proprio per rispondere a queste necessità che abbiamo voluto aprire i Breakfast Club anche in Italia, in quanto combinano in maniera efficace numerosi elementi: donazione di colazioni a chi ne ha più bisogno, informazioni nutrizionali, coinvolgimento e integrazione culturale tra bambini di origini diverse, i quali vivono l’esperienza della colazione insieme come un bel momento di divertimento, da raccontare a casa».

Il Breakfast Club di Torino coinvolgerà circa 50 alunni mentre a Casal di Principe i bambini partecipanti saranno 80. Diventano così 180 i piccoli alunni che, oltre a cominciare in modo nutrizionalmente corretto la giornata, potranno vivere un’esperienza già consolidata, grazie all’impegno Kellogg, in altri Paesi in tutto il mondo.


Un'infogratica sui risultati del progetto Kellogg Breakfast Club

Ed è proprio sulla base delle evidenze emerse da una recente indagine svolta per conto di Kellogg da YouGov in quattro Paesi europei: Francia, Germania, Spagna e Italia, che appare evidente come i Kellogg Breakfast Club possano ricoprire un ruolo importante nell’aiutare le famiglie maggiormente in difficoltà.
Sebbene un’abbondante maggioranza (72%) degli italiani intervistati riconosca l’importanza della prima colazione e dichiari di conoscere gli elementi che compongono una dieta equilibrata (85%), tuttavia a una verifica più puntuale – di fronte a una lista degli alimenti e delle porzioni che costituiscono una dieta equilibrata – solo il 16% dichiara di applicare questa dieta quotidianamente e a ogni pasto. E nonostante l’elevata consapevolezza e conoscenza, il 47% dichiara di non adottare in modo regolare una dieta varia ed equilibrata.

Le difficoltà ad alimentarsi sono molteplici: il 31% degli intervistati dichiara di fare fatica a permettersi economicamente il tipo di cibo che vorrebbe dare alla propria famiglia, mentre il 36% dichiara di aspirare a una dieta più equilibrata ma di non riuscire a realizzare questo desiderio, sempre per ragioni legate alle disponibilità economiche. Fino ad arrivare a un quarto del campione che dichiara di dover ricorrere ad aiuti esterni, come i banchi alimentari, per arrivare a fine mese, in particolare nei mesi estivi.

«Siamo felici di proseguire e potenziare la collaborazione con Kellogg che si pone nel solco dell’impegno della Croce Rossa Italiana a favore di chiunque si trovi in difficoltà e per la tutela della salute», ha detto il vice presidente Cri Gabriele Bellocchi. «I dati emersi dall’indagine di YouGov dipingono una realtà con cui anche i nostri comitati sul territorio e i nostri volontari entrano quotidianamente in contatto. Il mondo della scuola rappresenta l’occasione per attivare iniziative che abbiano una ricaduta diretta sulla salute psico-fisica e sulle abitudini alimentari dei bambini, andando contemporaneamente a supportare le tante famiglie che vivono il dramma dell’indigenza».

I Breakfast Club sono la concretizzazione dell’impegno di Kellogg sul fronte della responsabilità sociale e sono parte del programma Breakfasts for Better DaysTM, di cui sono stati recentemente rinnovati gli obiettivi, primo tra tutti creare entro il 2025 3 miliardi di “giorni migliori” per le persone nel mondo. Questo sarà possibile attraverso donazioni di cibo alle persone bisognose, espansione dei programmi per la prima colazione (Breakfast Club), sostegno ai produttori di cereali, aumento delle ore di volontariato da parte dei dipendenti e coinvolgimento diretto da parte dei consumatori.

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