AIBI SIRIA Distribuzione Con Bambini
AiBi

360 pecore e 1.800 polli: così sosteniamo i profughi in Siria

24 Gennaio Gen 2018 1305 24 gennaio 2018
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Tempo di bilanci per uno dei progetti realizzati da AiBi in Siria con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. Per il 2018 si riparte dai campi profughi del nord-ovest della Siria

La guerra in Siria non accenna a placarsi, molti continuano a scappare dalle zone interessate dai raid e dal tiro di cecchini e mortai. Per offrire un aiuto concreto ai profughi in maggior difficoltà, soprattutto bambini, Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini è da tempo impegnata in Siria. Nell'ambito di uno specifico progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, Ai.Bi. si è impegnata fino allo scorso dicembre per garantire sicurezza alimentare e mettere in campo attività generatrici di reddito nel Paese, in collaborazione con un partner siriano, Kids Paradise, che nei mesi scorsi - nonostante condizioni di sicurezza molto precarie - si è recato nei villaggi scelti per l'iniziativa, al fine di valutarne gli effetti e incontrare i beneficiari, insieme alle autorità locali e ai rappresentanti della comunità.

I racconti dai campi profughi parlano di condizioni di vita complesse, non di rado al limite della sopravvivenza a causa del freddo, della sete e della fame. «Tutti gli interessati hanno dimostrato la loro gratitudine nei confronti del nostro staff», spiegano i referenti Ai.Bi. dalla Siria, sottolineando ancora una volta l’importanza dell’intervento con Kids Paradise a sostegno delle categorie più vulnerabili. Quanto ai numeri, hanno potuto fruire degli aiuti 540 donne vedove, 180 delle quali hanno ricevuto 2 pecore a testa, per un totale di 360 capi di bestiame, 180 hanno ottenuto una serra di 35 mq ciascuna insieme a un set di attrezzi agricoli e di sementi per rendersi autonome nel sostentamento alimentare, 180 hanno avuto 10 polli a testa, per un totale distribuito pari a 1.800 capi. Inoltre, per tutte le donne beneficiarie sono stati organizzati corsi formativi di capacity building e per l'avviamento di attività generatrici di reddito.

«Il 2018 ha visto un intensificarsi dei combattimenti nel nord-ovest della Siria, in particolar modo nei distretti in cui opera Ai.Bi. Il peggioramento della situazione di sicurezza ha spinto migliaia di persone a fuggire verso nord. La situazione nelle aree di destinazione degli sfollati, è allarmante. Migliaia di profughi sono sistemati in rifugi di fortuna senza cibo e vestiti adeguati. In queste zone, Ai.Bi. ha l’obiettivo di implementare i progetti del 2018, per assistere ancora una volta le persone in stato di maggior bisogno». Per stare vicini al popolo siriano AiBi torna a proporre la campagna 'Non Lasciamoli Soli', tramite cui è possibile donare l’equivalente di una razione alimentare, di una cesta di alimenti-base per una famiglia oppure il supporto psicologico per 10 bambini siriani che hanno dovuto guardare negli occhi l'orrore della morte e della devastazione.

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