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Cura

Fondazione Gemelli, un 2017 tra eccellenza, innovazione e nuove sfide

23 Maggio Mag 2018 1447 23 maggio 2018
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Il Bilancio di Missione, curato da Vita, racconta il terzo anno di attività tra innovazioni cliniche e tecnologiche e ricerca con il paziente sempre al centro. Il Gemelli, riconosciuto IRCCS per “Medicina personalizzata” e “Biotecnologie innovative”, guarda anche al futuro con il Piano Strategico 2018-2021 con l'obbiettivo di affermarsi come il miglior academic medical center in Italia e uno dei primi 10 in Europa

Competenze scientifiche e tecniche, sensibilità umana, etica e valori cattolici di un ospedale al servizio di tutti, che garantisce cure eccellenti e accessibili all’intera comunità con lo sguardo rivolto al futuro. La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma aspira a qualificarsi come il miglior academic medical center in Italia e uno dei primi 10 in Europa per qualità clinica e capacità di trasferire la ricerca al letto del paziente.

Obiettivo del nuovo Piano Strategico 2018-2021 della Fondazione è di portare il Gemelli ad affermarsi come polo di assoluta eccellenza nell’attrazione di pazienti e risorse professionali e a impegnarsi a essere un ospedale al servizio di tutti che cura le persone, non solo le loro malattie. Il raggiungimento di questi risultati si collega alla programmazione necessaria per conseguire gli obiettivi di sostenibilità economica finalizzati a supportare gli investimenti di cui un grande Policlinico inesorabilmente necessita.

Sono questi in sintesi il presente e il futuro della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli raccontati nelle 79 pagine del Bilancio di Missione 2017: tocca tutti gli aspetti salienti della vita della Fondazione riconosciuta dal Ministero della Salute lo scorso 28 febbraio Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per le discipline “Medicina personalizzata” e “Biotecnologie innovative”.

Con 8 dipartimenti clinici e di ricerca, 113 unità assistenziali, di cui 86 unità operative complesse, 27 aree operative semplici, 1536 posti letto, 215 trapianti effettuati in un anno, 94.509 pazienti dimessi, 83.419 accessi al pronto soccorso, il Policlinico Universitario A. Gemelli è il secondo ospedale italiano per grandezza e uno dei principali ospedali oncologici nazionali, centro di eccellenza per cure, innovazione e ricerche mediche cercate senza sosta grazie alla sinergia con gli istituti della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica.

Un lavoro continuo nelle 24 ore che impegna complessivamente 5.269 lavoratori, donne per il 60%, di cui 1009 medici e 2094 infermieri, realizzato anche con il contributo di oltre 40 associazioni non profit che offrono il loro aiuto ai malati e ai loro familiari per quelle esigenze che vanno oltre l’assistenza strettamente medica e infermieristica.

Con tante specificità che vanno dalla multidisciplinarietà e trasversalità dell’approccio, alla personalizzazione delle terapie all’interazione tra clinica, ricerca e didattica, avendo sempre il paziente al centro e non la sua patologia; inoltre da sottolineare la possibilità di attingere a un patrimonio di big data al servizio della cura.

In un giorno qualunque di vita al Gemelli si ricoverano 259 pazienti, 229 persone accedono al Pronto Soccorso di cui 9 codici rossi (in aumento rispetto al precedente bilancio), cioè in imminente pericolo di vita, si effettuano 132 interventi chirurgici, nascono 11 bambini, si eseguono 9995 prestazioni ambulatoriali per pazienti non ricoverati, 4140 procedure di accettazione, si erogano 3676 pasti a pazienti e personale, vengono effettuate 3000 visite al sito web Policlinicogemelli.it, sono rilasciati 425 referti online.

Il Bilancio di Missione 2017, che descrive l’attività della Fondazione Gemelli, tratteggia una realtà in forte evoluzione. Quello da poco trascorso ha rappresentato un anno di passaggio nella pur breve vita della Fondazione, nel corso del quale si è completata la prima fase del progetto fondativo, a conclusione del triennio 2015-2017, mentre si stanno ponendo le basi per una ulteriore fase di effìcientamento e sviluppo con l’avvio del nuovo Piano Strategico 2018-2021. Il documento illustra anche i numeri della ricerca nel 2017, frutto della sinergia con la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica: 291 progetti di ricerca sviluppati, 33 strutture della Fondazione interamente o parzialmente dedicate ai progetti di ricerca oltre 1500 pubblicazioni scientifiche, 142 studi profit attivati nel Clinical Trial Center, 10,5 milioni di euro il valore dei progetti di ricerca universitari.

«La missione della Fondazione, quale Policlinico Universitario, quindi luogo di ricerca e di formazione, e quale struttura assistenziale cattolica, nei valori e nella pratica», afferma nella presentazione del Bilancio di Missione Giovanni Raimondi, Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, «è quella di offrire ai pazienti eccellenza e alta specializzazione nelle cure, favorendo la costante evoluzione della medicina e formando i professionisti della sanità del futuro e insieme cercando di offrire un ambito di relazione, di umanità col paziente e la totalità delle sue fatiche e delle sue fragilità».

«Quando si parla di malattia e di cure – aggiunge - si avverte subito la necessità di relazionarsi con le esigenze molto complesse di uomini, donne, giovani e anziani che avvertono tangibilmente minacciata la propria vita e che cercano un aiuto affidabile e accogliente non solo rispetto alla propria domanda di salute, ma anche rispetto alla propria inquietudine».

Da sinistra: Giovanni Scambia, direttore scientifico IRCCS Gemelli; Franco Anelli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore; Giovanni Raimondi, presidente Fondazione Gemelli; Rocco Domenico Alfonso Bellantone direttore governo clinico Fondazione Gemelli e Marco Elefanti, direttore generale Fondazione Gemelli

Il Bilancio di Missione analizza anche la produzione di valore della struttura. Nell’esercizio 2017 il Valore Aggiunto Netto prodotto dalla Fondazione si incrementa dell’1,4%, passando da 367 milioni di euro a 372 milioni di euro. L’allocazione del valore aggiunto è stata diretta principalmente alla remunerazione del personale (circa +1% verso l’anno precedente) e della Pubblica Amministrazione (per l’imposta sul Valore Aggiunto assolta sull’acquisto di beni e di servizi). Si evidenzia una leggera flessione del contributo a favore della PA rispetto al 2016, per la riqualificazione tributaria della Fondazione, e anche la remunerazione del capitale di credito sconta una leggera flessione. La remunerazione della collettività e dell’ambiente comprende le erogazioni liberali effettuate e la ricaduta sull’ambiente delle iniziative ecosostenibili prodotte mediante identificazione dei costi collegati. Il Sistema Ente, che rappresenta il risultato di bilancio, riduce in modo significativo la perdita rispetto all’anno precedente, oggi pari a 2,930 milioni di euro (in riduzione del 53,6% rispetto all’anno precedente).

«A orientare tutta l’attività clinica e assistenziale messa in campo ogni giorno, 24 ore su 24, dal Policlinico Universitario A. Gemelli», ha sottolineato il direttore generale Marco Elefanti, «resta sempre la centralità del paziente come persona, la messa in campo di competenze, tecnologie e know-how d’avanguardia, la capacità di rispondere a bisogni di cura complessi attraverso risposte sempre più personalizzate (e quindi efficaci). Per questo la Fondazione è una realtà che si conferma essere un punto di riferimento a livello nazionale e – per un numero sempre crescente di discipline e specializzazioni – un’eccellenza internazionale».