Giornalismo

"Tutto il bello che c'è" ai Giusti di Lampedusa

7 Luglio Lug 2018 1730 07 luglio 2018

Il riconoscimento speciale promosso dal premio giornalistico Cristiana Matano va al collaboratore di VITA Alessandro Puglia per un servizio pubblicato sul nostro sito

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Vito Superstiti Lampedusa 3
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Il riconoscimento speciale promosso dal premio giornalistico Cristiana Matano va al collaboratore di VITA Alessandro Puglia per un servizio pubblicato sul nostro sito

La giuria, presieduta da Riccardo Arena e composta da Felice Cavallaro, Raffaella Daino, Enrico Del Mercato, Roberto Gueli, Xavier Jacobelli, Vincenzo Morgante, Francesco Nuccio, Elvira Terranova e Trisha Thomas, ha proclamato i vincitori del premio giornalistico Cristiana Matano 2018. Il riconoscimento speciale “Tutto il bello che c’è” è di Alessandro Puglia per il servizio “I giusti di Lampedusa” pubblicato su Vita.it. Il premio verrà consegnato martedì 10 luglio.

Alessandro Puglia

Alessandro Puglia ritirerà il premio martedì 10 luglio sull'isola di Lampedusa

Per la stampa estera vince Lena Klimkeit (Agenzia DPA) per il servizio dal titolo ”Gerettet, aber nicht befreit: Wenn in Europa die nächste Holle wartet”, in cui la Klimkeit, invitata sulla nave Acquarius, “racconta senza enfasi e con linguaggio da cronista la storia di alcune ragazze nigeriane, tra cui Blessing, venduta a un mercante di uomini, violentata e portata in un lager”.

Per la stampa italiana due vincitori ex aequo: Gaia Mombelli per il servizio dal titolo “Nigeria-Italia. Viaggio all’inferno di tre ragazzine partite da Benin City e finite a fare le prostitute in Italia”, andato in onda su Sky TG24, in cui la giornalista “ricostruisce la moderna tratta delle schiave-prostitute attraverso un’inchiesta televisiva di grande efficacia, non solo per i contenuti ma anche per il taglio altamente professionale nelle riprese e nel montaggio”; e Giampaolo Musumeci e Gianni Rosini per “Benin City, l’orrore che ignoriamo”, pubblicato da Sette-Corriere della Sera, “un’analisi di aspetti sociali, politici ed economici scritta magistralmente, corredata da foto toccanti e altamente professionali”.

Il giornalista emergente è Mario Catalano per il servizio dal titolo “Ismail, il modello arrivato su un barcone”, pubblicato su Repubblica-Palermo, un “racconto avvincente di un ragazzo sbarcato in Sicilia all’età di 15 anni dal Gambia e poi approdato nel mondo scintillante della moda e delle sfilate”.

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