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Effetto-Macron: il 55% dei francesi teme di cadere in povertà

9 Luglio Lug 2018 1014 09 luglio 2018
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Cresce il livello di paura nella società francese. Secondo un sondaggio Ifop, soltanto i simpatizzanti del movimento La République en marche sono ottimisti, mentre quasi la metà dei francesi ha paura che le riforme proposte dal giovane presidente aumentino la forbice delle diseguaglianze. La Francia si dimostra un Paese spaccato in due: da un lato la regione parigina, dall'altro tutto il resto

Un sondaggio commissionato all'Ifop dal magazine di opinion Atlantico.fr rivela che sta crescendo, tra i cittadini francesi, la paura di cadere in povertà. Questa percezione cresce soprattutto tra gli impiegati (69%), gli operai (62%) e le professioni intermedie (57%), mentre fra i manager si mantiene sotto il livello di guardia.

I pensionati francesi sono fra i meno preoccupati (37%), ma nella fascia d'età fra 35 e 49 anni il livello di paura raddoppia (63%). Non meno inquieti (58%) sono i giovani sotto i 35 anni. I disoccupati, di breve e medio corso, mostrano una preoccupazione ancora più alta, che tocca il picco dell'82%.

Dal sondaggio di Atlantico emerge inoltre che più alto è il livello di istruzione, più decresce il tasso di paura sociale. Che cosa se ne deduce? Secondo Christophe Boutin, professore di diritto pubblico all'Università di Caen-Normandie, meno più preoccupati di cadere in povertà sono i diplomati di secondo e terzo cicle delle superiori, residenti nella regione di Parigi.

«È la conferma - prosegue Boutin - della tesi di Christophe Guilluy sulla "Francia periferica" e la divisione del Paese in due parti: da un lato chi ha tratto vantaggio dalla mondializzazione, dall'altro chi ne paga le conseguenze». Anche stress, rancore, paura e disillusione subiscono una ripartizione diseguale.

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