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Migranti

Creative fighters, designer e illustratori contro Salvini a colpi di cartolina

10 Luglio Lug 2018 1233 10 luglio 2018
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Una call to action che fa il verso al leitmotive del Ministro degli Interni «vedranno l’Italia solo in cartolina» che punta a inviare al leader della Lega 10mila cartoline a tema immigrazione

Inviare 10.000 cartoline al Ministero dell’Interno con destinatario Matteo Salvini che ha fatto dell’espressione «vedranno l’Italia solo in cartolina» il leitmotiv di quest’estate su temi come migranti, navi umanitarie e chiusura dei porti: è l’obiettivo di SOLO IN CARTOLINA – ESTATE 2018, la campagna di denuncia contro le morti in mare lanciata da un gruppo di giovani creativi per raccontare ciò che succede al largo delle coste italiane schierandosi al fianco di chi salva le vite in mare.

SOLO IN CARTOLINA – ESTATE 2018 è una call per creative fighters, per designer e illustratori da tutta Italia per raccogliere e inviare cartoline che mostrino ciò che sta accadendo ormai quasi ogni giorno nelle acque del Mediterraneo.

Vintage, trash, anni ’90 con saluti e baci dalle più belle località di mare italiane, al largo o a riva, con imbarcazioni di fortuna, gommoni fumanti e pieni di persone, giubbotti arancioni a galleggiare: cartoline dal mare, di qualsiasi stile purché ricordino la tradizionale corrispondenza estiva, verranno caricate con credits sul sito dedicato e poi stampate nel formato standard e inviate al numero 1 di Piazza del Viminale a Roma.

Il logo della campagna è un timbro postale che sembra galleggiare tra le onde del mare con al centro un salvagente, simbolo di salvataggio.

Il logo

Un marchio distintivo da applicare sul retro di ogni cartolina. Una presa di posizione stampata rosso su bianco che racconta il perché della campagna: inviare il nostro sostegno a chi salva le vite in mare. Il Pay Off della Call to Action è Invia il tuo sostegno a chi salva le vite in mare”.

La campagna è stata pensata, promossa e realizzata da Michela Locati, Nicole Romanelli, Pietro Gregorini e Verdiana Festa. «Vogliamo lanciare una sommossa epistolare che denunci le morti in mare, una presa di posizione dei creativi italiani a sostegno di chi ogni giorno salva vite umane al largo delle nostre coste», chiarisce Nicole Romanelli.

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