Antonio 91 Anni
Fondazione Sacra Famiglia

Doll e robotic pet therapy per la cura dell’Alzheimer

10 Luglio Lug 2018 1813 10 luglio 2018
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La Fondazione propone metodi di cura con bambole e animali robotici per ospiti affetti da demenza del Centro Diurno Villa Sormani

È a favore di un gruppo di persone affette da demenza, ospiti del Centro Multiservizi Villa Sormani di Cesano Boscone, un’iniziativa di assistenza e cura attraverso la robotic pet therapy e la doll therapy messo in campo da Fondazione Sacra Famiglia.

I due progetti attraverso l’utilizzo di bambole e di animali robotici, sono in grado di generare importanti benefici nei pazienti affetti da Alzheimer. In entrambi i casi si tratta di cure non farmacologiche, utili a rievocare nei pazienti una memoria retrograda, oltre il mero ricordo, che vada a stimolare una riabilitazione nonché il mantenimento delle capacità biopsicosociali.
Queste terapie coinvolgono principalmente la figura della terapista occupazionale e hanno richiesto la realizzazione di ambienti di vita funzionali all’orientamento spaziale e procedurale delle persone fragili: una nursering per la doll therapy dotata di zona fasciatoio, abiti da neonato, passeggino e bambole e un angolo salotto per la robotic pet therapy con un gatto robotico e un’ambientazione realistica.

Gli utenti interagiscono con la bambola e il robotic pet in tre modalità differenti: su scelta autonoma, su intervento assistenziale in situazioni di disagio emotivo, oppure durante il trattamento riabilitativo in terapia occupazionale per migliorare e mantenere le proprie competenze.

«Il contatto quotidiano con la fragilità, in particolare con la malattia di Alzheimer, ci ha spronato a riflettere sulle risposte assistenziali che possiamo e dobbiamo offrire ai nostri ospiti», commenta Anna Miele, Responsabile del Centro Multiservizi Villa Sormani di Fondazione Sacra Famiglia. «I Servizi devono tener conto della complessità, della durata e dell’impatto che questa malattia ha sulla rete affettiva e sociale del paziente, dei bisogni e della storia personale dei singoli. Ciò che caratterizza la nostra attività è lo sforzo di adottare ogni giorno un modello di cura che vede la persona fragile come protagonista. Per ciascun ospite proponiamo interventi individualizzati, con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita».

«I malati di Alzheimer necessitano di interventi riabilitativi e di un ambiente protesico che possano facilitare il mantenimento delle abilità residue e diminuiscano i comportamenti disadattivi» commenta Michele Restelli, Direttore Servizi Anziani e Disabili della sede di Cesano Boscone di Fondazione Sacra Famiglia. «Nelle nostre Unità ci siamo dati l’obiettivo di migliorare le prestazioni assistenziali e riabilitative in modo da supportare al meglio le persone affette da demenza. L’Alzheimer è una malattia che taglia i ponti con la vita passata. La Pet Robotic Therapy è uno degli strumenti riabilitativi utilizzati dal nostro personale qualificato per stimolare percezioni, sensazioni, stati d’animo già vissuti dall’anziano. La nostra esperienza pluriennale ci conferma come questi strumenti acquistano valore se facilitano l’interazione con i famigliari, gli amici e i professionisti che si prendono cura dell’anziano».

I due metodi innovativi messi in atto da Sacra Famiglia testimoniano a pieno l’orientamento del lavoro svolto dai professionisti della Fondazione: utilizzare possibilmente terapie non farmacologiche e sviluppare progetti di prevenzione, di riabilitazione e di terapia che permettano allo stesso tempo la gestione dei disturbi comportamentali ed il miglioramento o mantenimento delle funzioni corporee frequentemente associati alla demenza.

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