Erri De Luca
Migranti

Erri De Luca: «La risposta a Salvini? Che diventi notizia l'ostinazione di chi salva vite»

10 Luglio Lug 2018 1648 10 luglio 2018
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Lo scrittore interviene nel dibattito sempre più incandescente sull'immigrazione, terreno preferito dal Ministro degli Interni Mateo Salvini. De Luca compare sulla copertina di Rolling Stone, ha partecipato alla campagna delle magliette rosse ed è uno dei 4 vip (su cento intercettati da Il Tempo) ad aver accettato di accogliere un migrante a casa propria. L'intervista

In queste ore, come ormai da mesi, la notizia principale è quello che succede in alto mare. Questa volta la nave della discordia, carica di migranti, è la Vos Thalassa. Non un'imabarcazione delle ong, ma una normale nave commerciale intervenuta in un salvataggio. (Per sapere tutto sul caso clicca qui). Il dibattito pubblico è sempre più incentrato sui temi dell'accoglienza e della solidarietà. Solo negli giorni ci sono stati la copertina di Rolling Stone e la campagna delle magliette rosse. Entrambe contro il Governo e a sostegno delle ong. Ad entrambe ha partecipato Erri De Luca oltre a comparire tra i pochi vip (solo quattro su cento) ad aver risposto affermativamente alla richiesta ordita da Il Tempo, spacciandosi per una ong, di accogliere a casa propria un migrante. L'intervista


È di queste ore uno scambio sul Corriere tra Sandro Veronesi e Roberto Saviano. Il primo invitava il secondo ad accompagnarlo sulle navi delle ong. L'idea è quella di tornare alla centralità del corpo contro la virtualità dei social e degli slogan. Che ne pensa?
Direi che uno prima fa una cosa poi può riferirla. Le azioni simboliche hanno un valore minore rispetto a quelle quotidiane, instancabili e reiterate di chi scippa vite umane agli annegatori di Stato. Fate che sia notizia l'ostinazione degli operatori anonimi.

A guardare gli eventi e la storia recenti in effetti, dalle primavere arabe alle migrazioni, la grande differenza tra il terzo e il primo mondo sembra essere proprio che qui da noi è scomparsa la materialità dei corpi. Si vive di e su i social network. La realtà è sempre filtrata da un algoritmo. E questo permette distorsioni di ogni genere...
Il giornalismo moderno raccoglie in redazione informazioni di agenzia. Solo i free lance si buttano nella mischia a loro spese per supplire con documentazione diretta. Quella esiste e solo quella va seguita

Una delle ultime distorsioni è la criminalizzazione della solidarietà. Secondo una ricerca sul linguaggio del nostro tempo di Demos-Coop la parola “Ong” ha acquisito un significato sempre più negativo e in contraddizione con “solidarietà”. È possibile che sia solo colpa di Salvini o qualche responsabilità c'è anche sul fronte di chi sta dall'altra parte della barricata?
La diffamazione, la calunnia e le incriminazioni a vuoto contro i salvatori in mare sono cominciate l’anno scorso con l’altro governo. Questo attuale approfondisce la campagna con la farsa della chiusura dei porti, in questo momento che scrivo, anche ad una unità della Guardia Costiera Italiana

Il pubblicitario Paolo Iabichino su Vita.it ha detto al riguardo che «Troppo spesso ormai la parola solidarietà viene legata a quella “radical-chic”, è vista come qualcosa di “sinistroide”. Per questo credo sia importante affacciarci sulla parola cristianità che faceva dell’accoglienza il proprio mantra» e ancora «Se io fossi capo comunicazione di un’Ong andrei a fare placement nelle messe della domenica mattina alle 11. Troppo spesso ormai la parola solidarietà viene legata a quella “radical-chic”». Che ne pensa?
Chi vuole deformare deformi, la solidarietà e la fraternità sono parole civili e appartengono ai sentimenti della specie umana. Oggi si esibisce il ghigno di chi irride a questi sentimenti, da parte di persone disturbate nel comportamento. Soffrono di involontaria appartenenza alla specie umana, cercano di dissociarsi

Intanto però il dibattito rimane molto lontano dall'azione. Copertine arcobaleno e magliette rosse da una parte battute e trabocchetti dall'altra. Anche lei è stato tra i contattati da Il Tempo che, spacciandosi per una Ong, chiedeva ai vip a favore dell'accoglienza di accogliere un migrante. Lei è uno dei 4 su 100 che ha accettato. Un brutto tiro certamente. Il risultato è però impietoso...
Non lo considero un sondaggio. Ho solo avuto una certa prontezza di riflessi di fronte a una richiesta capitata all’improvviso. Mi occupo da molto tempo di alleggerire la condizione degli immigrati. Anche perché sono stato uno di loro.

La solidarietà sembra oggi non trovare posto in Italia. In tanti accusano Salvini di aver generato paura e odio. È così o questa reazione delle persone è solo cavalcata da Salvini ma nasce altrove? Le periferie, il sud e la povertà: sono tanti oggi gli italiani che sono stati dimenticati...
Conosco un’Italia diversa, laboriosa, solidale, fraterna. La descrizione di un paese becero e ringhioso è per me fasulla e abusiva

La narrazione salviniana sta vincendo. Come si può trovare una narrazione alternativa forte e credibile?
La versione del potere di turno riceve sempre servizievole ingrandimento da parte degli organi di informazione. Durerà finché dura questa accozzaglia di governo

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