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Social impact, Ronald Cohen incontra gli investitori italiani

10 Luglio Lug 2018 1620 10 luglio 2018

Il chairman del Global Steering Group for Impact Investment, a Roma per per la terza conferenza in Vaticano grazie alla rete Social Impact Agenda per l’Italia, ha avuto modo di confrontarsi con fondazioni, banche e fondi

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Melandri Cohen  FREE Ufficio Stampa
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Il chairman del Global Steering Group for Impact Investment, a Roma per per la terza conferenza in Vaticano grazie alla rete Social Impact Agenda per l’Italia, ha avuto modo di confrontarsi con fondazioni, banche e fondi

A Roma su invito della Santa Sede, per la terza conferenza in Vaticano sull’impact investing, organizzata dal cardinale Peter Turkson, Ronald Cohen, il guru mondiale della finanza impact e chairman del Global Steering Group for Impact Investment ha colto l’occasione per incontrare i vertici di banche e imprese italiane interessate agli investimenti ad impatto. Cohen ha tenuto un intervento di una ventina di minuti davanti a una ristretta platea, convocata a Palazzo Unicredit da Giovanna Melandri, presidente della rete Social Impact Agenda per l’Italia, a cui recentemente hanno aderito Cassa Depositi e Prestiti, Enasarco, SEFEA Impact e Camera di Commercio di Torino (con la piattaforma Torino Social Impact.

Davanti a lui rappresentanti del mondo accademico, bancario e imprenditoriale italiano (da Mario Calderini di Tiresia a Enrico Reviglio di Cdp, fino a Enrico Giovannini di ASVIS, nonché i vertici di Unicredit, Ubi, Federcasse) uniti dallo stesso obiettivo: far decollare, anche in Italia, gli investimenti a impatto sociale.

La semplice accountability e il ritorno economico non bastano più: occorre generare anche impatto sociale e ambientale. Questo determina un cambio di paradigma sociale, ma anche di strategie aziendali come dimostra la lettera di “social suasion” di Larry Fink, ceo di Blackrock

Ronald Cohen

«Nel mondo, oggi, ci sono oltre 100 social bonds. Ma vogliamo strutturare questi interventi, fare sistema, sviluppando degli outcome funds legati a obiettivi specifici. Stiamo lanciando un outcome fund sul contrasto alle povertà educative in India e uno in Africa e Medio Oriente. I governi da soli non ce la fanno. E gli investimenti sociali possono promuovere anche una nuova cultura nell’elaborazione delle politiche: quella della misurazione dei risultati. Nei modelli di finanza ad impatto, senza risultati l’investimento non va a buon fine. Grazie alla sinergia tra finanza impact e valutazione, anche il Welfare può dare maggiori risposte e i governi possono recuperare credibilità», ha detto Cohen. «Siamo», ha proseguito, «in una fase rivoluzionaria, come quella post crisi del 29. Oggi però la semplice accountability e il ritorno economico non bastano più: occorre generare anche impatto sociale e ambientale. Questo determina un cambio di paradigma sociale, ma anche di strategie aziendali come dimostra la lettera di “social suasion” di Larry Fink, ceo di Blackrock, alle multinazionali». Quali sono le forze che spingono in questa direzione? Cohen vede ne individua principalmente due: una push e una pull. La prima è quella della finanza interessate a investimenti ad impatto. La seconda, qualla dei bisogni che non trovano risposte nel welfare stare di oggi: «I millenials cercano un senso della vita diverso rispetto ad avere solo un lavoro o al fare soldi. Viviamo nel tempo in cui i bisogni guidano i cambiamenti del sistema. Ci sono anche i pensionati, quelli già andati in pensione e quelli che ci andranno e che hanno aderito ai fondi pensione. Ci sono anche loro che dicono oggi chiaramente non voglio investire nelle compagnie petrolifere che inquinano l’atmosfera o in prodotti di consumo che producono obesità e problemi di salute». Il pubblico? «In questo momento non ha la forza e le capacità innovative per essere in punto di riferimento di questi processi»

Ronald Cohen merita il Nobel per la Pace, per questo ho sottoscritto l'appello lanciato da Gordon Brown lo scorso agosto

Giovanna Melandri

«In Italia è stato fatto un passo importante: sono stati stanziati nell’ultima Legge di Stabilità 25 milioni dedicati a un Outcome Fund sull’innovazione sociale. Il nuovo governo deve farsi carico di promuovere e rilanciare il fondo», ha aggiunto Giovanna Melandri, recentemente eletta nel Trustee Board mondiale del GSG, la cabina di regia internazionale presieduta dallo stesso Cohen. Sempre Melandri: «Su scala europea, invece, abbiamo iniziato a lavorare su un Refugees Bond, dedicato all’integrazione dei rifugiati. Il Welfare va difeso, ma da solo non ce la fa. La finanza ad impatto è l’unico strumento con cui raggiungere davvero l’obiettivo di politiche sociali efficaci e realizzare gli obiettivi di sostenibilità».

La chiosa della Melandri è la sottoscrizione all’invito lanciato lo scorso agosto anno da Gordon Brown per assegnare il Nobel per la Pace proprio a sir Ronald Cohen: «Credo sia venuto il momento giusto per dare un segnale, che avrebbe un impatto straordinario. Credo davvero che Cohen meriti quel riconoscimento per la portata rivoluzionaria delle sue idee e delle sue iniziative»

Melandri e Cohen si incontreranno di nuovo in India, a Nuova Delhi, il prossimo 9 ottobre per il World Impact Summit, in cui oltre 900 leader di settore si incontreranno per coordinare le loro azioni sul tema.

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