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Tecnologia e salute

Walk, l’innovazione che fa camminare gli anziani

10 Luglio Lug 2018 1650 10 luglio 2018
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La startup Resilient Innovation di Montpellier ha ideato Walk, un dispositivo elettronico che aiuta le persone anziane a camminare. L’apparecchio, che ha già vinto diversi premi in Francia, è il primo al mondo a proporre una stimolazione automatica della camminata. È stato da poco commercializzato e conta di svilupparsi anche all’estero

È nato Walk, un dispositivo elettronico che aiuta a camminare le persone anziane, aiutandole a ritrovare autonomia motoria e fiducia in se stesse. Questo apparecchio, nato in Francia, è dotato di un software che è «capace di di rilevare i problemi motori, e che innesca se necessario una stimolazione uditiva, sulla quale l’utente può sincronizzare il suo passo. Una prima mondiale», commenta un articolo uscito su Entreprendre à Montpellier.

Il piccolo apparecchio è il primo al mondo a proporre una stimolazione automatica della camminata.

A idearlo una startup francese, Resilient innovation, con sede a Montpellier, specializzata in soluzioni tecnologiche innovative. Walk aiuta le persone che hanno problemi a camminare, problemi che possono essere di origine neurologica, come per esempio nel caso dei malati di Parkinson.
Gli utenti, che sono persone soggette a cadute, ritrovano un’autonomia motoria “senza trattamenti, chirurgia o effetti secondari”.

In seguito a un incidente d’auto, che lascia un amico immobilizzato per dei mesi, Jordan Miron, fondatore di Resilient Innovation, ingegnere ed ex studente di informatica «decide di mettere le sue competenze a servizio delle persone che hanno difficoltà a camminare», spiega un articolo uscito su Socialter. «Ero sorpreso», continua Miron nell’articolo, «che non esistesse soluzione tecnologica che potesse aiutarlo a muoversi». Così l’imprenditore decide di fondare Resilient Innovation, e concepisce Walk.

Concretamente il dispositivo è composto da un apparecchio elettronico, leggerissimo e compatto, che l’utente tiene in vita, e che comunica con delle cuffie inviando un ritmo esterno, che consente di sincronizzare i movimenti e di camminare meglio.

L’apparecchio si può utilizzare in prova gratuita per una settimana, dopo di che è possibile acquistarlo o ridarlo indietro.

«L’80% delle persone decide di tenerlo», spiega Miron. A ora ci sono circa 150 utilizzatori del dispositivo, e «il prototipo è diventato un prodotto industriale fabbricato in serie», continua Miron.

Da poco infatti Resilient Innovation commercializza l’apparecchio elettronico, che è stato messo a punto in collaborazione con i suoi utenti, con designer e ingegneri di Montpellier. Neurologi e chinesiologi consigliano l’apparecchio ai loro pazienti e Resilient Innovation vorrebbe fare riconoscere, di qui a due anni, l’apparecchio come prodotto medico.

Questa innovazione è già valsa a Resilient Innovation numerosi premi, come il premio nazionale Pépite de l’entrepreneuriat étudiant a novembre 2016, che è stato consegnato direttamente dall’allora ministro dell’educazione nazionale, dell’insegnamento superiore e della ricerca Najat Vallaud-Belkacem, e il premio Cap’Tronic, categoria salute e benessere, che ricompensa le innovazioni tecnologiche delle Pme.

Sei persone lavorano a Resilient Innovation, ubicata all’interno di Realis, un incubatore di imprese dell’economia sociale e solidale della città di Montpellier.

I clienti attuali sono per la maggior parte in Francia. Tuttavia Walk ha già attirato clienti in Belgio, in Italia, Spagna e Gran Bretagna. Resilient Innovation conta di svilupparsi all’estero. A questo scopo la startup ha cominciato a creare dei legami con i distributori specializzati nel campo medico e della salute.

Foto di apertura: Noelle Otto/Pexels

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