Lorenzo Fontana Foto Di © Remo Casilli:Sintesi Resized
Politica

Adozioni internazionali, la parola definitiva sulle deleghe a Fontana

13 Luglio Lug 2018 1344 13 luglio 2018
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Al ministro Fontana «le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per le adozioni, anche internazionali, di minori italiani e stranieri». «Resta ferma» la presidenza della Cai al premier Conte

Nel decreto di riordino dei ministeri, in Gazzetta ufficiale ieri e in vigore da oggi, compare (finalmente) la dicitura “adozioni internazionali”, non presente nel decreto di delega al ministro Fontana. Al ministro delegato per la famiglia e le disabilità (cioè sempre a Lorenzo Fontana) sono pertanto ufficialmente delegate «le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per le adozioni, anche internazionali, di minori italiani e stranieri. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2007, n. 108, in ordine alla presidenza della Commissione ivi prevista da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, salvo delega».

Il testo del primo decreto affermava che Fontana «è delegato ad esercitare le funzioni di indirizzo, di coordinamento e di promozione di iniziative in materia delle adozioni di minori italiani e stranieri, ferme restando quelle attribuite al Presidente del Consiglio dei ministri quale Presidente della Commissione per le adozioni internazionali», una dicitura che lasciava dei dubbi. Fontana avrà inoltre competenza citata espressamente sulla famosa (e mai vista) carta della famiglia.

Quanto alla disabilità, l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità passa dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali alla Presidenza del Consiglio dei ministri, presieduto «dal Presidente del Consiglio dei ministri ovvero dal Ministro delegato per la famiglia e le disabilita». Sparisce nella legge 18/2009 di ratifica della Convenzione Onu il comma che prevedeva che l’Osservatorio tre mesi prima della scadenza del termine di durata, presentasse una relazione sull'attività svolta ai fini della valutazione della perdurante utilità dell'organismo e dell'eventuale proroga della durata. Il nuovo comma 4 dice solo che il comma 4 «l'Osservatorio dura in carica tre anni ed e' prorogabile con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per la medesima durata». Il neonato Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, istituito con l’ultima legge di bilancio, passa dal Ministero delle Politiche Sociali alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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