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Migranti

Alessandria, l'integrazione si fa con le api

16 Luglio Lug 2018 1637 16 luglio 2018
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Grazie al Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo i rifugiati e richiedenti asilo inseriti nel programma Bee My Job dell'associazione di promozione sociale Cambalache potranno fare gli apicoltori con una formazione professionale sempre più approfondita e sperimentare nuove opportunità di lavoro nelle aziende del territorio

Le api e la terra come opportunità di lavoro per rifugiati e richiedenti asilo. Le api e la terra come strumento di integrazione, ma anche confronto e dialogo, puntando al sogno di comunità più aperte e inclusive. Fin da quando è nato, ad Alessandria, grazie a Cambalache, il progetto Bee My Job, ha mirato a questo. Nell’ultimo anno, con il supporto ottenuto dall’UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, e l’attivazione in via sperimentale anche in Emilia Romagna con la Cooperativa La Venenta e in Calabria con Progetto Sud, ha aperto ulteriormente gli orizzonti. Ma il percorso non si ferma e, anzi, si rafforza, grazie al contributo economico del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo. Un sostegno complementare che consentirà nei prossimi mesi ai rifugiati e richiedenti asilo inseriti nel progetto di lavorare con le api con una formazione professionale sempre più approfondita e sperimentare nuove opportunità di lavoro nelle aziende del territorio. Il tutto con un occhio di riguardo per i soggetti più vulnerabili.

L’apporto del Fondo nel corso del 2018 andrà a sostenere nuove attività e a incrementare quelle già esistenti, sostenute dall’UNHCR, a livello sia locale che nazionale. Su Alessandria si punterà ad aumentare le competenze professionali nell’ambito apistico, con un corso di produzione della pappa reale, diretto a dieci titolari di protezione internazionale, beneficiari delle precedenti edizioni del progetto Bee My Job, oppure impiegati in aziende apistiche del territorio con tirocini o contratti precari. Sempre ad Alessandria, il Fondo ha permesso nelle scorse settimane di dar vita, con un corso teorico e l’installazione pratica, a un orto sinergico urbano nell’area del Forte Acqui, già gestita da Cambalache. Un percorso gestito dall’Azienda Agricola Multifunzionale Elilu di Castelnuovo Scrivia, che ha coinvolto cinque rifugiati e ha costituito parte integrante della rassegna di eventi Estate Insieme.

Su scala nazionale il Fondo di Beneficienza aiuterà la promozione dell’inserimento lavorativo in aziende dei territori dove è già attivo il progetto Bee My Job – Alessandria, Bologna grazie alla Cooperativa La Venenta e Lamezia Terme grazie a Progetto Sud – con attenzione soprattutto ai soggetti più vulnerabili. Ad Alessandria, nello specifico coprirà le spese per l’attivazione di tirocini part time rivolti a tre ragazzi con problematiche psicologiche, per la gestione dell’apiario urbano e dell’orto sinergico.

Sosterrà quindi l’attivazione di altri tirocini in aziende agricole e apistiche tra le province di Alessandria, Bologna e Catanzaro, contribuirà alle spese di alloggio per quei beneficiari che andranno a lavorare lontano dal luogo di residenza e fornirà, infine, un contributo integrativo per cinque aziende del Sud Italia, identificate da Cambalache in collaborazione con Progetto Sud, per garantire la copertura economica di tirocini anche in una zona d’Italia dove gli inserimenti lavorativi risultano più difficili.

In questo percorso di crescita Cambalache continuerà a essere capofila sia per il coordinamento tecnico scientifico e amministrativo delle attività, sia per la messa in rete delle associazioni e degli enti coinvolti a livello locale e nazionale. L’obiettivo del progetto Bee My Job è creare lavoro e integrazione, e il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo non fa che contribuire a una crescita collettiva e plurale verso nuove opportunità.

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