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Cinema

L’eredità ritrovata dei film di famiglia

16 Luglio Lug 2018 1808 16 luglio 2018
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Si intitola “Re-framing Home movies” il progetto che punta alla valorizzazione condivisa e partecipata delle collezioni amatoriali attraverso la formazione di dieci artisti, filmmaker, archivisti e ricercatori under 35. A sostenere l’iniziativa Mibact e Siae. Le collezioni sono di Archivio Cinescatti/Lab80, Cineteca Sarda e Archivio Superottimisti/associazione Museo nazionale del Cinema

È dedicato ai filmini familiari del secolo scorso il progetto “Re-Framing Home movies. L’eredità ritrovata” che può essere considerato l’evoluzione di un progetto, “Residenze in Archivio”, dello scorso anno sempre dedicato al recupero e alla valorizzazione delle immagini d’altri tempi. Al centro dell’attenzione ci sono i film di famiglia che dall’archivio passeranno a una valorizzazione pubblica. Stiamo parlando dei video girati a livello amatoriale in pellicola nei formati ridotti (9,5mm Pathé Baby, 16mm, 8mm, Super8) dagli anni venti ai 90 del Novecento. Un vero e proprio patrimonio storico del secolo scorso.

Questo recupero viene fatto nel segno della formazione perché il progetto - realizzato con il sostegno di Mibact e di Siae nell’ambito dell’iniziativa "Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura" (ed. 2017), è promosso da Archivio Cinescatti / Lab 80 film (Bergamo), Cineteca Sarda / Società Umanitaria (Cagliari) e Archivio Superottimisti / Associazione Museo Nazionale del Cinema (Torino) – mette a disposizione le collezioni raccolte da queste realtà nell’ambito dei film di famiglia ai giovani partecipanti al corso cuore del progetto.

Dieci i giovani che sono stati selezionati per questo corso di perfezionamento professionale e che provengono un po’ da tutta Italia. A partecipare alla formazione, scelti tra le oltre cento candidature arrivate, saranno quindi artisti, filmmaker, archivisti e ricercatori under 35 che da settembre saranno impegnati nei tre moduli di formazione che culmineranno a dicembre in un workshop. I risultati del corso – dieci studi realizzati sui filmati scelti dai responsabili del progetto tra gennaio e febbraio 2019 - saranno presentati in un evento pubblico in programma a marzo 2019.

A cimentarsi con le collezioni di video amatoriali saranno: Giulia Cosentino (Roma) - assistente alla regia e ricercatrice di immagini audiovisive d’archivio, ha lavorato tra gli altri con Aleksander Sokurov, Chiara Cremaschi, Taghi Amirani; Porziamaria De Filippis (Napoli) - restauratrice e archivista con esperienze sia in Italia che all’estero; Federico Di Corato (Andria, BT) - regista, il suo primo film è stato presentato alla 67 edizione del Festival del Film di Locarno; Irene Fassini (Milano) - regista e autrice di progetti multimediali con una formazione giuridica e sociologica; Giuseppe Ferrari (Trento) - regista e produttore, fin dal suo lavoro di tesi si è interessato al cinema di famiglia; Alexis Ftakas (Milano) - regista, montatore e direttore della fotografia; Margherita Gama (Bologna) - artista visiva e regista, lavora principalmente tra l’Italia e la Germania; Carla Oppo (Roma) - storica ed esperta di comunicazione storica; Perla Sardella (Jesi, AN) - artista visiva, i suoi lavori sono stati presentati in festival cinematografici come il TFF e in Gallerie d’arte nazionali ed internazionali; e, infine Guglielmo Trupia (Milano) - regista e montatore.

In apertura foto Les Anderson/Unsplash