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Ancora un naufragio nel Mediterraneo, solo una donna sopravvissuta

17 Luglio Lug 2018 1444 17 luglio 2018
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Lo documenta l'ong Proactiva open arms, le cui due imbarcazioni si stavano dirigendo nelle acque internazionali dopo settimane di stop dovute al diniego di sbarcare nei porti italiani. Il ritrovamento a 80 miglia dalla Libia, le immagini sono devastanti, i volontari stanno cercando di ricostruire la dinamica

Solo una donna recuperata in vita. Il corpo di un bambino di cinque anni al massimo e di un'altra donna lì a fianco, su un'asse, in pieno mar Mediterraneo. Questo l'orrendo scenario che si è visto davanti Javier Filgueira, volontario spagnolo di 25 anni, buttatosi in mare dal gommone di salvataggio calato dalla nave dell'ong Proactiva open arms alla vista di persone in mare. Chi salva una vita salva il mondo, e Filgueira l'ha salvata, la vita, a cui si è aggrappata Josephine, camerunense, che ha resistito all'ipotermia per ore se non giorni fino al momento del salvataggio, unica fra non si sa quante persone annegate. Qui di seguito il video pubblicato da Proactiva open arms sulla propria pagina twitter. Attenzione: Immagini molto crude.

Sì perchè ora i volontari dell'ong stanno cercando di capire la dinamica, dato che ieri una motovedetta libica aveva recuperato 160 persone nell'area, ma potrebbe essere un altra imbarcazione e non quella che ha trovato oggi una delle due navi di Open Arms: navi umanitarie che, tra l'altro, sono tornate in mare proprio l'altro ieri dopo uno stop forzato derivato dalla chiusura dei porti italiani da parte delle autorità governative, ministro dei Trasporti Toninelli e dell'Interno Salvini in primis.

A bordo della nave, oltre ai soccorritori, tra cui il capomissione italiano Riccardo Gatti e la dottoressa Giovanna Scaccabarozzi, è presente la giornalista di Internazionale Annalisa Camilli, che sta vedendo con i propri occhi quello che accade e ha raccolto a caldo la testimonianza di Filgueira. Italiano è anche il politico Erasmo Palazzotto, che su twitter racconta anche lui il dramma a cui assiste. Ulteriore inedita presenza è quella del giocatore spagnolo di basket Marc Gasol, attualmente tra i professionisti statunitenti della Nba. Una scelta, la sua, maturata dopo avere già supportato a livello pubblico l'ong Proactiva open arms proprio a sostegno della sua attività umanitaria e contro la criminalizzazione della solidarietà.

Foto di apertura: twitter Oscar Camps, fondatore di Proactiva Open Arms