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Decreto Dignità: fine corsa per pubblicità e sponsorizzazioni dell'azzardo

17 Luglio Lug 2018 0900 17 luglio 2018
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Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il Decreto Legge n. 87/2018, il cosiddetto “Decreto Dignità”, arriva alla Camera. Ecco che cosa prevede, punto per punto, su pubblicità e sponsorizzazioni dell'azzardo legale

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il Decreto Legge n. 87/2018, il cosiddetto “Decreto Dignità”, arriva alla Camera dove verrà esaminato nelle commissioni Lavoro e Finanze.

Concentriamoci sul "Capo III - Misure per il contrasto alla ludopatia".

  • Estensione. L'articolo 9 del Decreto Dignità vieta ogni forma di pubblicità, diretta e indiretta, relativa a "giochi" e scommesse, su qualsiasi mezzo o piattaforma: stampa periodica, quotidiani, televisioni, siti web. L’articolo 9, al comma 1, introduce dunque il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, che riguardi giochi o scommesse con vincite di denaro, in qualsiasi modo effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali e artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet.

  • Date. Per i contratti di pubblicità in corso in data 14 luglio 2018, data in cui il decreto legge è entrato in vigore, si applica la normativa precedente prevista dal cosiddetto decreto Balduzzi e dalla Legge di Stabilità 2016, fino alla loro scadenza, ma con una data limite: dal 14 luglio 2019 i contratti pubblicitari in vigore prima della pubblicazione del Decreto non potranno più essere operativi. Dal 1 gennaio 2019, il divieto di pubblicità si estenderà anche alle sponsorizzazioni. Squadre di calcio, televisioni, etc. avranno dunque 6 mesi di tempo per pianificare un'exit strategy da questa forma di sovvenzione.

  • ​Sanzioni. Chi viola le disposizioni dell'articolo 9 incorrerà in una sanzione pecuniaria amministrativa pari al 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e, in ogni caso, non inferiore a 50 mila euro per ogni violazione (es: 10 spot di una stessa società, 10 sanzioni per un totale di 500mila euro). L'autorità competente per la contestazione delle sanzioni è l'Autorità Garante nelle Comunicazioni.

  • Esclusioni. Sono esclusi dal divieto le lotterie nazionali a estrazione differita, le manifestazioni di sorte locali, lotterie, tombole e pesche o banchi di beneficenza (di cui all’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001, n. 430), e i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che non verranno considerati pubblicità ma informazione.

In questa forma, se le Camere non modificheranno peggiorativamente il testo, il Decreto Dignità è la più ampia e severa forma di contenimento della pubblicità dell'azzardo prevista nello spazio europeo.

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