Rome2014 05 05 18
Leggi e norme

Servizio Civile Universale, la Corte Costituzionale rigetta i ricorsi di Veneto e Lombardia

20 Luglio Lug 2018 1900 20 luglio 2018
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La sentenza boccia i rilievi sollevati da Venezia e Milano: non sono “fondate le questioni di legittimità costituzionale”. L'ex sottosegretario Luigi Bobba: "Adesso il governo dia il via libera al bando volontari e metta in legge di Bilancio i 300 milioni necessari per il 2019". Ad oggi però l'esecutivo guidato da Conte non ha ancora nominato il nuovo capo dell'Ufficio nazionale del servizio civile

Il 3 luglio scorso, in udienza pubblica, la Corte Costituzionale aveva esaminato le questioni sollevate dalle Regioni Veneto e Lombardia che avevano impugnato, due mesi dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto legislativo del 6 marzo 2017 recante le disposizioni per l'“Istituzione e disciplina del Servizio Civile Universale”.

Tre sostanzialmente i punti del decreto legislativo indigesti alle regioni Veneto e Lombardia:

  1. la programmazione del servizio civile in piani triennali e annuali approvati dalla presidenza del Consiglio, senza il parere vincolante delle Regioni;

  2. l’approvazione dei programmi di intervento del servizio civile senza prevedere una vera e propria “intesa” con le Regioni interessate;

  3. l’aver affidato all’approvazione della presidenza del Consiglio l’attuazione dei programmi di servizio civile finanziati dalle Regioni: una disposizione, questa, che che secondo i ricorrenti risulterebbe lesiva dell’autonomia finanziaria di spesa riconosciuta alle Regioni dalla Costituzione (art. 119).

Oggi la Corte Costituzionale si è espressa dichiarando “non fondate le questioni di legittimità costituzionale” sollevate dalle Regioni.

Si legge nella sentenza: «Dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 4, del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40 (Istituzione e disciplina del servizio civile universale, a norma dell'art. 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106), promosse dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 117, terzo e quarto comma, e 120 della Costituzione, e, in connessione con l'art. 3, dalla Regione Lombardia, in riferimento agli artt. 114, primo comma, 117, 118, primo e terzo comma, e 120, secondo comma, Cost., e al principio di leale collaborazione, con i ricorsi indicati in epigrafe; dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 40 del 2017, promosse dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 117, terzo e quarto comma, e 120 Cost., con il ricorso iscritto al n. 43 del registro ricorsi 2017; dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, lettera d), del d.lgs. n. 40 del 2017, promosse dalla Regione Veneto, in riferimento all'art. 119, primo comma, Cost., e dalla Regione Lombardia, in riferimento agli artt. 97, 117 e 119, primo comma, Cost., con i ricorsi indicati in epigrafe».

L'ex sottosegretario al Welfare e "padre" del servizio civile universale Luigi Bobba interpellato da Vita.it ha sottolineato come la sentenza "leghi una volta per tutte il servizio civile alle difesa non armata della Patria e della comunità nazionale nell'alveo dell'art 52 della Costituzione". Non solo: "La Corte Costituzionale ha ribadito come sotto l'egida della Stato il servizio civile si avvalga della leale collaborazione delle Regioni che possono partecipare pienamente allo sviluppo dell'istituto con risorse proprie e contribuendo alla programmazione triennale attraverso l'organo della Conferenza Stato-Regioni". Infine una stilettata all'attuale Governo, che ricordiamolo, pur avendo attribuito la delega del servizio civile al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, non ha ancora provveduto all'avvicendamento del capo dell'Ufficio nazionale dopo la scadenza della proroga al non confermato Calogero Mauceri. "Il Governo sblocchi immediatamente il bando per 50mila volontari per cui le risorse sono già state allocate, metta in legge di Bilancio lo stanziamento di 300 milioni di euro per l'anno prossimo e si impegni a varare a stretto giro il bando progetti per il 2019", invita Bobba che poi lancia la sfida al suo successore: "Mi aspetto che si proceda nella direzione di sviluppare il servizio civile universale e, se non sapranno fare meglio, siano almeno confermati i 58mila avviamenti complessivi di quest'anno". L'obiettivo come noto è raggiungere al termine del periodo transitorio fra servizio civile nazionale e servizio civile universale quota 100mila.

Nel frattempo sono stati prorogati i termini per la presentazione delle domande di selezione di 3.556 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale per l’attuazione del Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” – PON IOG –da realizzarsi nelle Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Sardegna e Sicilia. Scadenza 31 luglio 2018, ore 14:00

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