Governo

Di Maio: pronto a combattere le false cooperative

24 Luglio Lug 2018 1223 24 luglio 2018

L'impegno del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, del Welfare e del Lavoro di fronte all'Alleanza delle cooperative: «I cooperatori onesti non devono subire la concorrenza di quelli disonesti e non solo da parte mia c’è la volontà di supportare il vostro lavoro ma da parte di tutto il governo»

  • ...
Di Maio Palco Repertorio Fg
  • ...

L'impegno del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, del Welfare e del Lavoro di fronte all'Alleanza delle cooperative: «I cooperatori onesti non devono subire la concorrenza di quelli disonesti e non solo da parte mia c’è la volontà di supportare il vostro lavoro ma da parte di tutto il governo»

Calendarizzazione in Parlamento della legge di iniziativa popolare contro le false cooperative e la creazione di un fondo ad hoc per le imprese che decidono di investire nell’innovazione tecnologica. Sono i due impegni concreti che il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio ha portato all’Assemblea dell’Alleanza delle cooperative italiane, assemblea svoltasi in occasione della giornata mondiale della cooperazione.

Di Maio, ricordando che il suo ministero ha compiti di vigilanza sul settore della cooperazione, ha così accolto la richiesta del presidente dell’Alleanza, Maurizio Gardini, che nella sua introduzione ha molto insistito sul fatto che i cooperatori hanno due parole chiave – «legalità e sviluppo» – e ha evocato la «legge di iniziativa popolare che abbiamo presentato già nella passata legislatura per accrescere i controlli e per combattere la falsa cooperative, e non appaia strano che siamo proprio noi a chiedere maggiori controlli sulle aziende del nostro settore».

Il vice premier ha svolto un intervento molto cordiale nei confronti dell’uditorio, ricordando le numerose occasioni di incontro avute nella passata legislatura, con diverse sue visite a realtà cooperative in particolare in Emilia-Romagna, gli incontri in campagna elettorale sul documento «Cambiare l’Italia cooperando» sottoposto a tutti i soggetti politici, ed anche gli appuntamenti già avuti a livello istituzionale nelle poche settimane da quando è nato il nuovo governo. Il leader pentastellato ha sottolineato che «mentre le imprese licenziavano voi avete mantenuti invariati i livelli occupazionali perché voi non siete solo business» aggiungendo che proprio per questo «i cooperatori onesti non devono subire la concorrenza di quelli disonesti e non solo da parte mia c’è la volontà di supportare il vostro lavoro ma da parte di tutto il governo».

Mentre le imprese licenziavano voi avete mantenuti invariati i livelli occupazionali perché voi non siete solo business

Per quello che riguarda il decreto legge Dignità, in particolare per le norme sulla stabilizzazione del lavoro, sulle quali il presidente Gardini aveva avuto parole di plauso con critiche però alla reintroduzione delle causali «storicamente fonte di contenziosi», Di Maio ha sottolineato gli aspetti di convergenza «nella guerra alla precarietà sulla quale trovate in me un alleato».

Un capitolo a sé è stato riservato agli incentivi al settore, per i quali il ministro dello Sviluppo economico ha assicurato che il governo «si impegna al rifinanziamento del fondo per lo sviluppo sostenibile; puntiamo poi sul fondo centrale di garanzia sul 4.0 con l’obbiettivo di avere meno burocrazia per le imprese che vogliono investire in questo settore e sull’innovazione tecnologica – infine – vogliamo costituire un fondo ad hoc per le imprese che vogliono investire in questo settore».

Venendo al tema della falsa cooperazione, Dia Maio ha sottolineato che «sarà rafforzata l’azione di controllo verso le false cooperative: sono pochi i casi ma altisonanti. Vogliamo perciò promuovere una legge sulla falsa cooperazione partendo dalla calendarizzazione in Parlamento della legge di iniziativa popolare promossa dal mondo cooperativo. C’è la nostra massima disponibilità. L’impresa cooperativa resterà un vivace attore dei nostri mercati se manterrete la vostra diversità».

Ringraziando Di Maio per le sue parole, il copresidente dell’Alleanza Mauro Lusetti ha così sintetizzato l’intervento del vice presidente del Consiglio: «Ringrazio per le parole di riconoscimento che si possono sintetizzare in due punti: distinguere per non confondere e il tema dei valori cooperativi per competere meglio nei confronti dell’impresa privata».

Contenuti correlati