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Ambiente

Il 65% degli italiani tifa per la sostenibilità d'impresa

25 Luglio Lug 2018 1708 25 luglio 2018
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I dati di un’analisi di Ipsos per il “Salone della Csr e dell’Innovazione sociale” – in programma a Milano il 2 e 3 ottobre prossimi – mostrano come si guardi con sempre più interesse a questi temi, ma anche che le imprese devono comunicare meglio il loro essere responsabili

Gli italiani che guardano alla sostenibilità con interesse e attenzione sono in costante crescita. Secondo un’analisi di Ipsos sono il 65%: definibili come sostenitori (10-15% del campione), che credono nella sostenibilità e nei suoi valori e agiscono di conseguenza, e aperti (50%), mediamente informati e attitudinalmente predisposti ad attivare comportamenti sostenibili. Non mancano poi gli scettici (16-20%), persone discretamente informate ma con scarsa attitudine a comportamenti sostenibili anche perché hanno il dubbio che l’enfasi su questi temi nasconda solo finalità commerciali; e gli indifferenti (15-18% del campione) che sono decisamente poco interessati all’argomento.

Ipsos ha realizzato questa analisi in vista del Salone della Csr e dell’innovazione sociale la cui sesta edizione si terrà all’Università Bocconi di Milano dal 2 al 3 ottobre.
L’attenzione alla sostenibilità è un trend in decisa crescita nel Paese: dal 2014 sono aumentati del 65% gli italiani che dichiarano di conoscerne il significato. E che chiedono un impegno alle imprese, soprattutto nella comunicazione: il 53% dei cittadini riconosce che negli ultimi tre anni l’attenzione delle aziende è cresciuta, in particolare verso l’ambiente, ma il 76% della popolazione ritiene difficile capire quali imprese siano veramente sostenibili.

Ma quali sono gli elementi ritenuti più efficaci per comprendere l’impegno delle imprese in sostenibilità? Innanzitutto la garanzia che deriva da terze parti, come nel caso delle certificazioni (considerate efficaci dal 42% del campione) o delle associazioni siano esse di consumatori, ambientaliste o umanitarie (considerate efficaci dal 35% del campione).
Le imprese in generale, per comunicare il proprio impegno, si affidano invece a strumenti quali il sito internet (utilizzato dal 50% delle organizzazioni) e il bilancio di sostenibilità (35%).
Presentare le aziende responsabili e le loro buone pratiche, offrire un’occasione di incontro a chi è attento all’ambiente e al sociale, stimolare il confronto fra organizzazioni e stakeholder per costruire insieme un futuro sostenibile: è l’impegno che “Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale” che per il prossimo ottobre ha organizzato 80 eventi che vedranno protagoniste oltre 170 organizzazioni, la presenza di centinaia di relatori e migliaia di visitatori dal mondo dell’impresa, della formazione, della cultura, della società civile.

«Titolo di questa sesta edizione è Le rotte della sostenibilità, che si ispira al viaggio in mare ed è dedicato a chi vuole cavalcare le onde della conoscenza, arrivare alla meta e ripartire più ricco di idee, condividere il cammino con nuovi compagni, con la consapevolezza che la rotta può cambiare ma i valori rappresentano la bussola per tutte le organizzazioni responsabili», spiega Rossella Sobrero, del Gruppo Promotore del Salone. «Molte sono le imprese Csr oriented incontrate nel Giro d’Italia, un viaggio in 10 tappe dal Friuli alla Calabria organizzato tra novembre 2017 e maggio 2018. E molte saranno anche quelle che parteciperanno all’edizione nazionale: quest’anno sono infatti aumentate le organizzazioni protagoniste a conferma di quanto confronto e condivisione di esperienze siano sempre più importanti».

Fra le novità del Salone 2018 c’è il Bosco della CSR: in collaborazione con Rete Clima, nello stesso mesiedi ottobre sarà piantato nel Parco Nord di Milano un albero per ciascuno degli 80 eventi del Salone. Un contributo concreto a favore della natura con una logica di vicinanza territoriale rispetto al luogo di realizzazione dell’evento.
Gli alberi del Bosco della CSR, essenze autoctone e idonee alle aree di posa, saranno manutenuti fino a maturità per garantirne la piena crescita e vitalità. A maturità gli alberi piantati avranno assorbito circa 60mila kg di CO2, compensando emissioni corrispondenti a circa 1.500.000 km di viaggi in treno, 365.000 ore di lavoro al pc, l’invio di 3.160.000 email con allegato.
Proseguono le collaborazioni finalizzate a ridurre l’impatto ambientale del Salone: Rete Clima compensa le emissioni del sito www.csreinnovazionesociale.it, CarbonSink quelle relative ai viaggi dei relatori, Dolomiti Energia offre le certificazioni 100% energia pulita e 100% CO2 free relative alla sede della manifestazione.

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