La Squadra Di Cibì
Disabilità

Cibì, il cartoon solidale finalista al Giffoni

26 Luglio Lug 2018 1251 26 luglio 2018
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La puntata “La canzone di Takisha” è stata selezionata per la categoria Elements +3 (bambini tra i 3 e i 6 anni) e viene proiettata venerdì 27 luglio al Festival. Il cartone animato “Le avventure di Cibì” è stato ideato da Cbm Italia onlus con l’intento di avvicinare i più piccoli ai valori di solidarietà, inclusione ed empatia nei confronti del prossimo, soprattutto dei loro coetanei con disabilità

Viene proiettato venerdì 27 luglio al Giffoni Film festival il cartone animato “Le avventure di Cibì” (alle ore 19 presso la Sala Alberto Sordi). L’opera ideata da Cbm Italia onlus, organizzazione umanitaria impegnata nella cura e nella prevenzione della cecità evitabile nei Paesi del Sud del mondo, è stata selezionata tra i finalisti del festival con la puntata “La canzone di Takisha”.
Alla 48esima edizione del Festival, in corso a Giffoni fino al 28 luglio, Cbm è presente tra i finalisti della categoria Elements +3 (bambini dai 3 ai 6 anni) con la puntata “La canzone di Takisha – Takisha’s song”

Il cartone animato, realizzato dalla casa di produzione MagaAnimation, nasce con l’intento di avvicinare i più piccoli ai valori di solidarietà, inclusione ed empatia nei confronti del prossimo, soprattutto dei loro coetanei con disabilità che vivono dall’altra parte del mondo. Un cartone animato che, con un linguaggio innovativo e adatto ai bambini in età pre-scolare, accoglie la sfida di raccontare temi importanti.

Protagonista della serie è il rinoceronte Cibì, che insieme alla sua squadra di cinque amici-aiutanti vive in ogni puntata l’avventura di portare aiuto a qualcuno in difficoltà che vive in uno dei Paesi in Africa, Asia e America Latina dove operano i medici e gli operatori di Cbm.
Il personaggio del cortometraggio in concorso è ispirato a Takisha: una bambina cieca che, grazie a Cbm, studia nella scuola inclusiva Bethany School di Shillong, nel nord est dell’India. Qui i bambini con disabilità studiano in classi miste, insieme a bambini senza disabilità.
«La Bethany non è una semplice scuola, ma un modello di inclusione dove i bambini con disabilità insieme ai loro coetanei senza disabilità imparano a leggere, a scrivere, ma anche a diventare autosufficienti e a sviluppare i propri talenti. Lo stesso talento che abbiamo scoperto in Takisha, una bambina cieca, portata per il canto. Un usignolo al quale abbiamo cercato di restituire un futuro e che speriamo possa fare breccia nei cuori dei tanti bambini che al Festival guarderanno il cartone», ha dichiarato Massimo Maggio, direttore di Cbm Italia onlus.
Takisha insieme ad altri bambini è stata nel 2015 protagonista del documentario Un albero indiano” di Silvio Soldini e Giorgio Garini, un reportage emozionante che esprime appieno i valori di Cbm: l’inclusione, il lavorare insieme, l’apertura alle differenze.

Il cartone animato nasce dai risultati della ricerca “I bambini e la disabilità nel Sud del mondo”, realizzata dall’istituto di ricerca AstraRicerche - condotta su quasi 1.000 bambini di 51 classi primarie di Milano, per comprendere quanto i bambini conoscano le grandi differenze tra le persone che vivono nelle diverse parti del mondo. Secondo la ricerca 9 bambini su 10 sono a conoscenza delle difficili condizioni di vita dei coetanei nei Paesi del Sud del mondo e, che ne sappiano già molto o poco, che ne parlino in famiglia (spesso secondo il 18.1% ma mai per il 24.4%), Infine 2 bambini su 3 vorrebbero avere maggiori informazioni attraverso cartoni animati e animazioni. Da qui l’idea di Cbm Italia Onlus di realizzare “Le avventure di Cibì”: la prima serie che parla di solidarietà e inclusione ai bambini.

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