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Governo

Servizio Civile, Cnesc e FNSC incontrano il sottosegretario Spadafora

1 Agosto Ago 2018 1619 01 agosto 2018
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Un primo confronto che tutte le parti hanno definito positivo. Sul tavolo tanti nodi. I principali sono il consolidamento dei posti disponibili e un Dipartimento del Servizio Civile Nazionale da rilanciare

Il «Dobbiamo assolutamente alimentare i percorsi formativi che possano servire ad una maggiore professionalizzazione dei nostri ragazzi. Anche il Servizio Civile può essere uno degli strumenti capaci di realizzare, in parte, questo obiettivo».

Questo l’incipit del lungo post su Facebook del Sottosegretario con delega al servizio civile, Vincenzo Spadafora, arrivato a conclusione degli incontri di questi giorni con il Forum nazionale del servizio civile, la Rappresentanza nazionale dei volontari e la CNESC-Conferenza nazionale enti di servizio civile.

Dobbiamo assolutamente alimentare i percorsi formativi che possano servire ad una maggiore professionalizzazione dei...

Geplaatst door Vincenzo Spadafora op Dinsdag 31 juli 2018

«In questi giorni, quindi, ho incontrato le principali organizzazioni impegnate nel mondo del Servizio Civile: Cnesc e Forum Nazionale Servizio Civile Servizio Civile e Rappresentanza nazionale volontari di Servizio Civile. Ho ascoltato i loro punti di vista e le loro proposte migliorative, di cui ho fatto tesoro e che serviranno a migliorare questo strumento, tenendo presente due obiettivi principali», continua sul social Spadafora.

«In primo luogo è necessario migliorare il coordinamento tra livello centrale e regionale, per mettere a sistema tutto il potenziale. In secondo luogo invece, va rafforzato il monitoraggio sulle attività, attraverso un’indagine tra i ragazzi più articolata basata su sistemi di valutazione autonomi. In questo modo tutti i ragazzi saranno protagonisti e non più spettatori di ciò che li riguarda», conclude il sottosegretario.

Per la CNESC, che ha commentato a sua volta, «l’incontro è stata l’occasione per trovare punti di convergenza sulla finalità formativa e educativa del SC, non comprimibile nelle politiche giovanili o in quelle di sostegno all’occupazione. La Cnesc ha chiesto il consolidamento per i prossimi anni del contingente annuo ad almeno 50.000 posti per venire incontro alla forte richiesta dei giovani, delle famiglie e delle comunità, confermando il proprio impegno nella qualificazione degli interventi e nella formazione degli adulti chiamati in vario modo a accompagnare i giovani. Comune attenzione è emersa nel superare la frammentazione degli interventi che impedisce di valorizzare i risultati ottenuti». Nello stesso tempo la Cnesc ha espresso «crescente preoccupazione per lo stato del Dipartimento del Servizio Civile Nazionale, privato nel corso degli ultimi mesi e settimane, ai vari livelli, di persone esperte che sarebbero state necessarie nella fase di passaggio delle consegne e di attuazione della riforma».

Un passaggio delle consegne «che sta, nonostante gli sforzi in corso, provocando l’assenza di un cronogramma per l’avvio del bando giovani e dell’avviso per il deposito dei nuovi progetti, tutti provvedimenti già istruiti e attesi dai giovani, dalle famiglie, dalle comunità e dagli enti» conclude la Cnesc, «Confidiamo nell’impegno del sottosegretario perché esca a brevissimo il bando giovani con scadenza fine settembre e entro la fine del mese siano licenziati dalla Consulta i materiali per il deposito dei nuovi progetti e per adeguare l’accreditamento».

Per FNSC l’incontro è «avvenuto in un clima di reciproca collaborazione e disponibilità al confronto» e «sono stati affrontati i temi di più immediata urgenza per il servizio civile quali il bando per la selezione dei volontari, la cui pubblicazione era attesa per lo scorso 23 luglio, e l’imminente progettazione 2018 in calendario per fine novembre». «Il Sottosegretario Spadafora ha mostrato grande interesse per i temi legati ai giovani volontari, alla qualità della loro esperienza di servizio civile e all’esigenza di assicurarne un’adeguata rappresentanza in seno alla Consulta», sottolinea il presidente, Enrico Maria Borrelli. «Altro punto sul quale si è soffermato il confronto è stato quello dell’inclusione dei giovani con minori opportunità, in particolare delle persone con disabilità, condividendo l’importanza di definirne le modalità di accesso e di assicurarne le opportune misure di accompagnamento».

«È stato un confronto ampio e positivo nel quale abbiamo potuto approfondire i temi e le prospettive di carattere più generale, da quelli politici a quelli culturali, le criticità della riforma su cui lavorare nel prossimo futuro e le imminenti scadenze legate al bando volontari e alla progettazione 2018. Attendiamo con ansia l’arrivo del nuovo Capo Dipartimento per poter affrontare le questioni più urgenti», ha concluso il presidente.

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