2 Wind Of Change
Aism

Vela, arrampicata e windsurf: sport a misura di Sclerosi multipla

1 Agosto Ago 2018 1211 01 agosto 2018
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Si è intitolato "Ms and sport activity: wind of Change" l'evento all'Isola d'Elba che ha visto persone con Sclerosi multipla praticare sport all'aria aperta in un progetto che vede insieme Fondazione italiana sclerosi multipla e Università degli Studi di Genova. i partecipanti sono migliorati dopo l’evento di circa il 10% sia in test che valutano la resistenza durante il cammino sia in quelli relativi all’abilità nel compiere gesti di motilità fine delle mani, senza riscontrare un aumento della fatica

Fare attività all’aria aperta ha effetti positivi per le persone con Sclerosi multipla. E parliamo di sport impegnativi come la vela, l’arrampicata o il windsurf. Un’iniziativa promossa dalla Fism (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla) e dall’Università degli studi di Genova ha infatti evidenziato come sport complessi e faticosi possano avere un effetto positivo, stimolando chi li pratica, sia da un punto di vista fisico, sia emotivo.
Affiancare allo stimolo fisico degli sport acquatici anche quello emozionale e psicologico che proviene dal contatto col mare e dalle attività legate a questo contesto, e in particolare dalla navigazione a vela è quanto si è proposto di fare l’evento “MS and sport activity: wind of change”.
Wind of Change nasce da una collaborazione tra i corsi di Studio in Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Genova e la Fism. Sono molti del resto i lavori scientifici recenti che hanno dimostrato l’importanza che attività motorie e sportive svolte in modo costante hanno nell’alleviare in modo significativo i sintomi della patologia e nel migliorarne la gestione stimolando la neuroprotezione e la genesi di nuove vie e reti neurali.
Le attività più importanti svolte in questo ambito si riferiscono a progetti nati dalle collaborazioni tra alcune università del nord Europa e le associazioni di pazienti di quei Paesi. Un esempio è rappresentato dall’esperienza portata avanti dal professor Peter Feys dell’Università di Hasselt, (Belgio, 2015) dal titolo: “A Journey Hiking Through the Desert: A Thematic Analysis of Bodily Awareness and Identity in Patients with Multiple Sclerosis”. Il progetto è nato grazie ad una stretta collaborazione tra l’Università di Hasselt, l’associazione “Move to sport” e la “MS Society of Flanders” con lo scopo di promuovere l’attività fisica nella sclerosi multipla e dimostrarne la fattibilità anche in contesti estremi.

Come in altre patologie neurologiche, anche nella sclerosi multipla i sintomi di natura sensoriale e motoria, quali le alterazioni posturali, i disturbi della coordinazione e la fatica, sono spesso accompagnati da difficoltà di natura cognitiva e psicologica. Questi aspetti influiscono in misura considerevole sulla qualità della vita di ogni persona, tanto da ridurre l’effetto benefico di un trattamento riabilitativo.

Wind of change svoltosi all’isola d’Elba, ha avuto una durata di cinque giorni (dall’11 al 15 maggio) ha previsto l’introduzione alla pratica della vela su barche piccole, catamarani, un piccolo cabinato, SUP (Stand Up Paddle Surf) e persino il windsurf a persone con Sm con bassa disabilità. Ha consentito di mettere alla prova aspetti connessi all’attività fisica, come esercizi di forza e precisione con gli arti superiori ed inferiori, la capacità di coordinazione motoria ed il mantenimento della postura in condizioni dinamiche; tutto ciò in situazioni in cui è anche necessario un alto livello di attenzione.

All’evento hanno partecipato 17 persone con Sm. I partecipanti sono stati sottoposti a valutazioni cliniche da parte di personale specializzato in sclerosi multipla, sia all’inizio che al termine dei cinque giorni, dati concernenti le loro abilità sensorimotorie e cognitive e l’effetto di questa esperienza sulla motivazione nello svolgere attività fisica nella vita di tutti i giorni.
Ed eccoli i dati di conferma: i partecipanti sono migliorati dopo l’evento di circa il 10% sia in test che valutano la resistenza durante il cammino sia in quelli relativi all’abilità nel compiere gesti di motilità fine delle mani, senza riscontrare un aumento della fatica.

Alcuni dei partecipanti all’evento hanno ripreso attività sportive abbandonate in passato, altri hanno iniziato a praticare gli sport nautici proposti duranti Wind of change e buona parte di loro ha deciso di fare le proprie ferie scegliendo mete dove è possibile praticare sport.

In una nota Aism sottolinea che è di «fondamentale importanza ricordare che tutte queste attività vanno svolte con un personale qualificato, che conosca i fondamenti degli sport proposti e quelli della malattia, in modo da proporre queste attività con le modalità adeguate a ogni persona con sclerosi multipla. Per questo, Aism e Fism in collaborazione con i Corsi di Studio in Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Genova, vorrebbero in futuro formare laureati in Scienze Motorie che abbiano questo profilo, per poter offrire ad ogni persona con sclerosi multipla l’attività sportiva più adatta alle proprie potenzialità.

Nelle immagini alcuni momenti dell'evento all'Elba

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