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I magistrati per minori sul caso Diciotti: “Fate sbarcare i minori”

22 Agosto Ago 2018 1301 22 agosto 2018

Al secondo giorno di permanenza al molo di Levante del porto di Catania dove non si vede alcun segno di mobilitazione del dispositivo che viene predisposto in occasione degli sbarchi, i magistrati per i minori rivolgono il loro pressante appello al governo perché siano "liberati" almeno i minori a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera

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Al secondo giorno di permanenza al molo di Levante del porto di Catania dove non si vede alcun segno di mobilitazione del dispositivo che viene predisposto in occasione degli sbarchi, i magistrati per i minori rivolgono il loro pressante appello al governo perché siano "liberati" almeno i minori a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera

“Consentite a tutti i minori e ai soggetti vulnerabili di sbarcare immediatamente perché sia possibile l'apertura di procedimenti giudiziali a loro tutela e l'inserimento in strutture di accoglienza adeguate". Al secondo giorno di permanenza al molo di Levante del porto di Catania dove non si vede alcun segno di mobilitazione del dispositivo che viene predisposto in occasione degli sbarchi, i magistrati per i minori (Associazione dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia) rivolgono il loro pressante appello al governo perché siano "liberati" almeno i minori a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera, il cui diritto ad essere accolto e a chiedere asilo in Italia è certamente violato dalla decisione del ministro dell'Interno Salvini di non consentire lo sbarco dei migranti soccorsi una settimana fa fino a quando dall'Europa non arriveranno risposte concrete di una suddivisione delle persone tra i paesi membri.

Al governo i magistrati per i minori ricordano che "secondo la normativa nazionale i minori già presenti sul territorio nazionale, come in questo caso quelli posti in salvo sulla nave Diciotti, non sono comunque espellibili dal territorio nazionale se non con un provvedimento specifico emesso dall'autorità giudiziaria". Se la situazione non dovesse sbloccarsi nelle prossime ore, come auspicava ieri sera il ministro Toninelli, non è - escluso che la Procura della Repubblica di Agrigento, che indaga anche sull'ipotesi di illecito trattenimento a bordo, possa valutare se ci sono gli estremi di un intervento.

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