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Il Bene torna comune, al via la seconda fase

23 Agosto Ago 2018 1229 23 agosto 2018
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Sono 13 gli immobili ammessi alla fase 2 del bando rivolto alle organizzazioni di Terzo settore meridionale. Fondazione Con il Sud mette a disposizione 4 milioni di euro per salvarli dall’incuria e restituirli alla collettività. Alla prima fase si erano candidati ben 145 beni storico artistici e culturali. C’è tempo fino al 25 ottobre

Sono tredici i beni immobili ammessi alla seconda fase del Bando storico-artistico e culturale “Il Bene torna comune”, promosso dalla Fondazione Con il Sud per valorizzare gli immobili inutilizzati o usati in modo parziale al Sud, in un’ottica di uso collettivo e di restituzione alla collettività attraverso attività socio-culturali e sostenibili.
C’è l’antica sede del municipio di Atella di Napoli, un mulino con frantoio del XIII secolo in provincia di Salerno, un convento carmelitano del ‘700 nel Salento, un ex carcere, un ospedale inutilizzato e addirittura un anfiteatro all’aperto a picco sul mare. Non sono che alcuni degli edifici ammessi alla fase finale del Bando, selezionati tra le 145 candidature pervenute nella prima fase, per i quali i rispettivi proprietari – enti pubblici e privati, famiglie - hanno sottoscritto una convenzione con la Fondazione che prevede la cessione del bene alla comunità locale per almeno 10 anni e con regolare contratto di affitto.

I 13 beni selezionati, per i quali è stata ricevuta la convenzione firmata dai proprietari, si trovano: 4 in Puglia (Palazzo Planelli Sylos a Bitonto – BA, Villa Scipione Ammirato a Lecce, Palazzo Marchesale Belmonte Pignatelli a Galatone, Ex Convento dei Carmelitani a Nardò – LE); 4 in Campania (Lanificio Borbonico Sava a Napoli, Mulino e frantoio di San Eustachio a Montecorvino Rovella – SA, Ex Municipio di Atella a S. Irpino – CE, Casale Teverolaccio a Succivo – CE); 2 sono in Calabria (Palazzo Ducale a Verzino – KR, Ex Padiglione Imposte dirette a Mileto – VV); 2 in Sicilia (Ex Carcere mandamentale a Vizzini – CT e Teatro all’aperto Belvedere a Termini Imerese – PA); 1 in Sardegna (Complesso di S. Pietro in Silki a SASSARI). Nove sono di proprietà pubblica e quattro privata.

Fino al 25 ottobre sarà possibile presentare proposte di valorizzazione di questi 13 beni immobili ammessi alla seconda fase del Bando. I progetti devono essere presentati tramite la piattaforma Chairos.it della Fondazione Con il Sud, attraverso la quale sarà anche possibile consultare la documentazione relativa ai singoli beni e i contatti dei referenti per fissare eventuali sopralluoghi. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Fondazione e su www.ilbenetornacomune.it

Le organizzazioni del Terzo settore, in partenariato con enti pubblici o privati del territorio (ad eccezione dei proprietari degli immobili stessi), potranno presentare proposte di valorizzazione dei beni selezionati. La Fondazione valuterà le proposte privilegiando gli interventi capaci di generare effetti positivi concreti, in termini di sviluppo socio-economico per la comunità locale. A disposizione 4 milioni di euro di risorse private.

Sul sito www.ilbenetornacomune.it, sono disponibili le schede di tutti i beni candidati, con la possibilità per gli utenti di condividere ricordi, foto e idee per un possibile utilizzo comunitario dei beni selezionati, contribuendo a promuoverli come luoghi della collettività, affinché - precisa una nota della Fondazione - il patrimonio artistico e culturale del nostro Sud non sia dimenticato, ma al contrario possa diventare sempre più accessibile e fruibile.

Grazie alle precedenti edizioni del Bando Storico artistico e culturale (2008, 2011, 2014), la Fondazione Con il Sud ha sostenuto 28 progetti con oltre 11 milioni di euro.

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