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600 milioni di bambini senza servizi igienico sanitari di base a scuola

27 Agosto Ago 2018 1452 27 agosto 2018
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In occasione della settimana mondiale dell’Acqua Unicef e Oms lanciano lo studio mondiale “Acqua potabile e servizi igienico-sanitari a scuola: rapporto di riferimento a livello globale 2018”. «Se l’istruzione è fondamentale per aiutare i bambini a fuggire dalla povertà, l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari è fondamentale» ricorda Kelly Ann Naylor di Unicef

Avere a disposizione acqua sicura e servizi igienico sanitari nelle scuole: sembra qualcosa di scontato e di acquisito. Ma non lo è per tutti. Anzi, a livello globale 600 milioni di bambini non hanno servizi igienico sanitari di base a scuola. A ricordarlo l’Unicef in occasione della Settimana mondiale dell’acqua (26 – 31 agosto).
Nell’occasione Unicef con Oms lanciano l’ultimo studio a livello globale “Drinking Water, Sanitation and Hygiene in Schools: 2018 Global Baseline Report” (Acqua potabile e servizi igienico-sanitari a scuola: rapporto di riferimento a livello globale 2018 – il report in inglese in allegato), con stime a livello nazionale, regionale e mondiale sui progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’acqua e i Servizi igienico-sanitari (Obiettivo 6) e per l’istruzione (Obiettivo 4).

Cambogia - foto Unicef

Dal report emerge che nel 2016 circa 600 milioni di bambini non avevano servizi di base di acqua potabile a scuola, e meno della metà delle scuole in Oceania e solo due terzi delle scuole in Asia centrale e meridionale hanno servizi di base di acqua potabile.


Quando i bambini hanno accesso ad acqua sicura, bagni e sapone per lavarsi le mani a scuola, hanno un ambiente migliore per studiare, apprendere e realizzare il loro pieno potenziale. «Se l’istruzione è fondamentale per aiutare i bambini a fuggire dalla povertà, l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari è fondamentale per aiutare i bambini a sfruttare al meglio e in sicurezza la loro istruzione. Trascurare questo aspetto significa essere incuranti della salute e del benessere dei bambini», ha dichiarato Kelly Ann Naylor, responsabile a livello globale dell’Unicef per l’acqua e i servizi igienico-sanitari. «Tuttavia stiamo affrontando l’ardua battaglia di assicurare che vengano messi come prioritari fondi per installare e fare una regolare manutenzione dei servizi igienico-sanitari e idrici di base in tutte le scuole».

Anche per questo Unicef nei suoi programmi per l’istruzione include servizi igienico-sanitari e idrici in oltre 90 Paesi e raggiunge in media 3 milioni di bambini all’anno.
Quando nelle scuole ci sono acqua sicura, bagni e sapone per lavarsi le mani, infatti, i bambini hanno un ambiente per l’apprendimento sano e le ragazze hanno maggiori probabilità di frequentare durante il periodo mestruale. Fuori dalla scuola, i bambini che apprendono comportamenti igienico-sanitari e idrici sicuri a scuola possono rinforzare abitudini positive nelle loro case e comunità, per tutta la vita. Tuttavia, milioni di bambini vanno a scuola ogni giorno in ambienti di apprendimento insicuri, senza acqua potabile, bagni adeguati e sapone per lavarsi le mani.

Postazione per lavarsi le mani a Djibuti - foto Unicef

A guardare i dati per quanto riguarda l’acqua potabile emerge che a livello mondiale il 69% delle scuole ha dei servizi di base di acqua potabile; ma anche che in una scuola primaria su 4 non ci sono servizi di base di acqua potabile. Un numero che diminuisce a 1 su 6 nelle scuole secondarie.

Per quanto riguarda i bagni nel 2016, a livello globale, solo il 66% delle scuole avevano servizi igienico-sanitari di base; una scuola primaria su 5 e una scuola secondaria su 8 non hanno servizi igienico-sanitari; inoltre, un terzo delle scuole in Africa Subsahariana e in Oceania non hanno servizi igienico-sanitari. Nella maggior parte dei Paesi in cui i dati sono disponibili, meno del 50% delle scuole possiede bagni accessibili agli studenti con mobilità ridotta.

Infine, per quanto riguarda la possibilità di lavarsi le mani una scuola primaria su 3 e oltre un quarto delle scuole secondarie non hanno postazioni in cui lavarsi le mani con acqua e sapone: oltre un terzo delle scuole nel mondo e la metà delle scuole nei paesi meno sviluppati non hanno postazioni in cui lavarsi le mani con acqua e sapone.

In apertura un bambino che si lava le mani in Congo - foto Unicef

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