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Incontro Mondiale delle Famiglie 2021 in Italia: tre sfide da vincere in nome della famiglia

28 Agosto Ago 2018 0959 28 agosto 2018
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Rilancio dell'adozione internazionale, una forma di accoglienza in cui le famiglie italiane sono prime al mondo; rilancio dell'affido, con più attenzione al recupero della capacità genitoriale; avvio dell’affido familiare internazionale per rispondere ai bisogni dei minori non accompagnati: questo per Marco Griffini (AiBi) il percorso per prepararsi all'Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà in Italia nel 2021

Si terrà a Roma, nel 2021, il prossimo Incontro mondiale delle Famiglie, nel 2021. Lo ha annunciato da Dublino il cardinale Kevin Farrel, prefetto del dicastero pontificio per i Laici, la Famiglia e la Vita, al termine della messa presieduta da Papa Francesco.

«Per l’Italia si apre una nuova sfida: camminare insieme verso questo importante appuntamento con la consapevolezza che le famiglie italiane sono oggi le prime nel mondo quanto ad accoglienza di minori abbandonati attraverso l’adozione internazionale e che, pertanto, il nostro Paese deve rilanciare questo strumento di accoglienza, rendendolo sempre più etico e trasparente e riscoprendo la vera natura di questo meraviglioso atto: un ponte di amore tra due Paesi e due culture», commenta Marco Griffini, presidente di AiBi, che in questi giorni ha radunato le “sue” famiglie nel seminario di formazione ‘Accoglienza familiare: l’Officina dei Miracoli’, in corso da sabato 25 agosto a Casino di Terra (PI).

«ll rilancio – prosegue Griffini – dovrà passare per tre fronti: un nuovo modo di concepire l’adozione internazionale, intesa come grande atto di giustizia fondato sulla responsabilità della intera società mondiale e tesa ad accogliere veramente ogni bambino; l’edificazione di un modello di accoglienza affidataria in grado di recuperare la capacità educativa delle famiglie di origine; un deciso contributo al drammatico tema dell’immigrazione dei minori stranieri non accompagnati (MISNA), attraverso l’avvio dell’affido familiare internazionale».

Le famiglie di AiBi fin da ora s’impegnano a operare quotidianamente in modo ancor più deciso e consapevole per poter favorire, nelle realtà in cui si trovano inserite, lo sviluppo di questo percorso così da essere più pronti a vivere la magnifica esperienza dell’Incontro mondiale delle Famiglie tra tre anni.

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