Associazione Quelli Di Via Filadelfia
Solidarietà

Prima di applaudire Ronaldo gli ultras della Juve hanno teso la mano ai bimbi del Donbass

30 Agosto Ago 2018 1700 30 agosto 2018
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L’Associazione “Quelli di Via Filadelfia” che raccoglie numerose gruppi di tifosi juventini questa estate si è mobilita con una raccolta fondi per sostenere due bambini del Donbass che, oltre a soffrire di gravi patologie debilitanti, vivono una condizione difficile a causa della guerra

Con la fine del campionato come è normale si spengono i riflettori sui campi di calcio e gli stadi chiudono in attesa dell’inizio della nuova stagione. Tuttavia può capitare che le tifoserie rimangano attive per tutto l’estate, a volte con delle iniziative veramente encomiabili.

È il caso dell’Associazione “Quelli di Via Filadelfia” che raccoglie numerose gruppi di tifosi juventini e rappresenta oggi la memoria storica della curva bianconera.

L’Associazione “Quelli di Via Filadelfia”, ha il pregio di promuove spesso iniziative benefiche con la società Juventus e i patrocini di Regione Piemonte, Comune di Torino e Parlamento Europeo. Quest’anno la celebre tifoseria juventina si è mobilita per garantire cure a bambini che soffrono a causa di gravi patologie, raccogliendo fondi tramite la vendita di gadget ultras, nel caso particolare: un braccialetto e spilla, in vendita in diversi negozi di Torino.

Negli anni passati sono stati aiutati bambini torinesi, bambini del Kosovo, quest’anno si è deciso d’intervenire sui bambini del Donbass che, oltre a soffrire di gravi patologie debilitanti, vivono in condizioni di guerra con tutte le conseguenze di questa situazione: penuria di farmaci, e in genere di mezzi economici per sostenere le costose terapie.. oltre agli oggettivi pericoli dovuti alla guerra in corso.

Di questa iniziativa ce ne ha parlato Maurizio Marrone Presidente della Rappresentanza della Repubblica Popolare di Donetsk in Italia: «L’associazione ha deciso di inaugurare un nuovo obiettivo umanitario: dopo aver aiutato per anni bambini delle enclaves serbe in Kosovo, la solidarietà bianconera raccoglie per la prima volta fondi per curare due bimbi che vivono nelle Repubbliche Popolari di Donetsk e di Lugansk».

Vladislav Anichkov, classe 2011 di Alchevsk (Repubblica Popolare di Lugansk) orfano di guerra da parte di padre, ha una malattia congenita, l’osteogenesi imperfetta, patologia genetica che rende fragilissime le ossa e che fa sì che questi bambini vengano chiamati “bambini di porcellana”. La madre, con il suo piccolo stipendio, non è in grado di garantire le cure necessarie al figlio che sogna di guarire e poter imparare a giocare a calcio.

Lo stesso sogno che ha un altro bimbo di 12 anni, Gleb Cebotarev, classe 2006 e residente a Donetsk (Repubblica Popolare di Donetsk): soffre di ambliopia da cataratta congenita, e oltre ad aver già subito 6 operazioni, necessita di un lungo periodo di cure riabilitative e di nuovi interventi. Anche in questo caso il bimbo è orfano di padre, morto in combattimento. Gli attacchi mediatici e giudiziari non frenano la solidarietà della società italiana verso il popolo del Donbass che soffre”.

«Si tratta di due bimbi purtroppo al centro di una guerra e, come in ogni conflitto, ne fanno le spese i soggetti più deboli», chiarisce Beppe Franzo, presidente dell’associazione spiegando le ragioni di questa campagna. «Orfani, con malattie che seppur diverse e gravi, hanno un fondo di speranza, sognano di poter giocare a calcio, come molti loro coetanei decisamente più fortunati. A questi bimbi del Donbass va il nostro aiuto, in adesione al sostegno che, come Associazione, abbiamo sempre rivolto ai bimbi in difficoltà. Siano essi quelli del Kosovo, del Donbass, o i figli dei figli di nostri vecchi amici o malati di tumore dell’apparato muscoloscheletrico in cura presso il Cto di Torino. Tifo e Solidarietà. Passione e Aiuto nel Sociale: un connubio che fa parte del nostro Programma, del nostro Stile di Vita».

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