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Inclusione

Un’estate a misura di disabile

30 Agosto Ago 2018 1601 30 agosto 2018
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Stabilimenti balneari gestiti direttamente dai Comitati della Croce Rossa Italiana o convenzionati, dove è assicurato l’accesso e il coinvolgimento nelle attività alle persone in condizioni di vulnerabilità o esclusione sociale. È stata questa la grande novità delle vacanze estive 2018

Qui l'umanità non è solo il primo dei Principi Fondamentali della Croce Rossa Italiana. Qui l'umanità è qualcosa che si respira nell'aria. Lo raccontano gli ospiti della “Colonia Marina Henry Dunant” di Varazze, ma lo si percepisce anche solo trascorrendo qualche ora tra la spiaggia e l'area bar, dove circa venti volontari della CRI accolgono e chiacchierano allegramente con gli avventori.


Situata a pochi passi dalla Passeggiata Europa e ai confini con il Parco Naturale Regionale del Beigua, la Colonia Marina è aperta a chiunque ed è dotata di attrezzature adeguate, volontari formati e operatori Opsa (Operatore Polivalente di Salvataggio in Acqua) per consentire alle persone con disabilità di godere a pieno dei piaceri dell’estate e di un bagno al mare.

Un posto “eccellente”
Qualcuno racconta di sentirsi come in famiglia. Per altri è perfino meglio. Come per la signora Angela: «Perché la mia famiglia mi ha abbandonato a causa della mia disabilità. Sono tre anni che non vedo mia figlia e mio nipote». Qui la signora Angela ha trovato ascolto e affetto, prima ancora che assistenza. «Questo posto è speciale e questi ragazzi sono meravigliosi. Gli ho detto di inventarsi qualcosa per l'inverno, perché non voglio restare sola». Silvia, la responsabile della Colonia, racconta che la signora è sempre tra i primi ad arrivare e tra gli ultimi a lasciare la spiaggia.

Intanto arrivano come un tornado di allegria e vitalità i ragazzi del Centro Diurno "La Chiocciola", uno dei tanti della zona a frequentare la Colonia, che dispone di cabine e lettini per portatori di disabilità, sedie “Job" (speciali sedie anfibie per il trasporto di disabili e anziani fin dentro l’acqua), passerelle per raggiungere facilmente il mare e percorsi tattili per ipovedenti e non vedenti. Oltre 1200 sono le presenze registrate tra l’inizio di giugno e la fine di agosto dalla Colonia, che recentemente ha ricevuto anche l'Attestato di Eccellenza dall’Inail e dalla Consulta della Regione Liguria per la tutela dei diritti della persona handicappata.

Katia, invece, arriva da Sesto San Giovanni, ha 42 anni ed è in vacanza con il fratello e la cognata. «Mi sembra di essere tornata indietro col tempo. Erano tanti anni che non facevo un bagno in mare», racconta mentre risale la passerella verso l’area ristorante.

Non solo mare
Sono appena le 10.30 del mattino e - mentre ai tavoli dell’area bar i volontari sensibilizzano gli ospiti sull’importanza della donazione del sangue, soprattutto nel periodo estivo - Roberto, lo chef, è già ai fornelli. Infaticabile, sempre allegro e con calma olimpica rivela: «Oggi ci sono antipastini a sorpresa. Qual è la sorpresa? Inventiamo qualcosa all'ultimo». Racconta Roberto col sorriso sornione di chi ha trascorso 29 anni in una cucina. «Avevo un ristorante qui a Varazze con degli amici e poi abbiamo ceduto l’attività. Avevo perso gli stimoli. Ma quando ha aperto la Colonia mi è tornata la voglia e la creatività. Anche se è dura perché non sono più un giovanotto…».

Per fortuna ad aiutarlo c’è una ‘brigata’ degna di un ristorante stellato: Silvia, che salta dalla reception alla cucina come una gazzella, Graziano, che taglia verdure, inforna pasta e cuoce pesce senza soluzione di continuità, e poi Mario, che sarebbe (è) il presidente del Comitato, ma che è anche il primo a correre avanti e indietro per servire ai tavoli.

Domani sera sarà la notte di San Lorenzo e alla Colonia Marina organizzano una cena “per stare insieme in allegria e guardare le stelle cadenti”. Forse, però, qualcuno le stelle le ha già trovate.

Le altre spiagge solidali
La Colonia Marina “Henry Dunant è solo una delle Spiagge Solidali di Croce Rossa Italiana. Stabilimenti balneari gestiti direttamente dai Comitati della CRI o convenzionati, dove è assicurato l’accesso e il coinvolgimento nelle attività alle persone in condizioni di vulnerabilità o esclusione sociale.

Lungo il litorale di Pisa si trova, ad esempio, il “Centro Operativo e Balneare CRI”, mentre ad Agropoli c’è la “Spiaggia Solidale” dove operano i volontari del Comitato di Battipaglia. E poi ci sono Comitati che prendono in gestione delle strutture ricettive per brevi periodi e offrono l’opportunità di una vacanza a ragazzi con disabilità, come il Comitato CRI di Perugia che – con il progetto “Custodi di Castelli di Sabbia” - ha permesso a 15 persone diversamente abili di trascorrere dieci giorni di mare a Marzocca, vicino ad Ancona, insieme a quaranta tra volontari CRI e operatori Opsa, prendendo in gestione una struttura alberghiera e uno stabilimento balneare.

«Le spiagge sono un luogo normale, dove si possono però fare cose speciali», spiega Paola Fioroni, Consigliere Nazionale della CRI, «troppo spesso le cose normali diventano difficili per chi vive una condizione di disabilità, di indigenza e di esclusione sociale. Rendere accessibili le spiagge, possibile un bagno al mare e condividere l’esperienza di una giornata o di una vacanza con i volontari e le volontarie, intrecciando relazioni autentiche, rendendosi anche utili e sperimentando percorsi autonomizzanti sono gli obiettivi che ci siamo posti per le persone vulnerabili con il bando ‘Spiagge Solidali’. Anche questa è inclusione sociale».


Tutte le foto sono a cura di Emiliano Albensi gentilmente concesse da Croce Rossa Italiana

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