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Addio a Patrizia Pastore, presidente dell’Acisjf

3 Settembre Set 2018 1102 03 settembre 2018
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Il lutto ha colpito l’Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane e tutto il volontariato romano a causa di un violento incidente in autostrada. «Ci stringiamo intorno alla famiglia ed esprime il cordoglio per la perdita di una madre, moglie e donna esemplare», fanno sapere dal sito ufficiale i suoi collaboratori

Ieri poco dopo le 13,30 la sua vita si è spezzata sull'autostrada che l'avrebbe riportata a Roma assieme al marito e a due dei suoi quattro figli. Patrizia Pastore, 54 anni, è morta in seguito a un micidiale schianto mentre era sulla Nissan Qashqai guidata dal consorte. L'auto ha sbandato sulla Roma-Pescara (la A25), tra Cocullo e Pescina, all'altezza di Collarmele, per poi ribaltarsi e finire contro lo spartitraffico centrale in cemento armato. È stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per liberare la donna e il figlio 25 enne dalle lamiere. Il ragazzo è in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita.

L'altra figlia e il marito sono rimasti praticamente illesi. Patrizia Pastore invece è morta sul colpo. La donna, foggiana di nascita ma romana d'adozione, era una figura molto amata nel mondo cattolico e del volontariato.

Patrizia Pastore

«Patrizia è stata segretaria generale della Commissione italiana di United World Colleges dal 2006 al 2015, nel suo curriculum anche una collaborazione con il direttivo della Lav dal 2003 al 2006, mentre nell’ambito di Cittadinanzattiva si è occupata di formazione alla cittadinanza dal 1998 al 2003. Presidente nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) dal 1990 al 1992 ha continuato a impegnarsi per la Federazione come membro del Cda della Fondazione Fuci a titolo volontario. Da pochi mesi aveva cominciato una nuova avventura lavorativa, presso il Centro Nazionale Sangue», si legge sul sito dell’Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane dove «era stata eletta presidente nazionale nel 2015 e stava per terminare il suo primo mandato, con la prossima Assemblea Elettiva del 23 e 24 novembre. Un triennio fecondo per l’associazione, durante il quale Patrizia si era spesa senza sosta. Sempre attenta con i volontari dei Comitati, vicina alle loro esigenze, coraggiosa e onesta nel guidare l’Acisjf verso nuove sfide».

Per capire Patrizia Pastore chi era e la grande stima che l’accompagnava bastano le poche parole usate per salutare la sua elezione a presidente nazionale dell’associazione.

«Sono felice di questa vostra scelta e assumo l’incarico con la consapevolezza della grande responsabilità che esso comporta. Mio impegno personale sarà quello di continuare l’opera sempre nella dimensione del servizio, delle persone e dell’associazione, nella cui rete internazionale credo moltissimo», aveva commentato, aggiungendo: «Per me ora è il momento di ascoltare, conoscere e comprendere. È ancora troppo presto per presentare un programma – ha proseguito Patrizia Pastore – ma dai lavori di questi giorni sono emersi una serie di punti che ritengo prioritari: la comunicazione, interna ed esterna, per far sì che i comitati entrino sempre più in contatto tra di loro, condividano problemi, servizi e buone pratiche e li trasmettano all’esterno, utilizzando tutti gli strumenti che il mondo della comunicazione può offrire; il lavoro in rete, fonte di sicuro arricchimento, che può e deve essere rafforzato; la formazione, in funzione e sintonia con le sensibilità locali; il fundraising: un’organizzazione di volontariato non può prescindere dall’indipendenza economica e oggi più che mai non può esser dipendente dal pubblico; lo sviluppo di altri Comitati Acisjf; la relazione con le altre realtà del volontariato organizzato».