Migranti

Nel Mediterraneo muore un profugo su 18

3 Settembre Set 2018 1247 03 settembre 2018

Nel mar Mediterraneo il tasso di mortalità durante le traversate è in continua crescita: perde la vita un migrante su 18. Praticamente più del doppio rispetto all'anno scorso. Questo, nonostante i cosiddetti "viaggi della speranza" siano notevolmente diminuiti rispetto un anno fa (-80%)

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Migranti © Danilo Balducci:Sintesi
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Nel mar Mediterraneo il tasso di mortalità durante le traversate è in continua crescita: perde la vita un migrante su 18. Praticamente più del doppio rispetto all'anno scorso. Questo, nonostante i cosiddetti "viaggi della speranza" siano notevolmente diminuiti rispetto un anno fa (-80%)

Nel mar Mediterraneo il tasso di mortalità durante le traversate è in continua crescita: perde la vita un migrante su 18. Praticamente più del doppio rispetto all'anno scorso. Questo, nonostante i cosiddetti "viaggi della speranza" siano notevolmente diminuiti rispetto un anno fa (-80%). È il paradosso segnalato nel nuovo rapporto dell'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, intitolato non a caso "Viaggi disperati".

La spiegazione dell'aumento dei decessi è presto detta: in un mare ormai privo di navi umanitarie e con i mezzi dell'operazione europea Sophia arretrati, chi si imbarca verso l'Europa rischia di morire molto più degli scorsi anni. Nel 2017, per esempio, il tasso di mortalità era di una persona su 42. Ora è più che raddoppiato, con oltre 1.600 persone morte o disperse in mare da inizio 2018 a fine agosto nel tentativo di raggiungere l'Europa.

"Questo rapporto conferma ancora una volta che quella del Mediterraneo è una delle traversate più mortali al mondo", ha dichiarato il direttore dell'ufficio per l'Europa dell'Unhcr, Pascale Moreau. "La sfida non è più stabilire se l'Europa possa gestire i numeri, ma se possa trovare l'umanità per salvare queste vite".

Dei dieci naufragi di cui si ha notizia sette sono avvenuti da giugno ad oggi, dunque nei mesi in cui la stretta del Governo ha lasciato sguarnita la rotta più battuta del Mediterraneo, quella dalla Libia alle nostre coste.

Qui il report di Unhcr