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Il non profit “contamina” il profit: appuntamento alla Fiera del Levante

6 Settembre Set 2018 1616 06 settembre 2018
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L’XI edizione del Meeting del volontariato di Bari, organizzato dal Csv S. Nicola, dall’8 al 16 settembre si svolge per la prima volta nella fiera più importante del sud. “Imprenditoria e gratuità, un binomio possibile: al mondo del commercio lanciamo la sfida del cambiamento”

Fieri di esserci! Volontari per il cambiamento” sarà l’11ª edizione del Meeting del Volontariato a Bari. È con questo slogan che oltre 1.300 volontari sfileranno nella grande parata che attraverserà la Fiera del Levante dall’ingresso fino al padiglione Nuova Hall. Per nove giorni, dall’8 al 16 settembre, il mondo della gratuità si intreccerà al mondo del commercio per promuovere la ricostruzione di comunità solidali ed economie positive. Lo farà attraverso le testimonianze, i dibattiti, i convegni, la presentazione dei progetti, i libri, la musica, il teatro e i laboratori.

Il cambiamento è la sfida lanciata dall’associazionismo, spiega Rosa Franco, presidente del Csv San Nicola che organizza l’evento: “Il Meeting del Volontariato quest’anno fa un salto in lungo e si pone l’obiettivo di generare una contaminazione costruttiva tra profit e non profit. Se i volontari, oggi, sono portatori di valori che gli stessi economisti stanno rivalutando quali elementi essenziali per la convivenza sociale, il mondo dell’imprenditoria possiede quelle capacità progettuali e manageriali che possono rendere più efficaci ed efficienti gli interventi del terzo settore. L’auspicio è che insieme si possano porre le basi per definire un nuovo paradigma socio-economico, più sostenibile e inclusivo”.

Al Meeting sarà presente anche Giorgio Fiorentini, professore di Economia e gestione delle imprese sociali presso l’università Bocconi, che spiega: “Il terzo settore, oggi, gioca un ruolo strategico, avendo dimostrato in questi ultimi anni di avere un equilibrio, ossia una capacità dinamica maggiore rispetto alle altre aree economiche private e pubbliche, che invece sono scivolate in una posizione negativa”.

Fiorentini evidenzia quattro fattori che caratterizzano il terzo settore in tal senso: “Innanzitutto è un moltiplicatore delle risorse umane perché nelle imprese sociali c’è un forte orientamento alla formazione che produce un incremento qualitativo delle persone e, dunque, l’erogazione di servizi migliori. Il secondo fattore è la motivazione delle persone che è maggiore rispetto a chi opera nel profit. Il terzo è l’essere un moltiplicatore delle risorse economiche-finanziarie. Gli enti del terzo settore sono nel tessuto delle comunità, offrendo servizi interstiziali che non potrebbero essere offerti dalla pubblica amministrazione o dalle imprese profit. Ciò mette in moto un business sociale, inteso come possibilità di lavorare in questo settore, con un ritorno non solo economico, ma anche valoriale. Infine, il quarto fattore risiede nella capacità del volontariato di essere moltiplicatore patrimoniale in quanto molte attività delle imprese sociali sviluppano un ‘assetto di attrattività’ – turismo, cultura, food – partendo dalla valorizzazione di ciò che è esistente nei territori”.

È in questo quadro che le nuove alleanze tra terzo settore, pubblico e privato diventano strategiche. “Per guardare avanti facendo innovazione – dichiara Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di commercio di Bari – bisogna gettare le basi di un welfare di comunità, capace di promuovere la partecipazione collettiva e una nuova identità. Per questo la Nuova Fiera del Levante sosterrà lo sviluppo di strumenti integrati volti a favorire la promozione dell’economia sociale sul proprio territorio”. (Marilena De Nigris)

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