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Welfare

Dopo di noi, ecco il riparto dei 51 milioni

7 Settembre Set 2018 2103 07 settembre 2018
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Le Regioni hanno espresso l'intesa sul riparto dei fondi per il 2018 per il "dopo di noi", chiedendo però che sia ripristinata la dotazione prevista dalla legge: con la legge di Bilancio infatti al Fondo per il dopo di noi erano stati "scippati" 5 milioni per ciascuno degli anni 2018 e 2019

Le Regioni, nella Conferenza Unificata del 6 settembre, hanno espresso l'intesa sul riparto dei fondi per il 2018 per il "dopo di noi". Si tratta dei 51,1 milioni di euro del Fondo della legge 112/2016, decurtato in realtà sia per il 2018 sia per il 2019 di 5 milioni rispetto allo stanziamento di 56,1 milioni di euro previsto dalla legge stessa. Lo scippo è avvenuto in legge di Bilancio e tutti gli emendamenti presentati per il ripristino della dotazione integrale del Fondo erano stati bocciati. Una notizia che arriva in un giorno in cui le cronache ci consegnano purtroppo una tragedia, quella della donna che ha sparato e ucciso i suoi due figli disabili, sparandosi poi con la stessa arma: Angela è morta oggi.


La Conferenza delle Regioni ha dato parere positivo all’intesa sul riparto, chiedendo però al Governo di tornare alla dotazione iniziale del Fondo pari a 56,1 milioni: «Si evidenzia la necessità di ripristinare a decorrere dall’anno 2019, la dotazione del Fondo di cui all’art. 9 della legge 112/16 pari a 56,1 milioni di euro e di rendere strutturale tale Fondo, al fine di assicurare la continuità dei progetti e dei servizi attivati», recita il documento consegnato dalle Regioni al Governo (benché la legge non lasci dubbi su quale sia la dotazione del fondo).

Il riparto del Fondo avviene in base a un criterio demografico (persone di età compresa tra i 18 ed i 64 anni di età, secondo i dati ISTAT della popolazione residente). La quota più alta va alla Lombardia (oltre 8,5 milioni di euro), seguita da Lazio e Campania (entrambe con la medesima cifra, poco più di 5,1 milioni di euro) e dalla Sicilia (quasi 4,4 milioni). Di seguito le cifre in euro. Per fine mese intanto è attesa la Relazione al Parlamento sul secondo anno di attuazione della legge 112/2016 (in realtà prevista per il mese di giugno di ogni anno).

Abruzzo: 1.124.200,00

Basilicata: 511.000,00

Calabria: 1.737.400,00

Campania: 5.161.100,00

Emilia-Romagna: 3.730.300,00

Friuli Venezia Giulia: 1.022.000,00

Lazio: 5.161.100,00

Liguria: 1.277.500,00

Lombardia: 8.584.800,00

Marche: 1.277.500,00

Molise: 255.500,00

Piemonte: 3.679.200,00

Puglia: 3.525.900,00

Sardegna: 1.481.900,00

Sicilia: 4.394.600,00

Toscana: 3.117.100,00

Umbria: 766.500,00

Valle d’Aosta: 102.200,00

Veneto: 4.190.200,00

Totale: 51.100.000,00

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