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Appuntamenti

A Vicenza il laboratorio del “prendersi cura”

10 Settembre Set 2018 1035 10 settembre 2018
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Al via la serie di workshop tematici promossi dall’Ipab del capoluogo veneto

EDUcare al prendersi cura della persona e della comunità. È questa la traccia tematica che caratterizza la seconda edizione di “Tra Dono e Carità”, il ciclo di incontri generativi nato nel 2017 su iniziativa dell’Ipab di Vicenza, sostenuto dal Comune veneto via via condiviso da diverse altre realtà vicentine (enti, organizzazioni del Terzo settore, imprese e media).

Si tratta della prosecuzione del percorso avviato lo scorso anno che ha messo in luce le questioni nodali che ruotano attorno al tema del “prendersi cura”, che ha stimolato proposte e che ha, infine, innescato sinergie collaborative fra diversi soggetti, proseguite poi nei mesi successivi. Un'edizione dedicata a Vanna Santi, Angelina Santucci e Lorenzo Casetto tutti ex-componenti del CdA di Ipab di Vicenza e figure note per il loro rispettivo appassionato impegno a servizio del prendersi cura della persona e della comunità.

L’edizione 2018 si è aperta il 5 settembre, Giornata internazionale del la carità e si chiuderà il 4 ottobre, Giornata nazionale del dono. “Tra Dono e Carità” assume quindi la conformazione di verifica e ripartenza di un progetto partecipato di comunità attiva dentro il quale diversi attori sociali, convocati da Ipab di Vicenza, studiano, pensano, progettano e sperimentano il futuro del prendersi cura della persona e della comunità. Un futuro che, volenti o nolenti, ci riguarda e ci tocca tutti, spesso molto di più di quello che oggi immaginiamo. “EDUcare al prendersi cura della persona e della comunità” va letto in due direzioni.

La prima ruota attorno alla parola “educare”, un termine che diventa molto sfidante se rapportato alle proiezioni, per molti aspetti preoccupanti, che fanno presagire come nei prossimi anni i bisogni legati al prendersi cura delle fragilità saranno dimensionalmente molto maggiori rispetto agli attuali.

L’aspetto educativo, in questo caso, riguarda tutti e non solo le nuove generazioni. Anzi, è proprio nell’incontro tra generazioni che, probabilmente, potremmo trovare o sperimentare buone soluzioni per affrontare le enormi sfide che ci aspettano e che derivano dalla decrescita demografica (e il conseguente graduale invecchiamento della popolazione) e da un costante incremento di altre fragilità psichiche, fisiche e relazionali.

Avviare un progetto educativo in larga scala, che tocchi le diverse fasce d’età e coinvolga tutti gli attori sociali della nostra comunità è, quindi, un macro obiettivo che può portare a trovare un denominatore comune, attorno al quale costruire il futuro anziché subirlo con atteggiamento inerte, anche indagando dentro la storia e i linguaggi di un importante patrimonio artistico raccolto nei secoli.

La seconda si pone l’obiettivo di dar vita ad esperienze concrete dentro cui le componenti sociali possano pensare, progettare e sperimentare nuove forme di socialità. E dentro questo filone si avvieranno alcuni progetti che lo scorso anno erano stati accennati nella loro fase ideativa, o come possibili spunti da perseguire.

Ecco, dunque, che “Tra Dono e Carità” assume la conformazione di verifica e ripartenza di un progetto partecipato di comunità attiva dentro il quale diversi attori sociali, convocati da IPAB di Vicenza, studiano, pensano, progettano e sperimentano il futuro del prendersi cura della persona e della comunità. Un futuro che, volenti o nolenti, ci riguarda e ci tocca tutti, spesso molto di più di quello che oggi immaginiamo.

Al percorso culturale e di relazione con il territorio si aggiunge una specifica programmazione di animazioni, che coinvolge gli ospiti delle residenze e dei centri diurni gestiti dell’ente, a dimostrazione di un prendersi cura quotidiano che con dedizione, professionalità e spirito di servizio viene svolto dal personale e dai volontari assieme ai familiari.


In allegato il calendario dell'iniziativa

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