03 Rendering Incubatore Acceleratore
Bandi

Una call for Ideas che guarda alla Life Science Innovation

11 Settembre Set 2018 1611 11 settembre 2018
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L'Opificio Golinelli diventa "città della conoscenza, dell'innovazione e della cultura". In occasione della presentazione del progetto della nuova ala G-Factor, incubatore - acceleratore di 5mila mq per realtà imprenditoriali emergenti, lanciato il bando internazionale da un milione di euro per ricercatori e studenti

Un passo verso il futuro. È quello che compie – a 30 anni dalla sua nascita – Fondazione Golinelli. Un passo verso la costruzione di una vera e propria città della conoscenza, dell’innovazione e della cultura. Si tratta del progetto della nuova ala dell’Opificio Golinelli, che ospiterà G-Factor, l’Incubatore-Acceleratore (nella foto in apertura un rendering) rivolto a realtà imprenditoriali emergenti. In occasione della presentazione del progetto sono state illustrate le attività 2018/2019 con il lancio di un bando internazionale di un milione di euro per imprese e start-up innovative nel settore delle life sciences: Call for Ideas &Start-up First Edition 2018 Life Science Innovation.

L’idea dell’Incubatore-Acceleratore nasce nell’ambito del piano di sviluppo pluriennale di Fondazione Golinelli, Opus 2065, ideato per supportare le giovani e giovanissime generazioni nel loro percorso di crescita. Si tratta di un nuovo padiglione di 5.000 mq complessivi progettato dal team di architetti diverserighestudio, gli stessi che hanno realizzato, nel 2015, Opificio Golinelli. Il complesso, nel suo insieme, raggiunge - con l’Incubatore-Acceleratore e con il Centro Arti e Scienze Golinelli (progettato da Mario Cucinella Architects) inaugurato lo scorso anno e dedicato al connubio tra arte, scienza e tecnologia - una superficie totale di 14mila mq.

G-Factor ha come obiettivo la formazione della cultura d’impresa in tutti i settori anche attraverso la progettazione e l’erogazione di servizi volti a creare una nuova imprenditorialità ad alto contenuto innovativo, scientifico e tecnologico.

Dalla sua apertura tre anni fa l’Opificio Golinelli ha già superato le 300mila presenze e il mezzo milione di ore di formazione erogate complessivamente, rappresenta un punto di contaminazione tra diverse attività e realtà: dalla formazione ed educazione dei giovani in età prescolare, scolare e post-scolare, a progetti di ricerca e sostenibilità per nuove idee imprenditoriali. Opificio si propone alla comunità internazionale come uno dei più importanti centri di riferimento per l’innovazione a livello europeo, un ecosistema integrato, unico in Italia, con tutte le fasi di una filiera complessa e interconnessa: educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione, accelerazione e private equity/venture capital, in un sistema aperto a traiettorie di sviluppo convergenti.

È in questo contesto che prende forma G-Factor, l’Incubatore-Acceleratore, con tutte le relazioni, le reti, le collaborazioni e le contaminazioni virtuose che saranno attivate, sul modello di quelle che Fondazione Golinelli ha già in essere da tempo con centri di ricerca, università, imprese e operatori finanziari.

«Si concretizza nell’incubatore l’idea di futuro in cui non ci sarà più posto per una frammentazione tra la parte ideativa, sperimentale e produttiva poiché i luoghi della conoscenza, della sperimentazione e della produzione dovranno necessariamente integrarsi per riuscire a far fronte alla velocità del progresso nel quale oggi siamo immersi» dichiara il Presidente di Fondazione Golinelli Andrea Zanotti (nella foto). «È una vocazione, questa, che peraltro sta nelle corde della tradizione di questa città, che proprio sulla faglia epocale tra primo e secondo millennio ha saputo indicare non solo a sé stessa ed al proprio territorio, ma a tutto il contesto europeo, una nuova idea di sviluppo e di civiltà. Bisogna avere la freschezza ed il coraggio di riconoscerla e di re-interpretarla nel presente rideterminando, con creatività, una nuova agenda dell’innovazione che proprio a Bologna conosce condizioni ideali di sviluppo che vanno valorizzate ed interpretate nelle loro molteplici articolazioni: formazione, ricerca, scienza, arte. La nostra sfida – conclude Zanotti – è costruire una città feconda di contaminazioni, con la sola consapevolezza di dover trovare una strada nuova».

La Call for Ideas & Start-up First Edition 2018 Life Science Innovation è il primo bando per progetti di innovazione e nuove imprese del settore delle scienze della vita, dedicato a chi pensa di avere un’idea vincente nei settori pharma e biotech, medtech, nutraceutica, bioinformatica e bioingegneria.
Una risposta concreta di Fondazione Golinelli alla necessità del nostro Paese di favorire l’integrazione tra ricerca, industria e mercato, mettendo al centro i giovani, le loro idee di impresa e la ricerca scientifica e tecnologica.

La call intende accompagnare nel mercato idee innovative con il supporto di esperti e investitori fin dalle prime fasi di sviluppo. Potranno partecipare al bando, singolarmente o in team, sia ricercatori professionisti, dottorandi e dottorati, ma anche studenti e giovanissimi: all’interno delle aree di interesse sono state infatti individuate due linee prioritarie che corrispondono a due macro-target, uno senior e uno junior, caratterizzate ognuna da criteri di selezione specifici, da differenti tipologie di finanziamento e investimento, da programmi di formazione e sviluppo peculiari e da servizi sperimentali.
Le risorse destinate da Fondazione Golinelli alla Call for Ideas & Start-up 2018 sono pari a 1.000.000 euro, di cui 750.000 erogate in denaro e 250.000 in servizi tramite G-FACTOR, la nuova società (controllata al 100% dalla Fondazione) dedicata all’avvio di nuove realtà imprenditoriali.

Le candidature dovranno pervenire entro l’11 dicembre e la loro valutazione è affidata a una commissione composta da esponenti di rilievo nei settori dell’innovazione, della ricerca e business.

La lista dei progetti selezionati sarà resa pubblica in occasione dell’evento inaugurale del nuovo padiglione che ospiterà l’Incubatore-Acceleratore G-Factor previsto per inizio 2019