Schermata 2018 09 14 Alle 18
Adozioni internazionali

Enzo B presenta alla CAI un progetto di chiusura

14 Settembre Set 2018 1820 14 settembre 2018
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La Commissione «si farà carico dei procedimenti che rimarranno pendenti e provvederà a convocare le coppie interessate»

Il sito della Commissione Adozioni dà oggi una notizia che riguarda Enzo B. L'ente - riferisce la CAI - «ha comunicato un progetto di chiusura della propria attività», «che prevede soluzioni mirate ai singoli Paesi al fine di definire il maggior numero di procedimenti in corso». La Commissione «si farà carico dei procedimenti che rimarranno pendenti e provvederà a convocare le coppie interessate».

Durante l’estate l'albo degli enti autorizzati aveva già visto delle modifiche, con il numero degli enti autorizzati alle adozioni internazionali presenti nell’Albo della CAI cher era sceso a 57. Le novità riguardavano le Suore Missionarie della Carità, che hanno così formalmente cessato la loro attività nelle adozioni internazionali e In cammino per la famiglia, che si è fuso con l’ente Nadia.

Aggiornamento alle ore 20.55. Enzo B ha pubblicato una comunicazione alle famiglie. Ecco il testo.

«ENZO B non chiude, ma ha avviato un percorso per la sospensione del proprio impegno nelle adozioni internazionali. Il comunicato pubblicato oggi dalla Commissione per le Adozioni Internazionali è impreciso: l’Associazione continuerà infatti nel suo impegno sociale condotto da oltre 25 anni.
La scelta di non proseguire l’attività nel campo delle adozioni internazionali è invece maturato anche alla luce delle pesanti azioni diffamatorie che l’Associazione ha patito in questi ultimi anni.
Il nostro obbiettivo è sempre stato e resta quello di avere la massima cura delle procedure di adozione a nostro carico, ed è per questo che abbiamo sottoposto alla valutazione della Commissione Adozioni Internazionali un progetto di graduale e responsabile dismissione.
ENZO B però quindi non “chiude”: con la Commissione sono avviati da mesi e tuttora in corso incontri per determinare, di concerto con le autorità italiane ed estere, il percorso migliore relativamente ad ogni singolo Paese e ad ogni singola coppia in carico.
Ovviamente sarà nostra cura incontrare ogni coppia, come già stiamo facendo, sempre in coordinamento con la Commissione. Con ciascuna di esse saranno individuati percorsi specifici a seconda del Paese di instradamento».

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