Segen Open Arms 3
Riconoscimenti

VITA vince il Migration Media Award

14 Settembre Set 2018 1239 14 settembre 2018
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Assegnato il premio per la categoria online al reportage di Alessandro Puglia “L’inferno libico nelle poesie di Segen” che abbiamo pubblicato ad aprile. La consegna è in programma martedì 18 settembre all’Acropoli di Cartagine in Tunisia. Con il riconoscimento l'autore realizzerà un secondo reportage sul tema dell’articolo "Chiara, la suora scalza tra le prostitute nigeriane", anch’esso per Vita.it

Quest’anno il Migration Media Award (Mma) per la categoria online va Vita per il reportage L’inferno libico nelle poesie di Segen di Alessandro Puglia, pubblicato il 10 aprile scorso (qui la versione in inglese).

Il Mma è un riconoscimento fondato dall’Unione Europea che premia ogni anno l’eccellenza del giornalismo europeo sul tema dell’immigrazione. I reportage premiati sono suddivisi in sei categorie: stampa, online, multimedia, radio, video e fotografia.
Il Media Migration Award è il risultato di una collaborazione tra Euromed Migration IV, l’Open Media Hub diretto dalla Thomson Foundations e con la collaborazione le ministero degli Affari Esteri di Malta e l’Easo, l’ufficio Europeo di sostegno per l’asilo.

La cerimonia si svolgerà martedì 18 settembre all’Acropoli di Cartagine in Tunisia con i discorsi introduttivi di: Youssef Chahed, primo ministro tunisino, Khemaies Jhinaou, ministro degli Affari Esteri della Tunisia, Carmelo Abela, ministro degli Affari Esteri di Malta, Adel Jarboui, segreteraio di Stato tunisino con delega all’immigrazione, Michael Spindelegger, direttore generale dell’ICMPD, Patrice Bergamini, ambasciatore dell’Unione Europea in Tunisia, Nigel Baker, presidente della Thomas Foundation e Jamil Addou, direttore esecutivo dell’Easo.

Con il premio Puglia riceverà una somma di denaro per realizzare un secondo reportage su un pitch che riguarda un altro degli articoli selezionati dalla giuria: Chiara, la suora scalza tra le prostitute nigeriane, realizzato sempre da Alessandro Puglia e pubblicato nel canale storie di Vita.it
Durante la cerimonia di premiazione sarà letto il reportage su Segen tradotto in inglese dallo stesso Alessandro Puglia.

Le immagini mostrano Segen, il cui vero nome era Tesfalidet Tesfom, il giovane eritreo morto il giorno dopo il suo sbarco a Pozzallo

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