WonderGiusy presentazione libro
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WonderGiusy, la Versace supereroe contro i pregiudizi

18 Settembre Set 2018 1705 18 settembre 2018
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Presentato il racconto illustrato per bambini scritto dall'atleta paralimpica oggi deputata. Obiettivo far riflettere sulle infinite possibilità che la vita offre e sull'importanza del sorriso come arma. Messaggi positivi rivolti ai più piccoli, ma che possono aiutare anche i più grandi ad accettare le sfide e la disabilità. «Volare in alto, pensare in grande e guardare lontano», il motto dell'iniziativa

«Metto le ali e porto sorrisi», si è presentata così Giusy Versace al lancio della sua ultima prova letteraria: una storia illustrata per i bambini “WonderGiusy”. Non un fumetto ma un racconto a disegni per educare i bambini al valore della diversità e alla disabilità. Protagonista una superoina con dei superpoteri particolarissimi: il potere del sorriso e un paio di gambe alate. E come tutti i supereroi che si rispettano con una missione speciale: aiutare il prossimo e salvare chi si trova in difficoltà.
La presentazione del libro nella serata di lunedì 17 settembre, al Mondadori Megastore di piazza Duomo a Milano, nell’ambito della Rassegna OFF lanciata proprio per l’occasione.

La scrittura per Giusy Versace, atleta paralimpica, ballerina, conduttrice televisiva e da marzo anche deputata non è una novità, ma se nella sua prima opera l’autobiografia “Con la testa e con il cuore si va ovunque” ha raccontato il suo incidente – avvenuto tredici anni fa - e il suo percorso per ritornare a camminare dopo l’amputazione di entrambe le gambe e la scoperta della corsa con le gambe al carbonio, con questo nuovo racconto vuol insegnare, questa volta ai più piccoli, che la vita è un dono meraviglioso e che non bisogna mai scoraggiarsi di fronte alle avversità. Il racconto aiuta a capire che ognuno di noi possiede risorse in grado di trasformare il dolore e la rabbia in speranza e voglia di vivere

Un momento della presentazione

Il libro narra la storia della superoina WonderGiusy e di altri due personaggi: Hater, il disabile rancoroso che dopo aver perso il braccio decide di prendersela col mondo ed è sempre pronto a sabotare le "missioni sorriso" di WonderGiusy e Chris, un bimbo emarginato dai suoi amici da quando, a causa di un incidente, è costretto su una sedia a rotelle. Grazie all’aiuto di WonderGiusy, Chris riuscirà a cancellare il passato e a guardare il presente con occhi nuovi e speranzosi: “prima potevo...oggi posso!”
Nel libro, WonderGiusy educa alla speranza e al coraggio dando anche nuova interpretazione ai verbi. Ecco che “vedere diventa voce del verbo credere”; “andare via voce del verbo rinunciare”; “superpotere voce del verbo superare ogni limite”.

«Il libro vuole far riflettere sulle infinite possibilità che la vita ci offre e sull’importanza del sorriso come arma potentissima in grado di migliorare il nostro umore e quello di chi ci circonda» racconta Versace che rivela: «L’idea me l'ha data un bimbo di 10 anni mentre mi allenavo al campo di atletica a Vigevano. L’ho visto domandare all’amico dove fosse il telecomando per far funzionare così bene le mie protesi e correre così veloce. Quest’episodio mi ha fatto sorridere e riflettere su come la curiosità, l’innocenza e la spontaneità siano gli ingredienti principali della felicità. La speranza – prosegue la Versace - è che i messaggi positivi qui racchiusi possano diventare contagiosi per le nuove generazioni». Puntare ai bambini per educare anche i grandi, perché continua ancora «i bambini non hanno filtri, loro vedono quello che fai nonostante quello ti manca, quel ragazzino al campo di allenamento all’amico ha detto “lei è un’atleta”. E ha capito che lo sport è energia e tutto questo non può non arrivare agli adulti». Versace ha anche fondato l'associazione Disabily No Limits onlus che come mission ha quella di favorire la pratica sportiva, fornendo anche le protesi ad hoc, dei ragazzi con disabilità.

E se i bambini capiscono, sembra chiedersi Versace come fanno gli adulti a non riuscirci. Una domanda più che azzeccata proprio quest’anno in cui a Miss Italia Chiara Borghi, la miss con la protesi a una gamba è giunta terza, ma la cui partecipazione ha suscitato la reazione dei soliti hater da tastiera.
Nel corso della presentazione condotta da Edoardo Sylos Labini Giusy Versace ha mostrato come sia importante partire dai bambini nell’accettazione delle diversità rivelando alcuni episodi della sua vita: dalla prima volta al mare con le protesi «una mamma ha coperto gli occhi della figlia per non fargliele vedere» all’ultima gita al mare con una bambina che invece le ha chiesto di vedere da vicino una gamba artificiale e l’ha guardata come si guarda un giocattolo. «Cerco di far vedere che occorre mettere in risalto quello che si può fare e lo sport in questo campo è una grandissima opportunità di integrazione. Non per niente sull’argomento ho anche presentato un disegno di legge».

WonderGiusy (Mondadori, 64 pagine, 11 euro) è illustrato da Sara Mauri, mentre le ultime pagine danno la possibilità di colorare i “look di WonderGiusy”: sei modelli di abiti e gambe abbinati tra loro per le diverse occasioni, creati per aiutare il giovane lettore a sviluppare la propria fantasia. «Di gambe adesso ne ho più paia», ha rivelato scherzando Versace che dopo “Ballando con le stelle” ha ripreso a utilizzare scarpe con il tacco, ma nel libro l’accessorio sono ovviamente le ali di WonderGiusy. Un personaggio cui si legano t-shirt, shopper, collanine, adesivi e segnalibri prodotti da Seà Design.

All’affollata presentazione del libro erano presenti anche alcuni parlamentari (Maria Stella Gelmini, Alessandro Cattaneo, Matteo Perego e Cristina Rossello), l’eurodeputata Lara Comi, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, il presidente del Coni Lombardia Oreste Perri, il presidente del CIP Lombardia Pierangelo Santelli e la cantante e conduttrice Jo Squillo.

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