Gianni Ippoliti Aido
Aido

Donazioni di organi: un Anthurium per informarsi

20 Settembre Set 2018 1607 20 settembre 2018
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Torna - sabato 29 e domenica 30 settembre - in occasione della Giornata nazionale Aido, l’appuntamento con la campagna di sensibilizzazione su donazione e trapianto. Testimonial dell’iniziativa Gianni Ippoliti per il quale «c’è ancora tanto da conoscere in tema di donazioni». La presidente nazionale Flavia Petrin: «Lavoriamo affinché i cittadini siano messi in condizione di esprimere consapevolmente la loro volontà»

Quest’anno Aido - Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule - festeggia 45 anni di attività. Un traguardo importante ottenuto grazie alla passione e alla tenacia dei suoi tanti volontari attivi in tutta Italia e che ogni giorno sono impegnati a diffondere la cultura della donazione. A fine mese, sabato 29 e domenica 30 settembre, si rinnova l’appuntamento annuale “Un Anthurium per l’informazione”, la campagna di sensibilizzazione sulla donazione e il trapianto di organi promossa dall’associazione che sarà presente con i suoi volontari nelle principali piazze italiane (per conoscere la piazza più vicina al sito Aido).

A dare un volto alla campagna è il giornalista e personaggio televisivo Gianni Ippoliti (nella foto in apertura e nel manifesto ufficiale della campagna), che da anni è vicino e collabora con l’Associazione. «Ho deciso di sostenere Aido perché sono consapevole che, nonostante il grande impegno dell'Associazione, c’è ancora molto da conoscere in tema di donazioni», ha dichiarato Gianni Ippoliti: « quando ho saputo che si potevano donare gli organi anche oltre i 90 anni, ho scoperto che molte persone non sono a conoscenza di questa importante possibilità e non sono aggiornate sulle modalità con cui si può donare e aiutare gli altri. Per questo è importante continuare ad informare i cittadini con tutti i mezzi possibili».

Va sottolineato che Aido non riceve sostegni dalle Istituzioni e può contare solo sulla raccolta fondi degli associati, del 5x1000 e delle donazioni volontarie. Grazie alla preziosa collaborazione dei suoi 10mila volontari, Aido si impegna a diffondere le corrette informazioni sulla donazione in diversi ambiti, nelle scuole, fra i giovani, nelle strutture sanitarie, organizzando incontri e occasioni pubbliche, partecipando a manifestazioni sportive e culturali, aggregative e sociali, che hanno ogni anno un momento particolarmente significativo nella Giornata “Un Anthurium per l’Informazione”. E questo per cercare di consolidare il trend in crescita degli ultimi anni per quanto riguarda il numero di donazioni e trapianti e far diminuire il numero di pazienti in lista d’attesa in Italia.

Da parte sua l’Aido sostiene la scelta volontaria, gratuita e anonima che ogni cittadino può esprimere: sono oltre 3 milioni e 300mila i cittadini italiani che hanno fatto una scelta: l’86% circa favorevole alla donazione. Di questi circa 1 milione e 360mila hanno espresso la loro volontà attraverso l’Aido; circa 1 milione e 300mila hanno deciso per il sì alla donazione all’atto del rilascio o del rinnovo della carta d’identità agli uffici Anagrafe dei Comuni Italiani che hanno attivato il progetto “Una scelta in Comune”.
Consentire ai cittadini di fare una scelta ragionata e consapevole è uno degli impegni di Aido e alla luce di ciò appare sempre più importante il tema dell’informazione e del sostegno alla diffusione di una coscienza civica e solidale.

Come sottolinea Flavia Petrin, presidente di Aido nazionale: «La nostra missione è quella di sostenere la medicina del trapianto, che ha raggiunto livelli di eccellenza riconosciuti in tutto il mondo. Oggi vivono bene circa 50mila persone trapiantate. E questo “bene” coinvolge anche le loro famiglie, con un effetto sociale molto positivo. Lavoriamo affinché i cittadini siano messi in condizione di esprimere consapevolmente la loro volontà, per evitare espressioni di volontà negative perché mancano le nozioni necessarie». E l’impegno futuro è quello di far arrivare l’informazione anche ai 47 milioni di cittadini maggiorenni che non hanno ancora fatto una scelta di vita. Perché – sottolinea una nota di Aido – dire sì alla donazione vuol dire “scegliere la vita”.

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