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Associazione Neuroblastoma

La vittoria di Vittoria contro il neuroblastoma deve essere quella di tutti i bambini

20 Settembre Set 2018 1020 20 settembre 2018
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Il neuroblastoma è un tumore che si manifesta, nella grande maggioranza dei casi, in età infantile. Solo un terzo dei bambini sopravvive alla forma più aggressiva, la più frequente, che si presenta con metastasi a scheletro e midollo. Investire sulla ricerca è il passo più importante verso la guarigione. Ecco la storia della piccola Vittoria e della sua famiglia

Valeria Ruggeri vive a San Benedetto del Tronto. Nel 2017 è diventata mamma della piccola Vittoria. Un mese dopo la nascita, Vittoria ha smesso di fare la pipì. Dopo il ricovero in ospedale, i genitori e i medici hanno capito che la questione era seria e hanno chiamato il Gaslini di Genova. "Dopo solo cinque minuti -racconta la mamma d Vittoria-, ci ha contattati il dottor Alberto Garaventa. Siamo partiti per Genova mio marito, la piccola Vittoria di soli quaranta giorni e io. Lì, purtroppo, siamo stati ricoverati in oncologia pediatrica: mia figlia era affetta da un neuroblastoma". I genitori di Vittoria hanno conosciuto dei medici eccezionali: il dottor Alberto Garaventa, il dottor Massimo Conte, la dottoressa Loredana Amoroso, la dottoressa Carla Manzitti e moltissime altre persone che sono lì a prendersi cura di piccoli pazienti, che mai dovrebbero entrare in questi reparti. "Abbiamo conosciuto -racconta ancora Valeria - le infermiere Cristina e Clara, donne dolcissime che ci hanno sempre supportato e sopportato. Per noi è stata una terribile esperienza a lieto fine: oggi la mia bambina ha un anno e sette mesi e sta benissimo. Abbiamo affrontato quattro chemioterapie e un intervento rischioso, ma con l’amore del Signore, che ha saputo tenerci la mano, e con l’amore di tutto il reparto ne siamo usciti vittoriosi". Oggi Vittoria effettua i controlli ogni 4 mesi da agosto 2017 e sta bene.

"I primi giorni -racconta ancora la mamma di Vittoria- sono stati infiniti, ricordo che avevo la sensazione di vivere in una dimensione parallela con la speranza, che qualcuno mi svegliasse per rassicurarmi del fatto che fosse solo un brutto sogno. I giorni prima della diagnosi sono stati lunghissimi; cercavo conforto nei genitori che, come me, vivevano questa terribile esperienza. È stato in uno di questi momenti, che ho conosciuto l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma. Ero seduta con il mio dolore nella stanza genitori del reparto di oncologia e lì ho visto la rivista. Ho letto di storie tristi, di storie di bambini che non ci sono più, di bambini andati in cielo. Ho letto di testimonianze di genitori, che hanno raccontato storie a lieto fine e sono state quelle che mi hanno dato la forza di lottare, perché chi non vive questi dolori non può capire cosa significhi".

"Questi medici hanno bisogno di donazioni per studiare e per investire sulla ricerca, affinché possano guarire tutti i bambini non solo Vittoria! La vittoria della mia Vittoria deve essere la vittoria di tutti i bambini, se tutti noi donassimo anche poco, ma donassimo si potrebbero fare passi da gigante, perché sono stati fatti e perché ci sono tutti i presupposti per farne altri. Ci sono medici che donano la propria vita giorno e notte per la ricerca ed è giusto che la nostra solidarietà aiuti loro a far sì che tutto possa crescere e migliorare. Non sento di elencare tutto ciò che noi facciamo per sostenere economicamente e moralmente l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, ma sento di chiedere un piccolo aiuto a tutti, affinché i genitori possano raccontare storie a lieto fine come la mia".

Aiutare la ricerca sul neuroblastoma è alla portata di tutti: l'Istituto Italiano della Donazione, in collaborazione con l'Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, UBI Banca, TIM e la web agency 3d0 nell'ambito della campagna per il Giorno del Dono 2018, ha lanciato una campagna di raccolta fondi. Un'iniziativa inedita, intitolata #Donafuturo: promuove per la prima volta un'azione concreta a sostegno di una causa per celebrare la ricorrenza del 4 ottobre. Proprio fino al 4 ottobre sarà attiva la numerazione solidale 45505 TIM: il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM e di 5/10 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TIM. E' possibile sostenere la raccolta fondi anche con donazioni, senza commissioni, tramite Paypal oppure bonifico sul c/c intestato a “Istituto Italiano della Donazione” (IBAN: IT79R 03111 01645 00000 00016 18), oppure ancora in qualsiasi filiale di UBI Banca. I clienti UBI Banca possono contribuire anche con bonifico tramite QuiUBI. Tutte le informazioni sulla campagna su www.donafuturo.it.