Foto Comunita Papa Giovanni XXIII
Iniziative

Con "Un pasto al giorno" il cibo fa rima con solidarietà

21 Settembre Set 2018 1302 21 settembre 2018
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Oltre 3mila volontari della Comunità fondata da don Oreste Benzi saranno, sabato 22 e domenica 23 settembre, nelle piazze di tutta Italia per poter continuare a garantire 7 milioni e mezzo di pasti ogni anno alle persone aiutate nelle sue oltre 500 realtà di accoglienza in tutto il mondo

Torna nel weekend “Un pasto al giorno”, l’evento solidale che da dieci anni permette di dare risposte concrete a quanti ogni giorno soffronto la fame. A promuovere l’iniziativa – sabato 22 e domenica 23 settembre – oltre 3mila volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi nel 1968. Nelle piazze di tutta Italia a quanti daranno un’offerta libera verrà data la seconda edizione di “#iosprecozero”, un libro – stampato rigorosamente su carta 100% riciclata – in cui viene esplorata la sostenibilità dal punto di vista della quotidianità e dei comportamenti che ciascuno può adottare: dalla gestione del cibo, al giusto utilizzo degli oggetti e delle risorse naturali; dallo spreco del tempo fino al valore che viene dato alla vita nel suo complesso.

Grazie alle donazioni raccolte nel corso di “Un pasto al giorno”, la Comunità che quest’anno celebra i suoi 50 anni di attività, potrà dare il suo contributo concreto, garantendo il diritto al cibo alle oltre 5mila persone aiutate nelle sue oltre 500 realtà di accoglienza in Italia e nei cinque continenti. Con oltre 7 milioni e mezzo di pasti distribuiti annualmente, infatti, la Comunità di Don Benzi affronta la sfida contro la malnutrizione.

«Ti viene chiesto di incontrarti con chi ha fame, non di aiutarlo per procura», diceva don Oreste Benzi (nella foto): «Bisogna che impari anche tu cosa vuol dire essere affamato, e lo impari solo dividendo il pane con lui, facendolo entrare in casa tua». Con la sua azione in tutto il mondo, la Apg23 continua giorno dopo giorno a dare seguito a questo insegnamento. Con le sue Unità di Strada, la Comunità offre generi di prima necessità e soprattutto conforto e amicizia ai senza fissa dimora in molte città italiane (tra cui Milano, Padova, Bologna, Catania). Grazie alle sue Capanne di Betlemme (case di pronta accoglienza serale e notturna in cui si vive con i senza dimora, attive in molti centri italiani tra cui Bologna, Milano, Chieti) e con le sue Mense di Strada di Torino, Genova e Roma, fornisce oltre 116mila pasti ogni anno in Italia. Assieme alle altre oltre 300 realtà di accoglienza, la Comunità Papa Giovanni XXIII, solo sul territorio nazionale, dà accoglienza, sostegno e calore famigliare ogni giorno e spesso per tutta la vita a più di 3.800 persone in difficoltà. Le Capanne di Betlemme di Tirana, Atene e Yacuiba (Bolivia) e la Mense di Strada attive a Santiago del Cile, La Paz e Volgograd (Russia) garantiscono annualmente più di 127mila pasti. A queste si aggiungono i centri nutrizionali in Africa e nei paesi più poveri del mondo.

I proventi dell’evento di piazza andranno a sostegno di queste iniziative. «La fame nel mondo è un’ingiustizia che va sanata con una proposta positiva, scegliendo di non sprecare più e condividendo i beni per aiutare e dare da mangiare a chi sta morendo di fame», spiega il presidente della Apg23, Giovanni Ramonda. «Ed è questo quello che facciamo ogni giorno, da 50 anni esatti, proseguendo il lavoro iniziato da don Oreste Benzi».

Fu proprio don Benzi ad ideare “Un pasto al giorno” (per conoscere le piazze qui) dopo il suo primo viaggio in Africa, quando si rese conto che per garantire l’alimentazione giornaliera a una persona malnutrita bastavano appena 10mila lire al mese (equivalenti oggi a 15 euro). «È necessario, oggi, restituire al cibo il suo giusto valore, trattandolo come un dono di cui noi abbiamo il privilegio di godere, mentre la maggior parte delle persone, nel mondo ma anche nell’appartamento accanto al nostro, è costretta a chiedere aiuto. Tutti noi possiamo contribuire a costruire un futuro più giusto e più equo, a partire da oggi», aggiunge Ramonda: «Lo scorso anno l’impegno di volontari e membri della Comunità ha permesso di raccogliere quasi 385mila euro in donazioni. Quest’anno vogliamo fare ancora di più».

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