Ospedale Valnerina 1
Fondazione Rava

Inaugurato il nuovo Ospedale della Valnerina

24 Settembre Set 2018 1729 24 settembre 2018
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Inaugurato il nuovo Ospedale della Valnerina a Cascia (PG), prima città in tutto il cratere del sisma del Centro Italia in cui torna a riaprire una struttura sanitaria. Ad ospitare la nuova realtà sanitaria è l’ex Casa Esercizi Spirituali di proprietà del Monastero Santa Rita da Cascia, messa a disposizione dalle Monache, con il progetto “Un ospedale per la Valnerina”

La Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus è orgogliosa di aver partecipato grazie al contributo di Fondazione Vodafone Italia, alla realizzazione di questo progetto di Regione Umbria, Usl 2, Comune di Cascia, Monastero di Santa Rita.

La nuova struttura ospedaliera di riabilitazione e Rsa, frutto di un grande lavoro di squadra, riapre le porte dopo due anni di chiusura dovuta all’inagibilità del vecchio ospedale. Ad ospitare la nuova realtà sanitaria è l’ex Casa Esercizi Spirituali di proprietà del Monastero Santa Rita da Cascia, messa a disposizione dalle Monache che, con il progetto “Un ospedale per la Valnerina” in poco più di sei mesi, hanno portato a termine l’immane lavoro di trasformazione ed adeguamento sanitario del vecchio immobile, situato a pochi passi dalla Basilica, nel cuore della città.

La Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus è intervenuta nell'emergenza post emergenza terremoto in Centro Italia coordinando un grande lavoro di squadra con istituzioni, donatori, professionisti e tecnici, che ha permesso di inaugurare 7 scuole nelle zone più colpite, 1 nel 2016, 5 nel 2017 e 1 nel 2018: di queste, 6 in Umbria, a Norcia, Cascia e Eggi. Oltre che nella costruzione di scuole, la Fondazione Francesca Rava è impegnata anche in progetti sanitari ed educativi, ultimo proprio quello della nuova struttura ospedaliera di Cascia.

"Dopo aver lavorato a Cascia alla ricostruzione delle scuole elementari e medie, siamo felici di aver partecipato, grazie al sostegno di Fondazione Vodafone Italia e con grande impegno e spirito di servizio, anche a questo importante progetto sanitario. Insieme si può fare molto per obiettivi importanti comuni, in una rete che vede pubblico, privato, privato sociale e istituto religioso uniti per la rinascita di un paese colpito dal terremoto che ci sta molto a cuore" ha dichiarato Mara Chiara Roti, Vice Presidente della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus presente con Elisabetta Strada al taglio del nastro, cui hanno preso parte la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, l'assessore alla Sanità e welfare Regione Umbria Luca Barberini e in via eccezionale Suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia.

“Contribuire alla restituzione di una struttura ospedaliera alla Valnerina – afferma Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato di Fondazione Vodafone Italia — risponde ad un bisogno più ampio che è quello di favorire la ricostruzione dei valori sia culturali che identitari di questo territorio. Un percorso di rinascita che vede Fondazione Vodafone impegnata su diversi ambiti, sia sostenendo progetti di ricostruzione come quello che presentiamo oggi, sia promuovendo iniziative che vedono il digitale come strumento di rilancio dell’economia locale.”

E’ stata una grande sfida quella raccolta con coraggio dalle Monache – ha sottolineato l’ingegnere Lanfranco Castellucci, direttore dei lavori e referente del Monastero Santa Rita da Cascia – che ha permesso di realizzare quella che è una risposta concreta ai bisogni della comunità, non solo di Cascia ma di tutta la Valnerina e per i numerosi pazienti che attendono anche da fuori regione. E’ stata un’operazione di riconversione molto impegnativa, vista la mole dell’edificio e l’entità dei lavori, che hanno visto occupate molte imprese e maestranze, dalle opere murarie all’impiantistica, per circa sei mesi, da dicembre 2017 fino a poter finalmente a luglio 2018 completare l’opera. E’ stata fatta una rivisitazione di tutte le finiture interne, dotando ogni camera di un bagno accessibile anche a persone disabili e sono stati rivisti tutti gli impianti, con grande attenzione alle norme antisismiche, di sicurezza ed antincendio."