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Costalli: «Ripartiamo dai corpi intermedi»

25 Settembre Set 2018 1429 25 settembre 2018
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Giornata milanese per il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori che, nella sede regionale del Mcl, ha incontrato i dirigenti lombardi. Occasione per sottolineare l’importanza dei «presidi di socialità e degli spazi d’incontro» necessari per «cambiare questa società rancorosa e individualista»

Intensa giornata milanese, quella l’odierna, per il presidente nazionale del Mcl, Carlo Costalli, che, nella sede regionale del Movimento Cristiano Lavoratori, ha incontrato i dirigenti lombardi e i responsabili dei servizi. L’incontro è stato anche l’occasione per riaffermare, guardando al patrimonio d’impegno sociale rappresentato dalla capillare rete di opere su tutto il territorio, «il valore dell’azione dei corpi intermedi, che costruiscono risposte dinamiche ai bisogni dei cittadini radicandosi nei luoghi e dando vita a spazi che non sono solo sportelli di erogazione di pratiche, bensì presidi di socialità e spazi d’incontro che migliorano sensibilmente la qualità di vita delle collettività». Molti gli esempi, non solo nel capoluogo meneghino, ma anche in tutte le altre province.

Una rivendicazione, quella di Costalli, di «un metodo di presenza e d’azione del nostro Movimento, nel solco del protagonismo associativo dei cattolici, che unisce la dimensione dell’aggregazione (ad esempio attraverso i circoli) e la vicinanza concreta alle esigenze dei cittadini (con Caf, Patronato e gli altri servizi). Due dimensioni che si sostengono e completano, dalla sinergia delle quali dipana una cittadinanza attiva che riteniamo sia servizio al bene comune».

Una risorsa di valori, questa, che – sottolinea con forza il presidente – «la politica nel suo complesso deve saper riconoscere nella sua positività, lasciandola libera di esprimersi e sostenendone gli sforzi, poiché spesso capace di modellarsi sulle esigenze con un forte grado di duttilità e innovazione. Un generatore di buone pratiche cui bisogna guardare senza sospetti di matrice statalista, bensì con l’ottica valorizzante che ha chi sa agire nel solco del principio di sussidiarietà. Un approccio, questo, che in Lombardia ha una lunga tradizione, che affonda le sue origini nel movimento cattolico post-unitario».

Non è mancato, anche guardando a sperimentazioni come il Prontolavoro (il servizio dei giovani Mcl pensato per aiutare gli altri giovani nell’inserimento lavorativo), un forte richiamo «a rimettere al centro dell’azione politica il tema del lavoro, senza scorciatoie assistenzialistiche e guardando a tanti virtuosi esempi europei, quello tedesco in primis». Così, secondo il presidente del Mcl, una realtà che conta 300mila iscritti, è «possibile costruire dal basso quell’Europa unita nella sussidiarietà e nella solidarietà, di cui abbiamo un grande bisogno».
Per questo, ha concluso Costalli, «ci stiamo impegnando ad un ulteriore rafforzamento, nei prossimi mesi, della rete dei servizi a Milano e in tutta la Lombardia».

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