Young Matthew Gerrard Unsplash
Mcl

Giovani in movimento verso la cittadinanza attiva

26 Settembre Set 2018 1618 26 settembre 2018
  • ...

Presentato a Roma il progetto - cofinanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - che ha tra i suoi obiettivi il rafforzamento della passione per il volontariato e l'impegno sociale. Della durata di 18 mesi l'iniziativa coinvolgerà circa 900 under 35. Per la formazione saranno utilizzate tutte le tecnologie e sarà anche realizzata un'App

Giovani in Movimento è un progetto che mira a promuovere la cultura del volontariato e a rafforzare la cittadinanza attiva tra i giovani: un progetto, insomma, che si inserisce a pieno titolo nell’attività quotidiana del Mcl»: è quanto ha affermato questa mattina il Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, portando il suo saluto alla conferenza stampa organizzata dal suo Movimento a Roma, nella sede della presidenza nazionale, per presentare il progetto “Giovani in Movimento” - cofinanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’avviso 1/2017 per iniziative e progetti di rilevanza nazionale -.

In pratica, come ha spiegato il Responsabile del Progetto, Stefano Ceci, illustrando le linee guida che sono a monte dell’iniziativa, «la promozione di una società giusta, pacifica e inclusiva, può e deve essere la strada da percorrere per rafforzare tra i giovani la passione per il volontariato e per l’impegno civico: in questo senso educare i ragazzi (il progetto è destinato a un pubblico compreso fra i 14 e i 34 anni) ad auto-attivarsi, instillando loro i principi fondamentali del vivere sociale, del rispetto, dell’integrazione della diversità, dell’accoglienza che si trasforma in valore, in una parola educarli al senso civico significa formare i giovani a quella che noi chiamiamo “cittadinanza attiva”».

Valorizzare le competenze e mettersi in gioco al servizio della comunità: sono questi i due aspetti fondamentali della proposta progettuale del Mcl.
Tecnicamente, ha spiegato la Coordinatrice operativa Maria Pangaro, «il progetto tocca l’intero territorio nazionale, coinvolgendo praticamente tutte le Regioni italiane (tranne la Val d’Aosta), attraverso 23 sedi del Mcl che saranno coinvolte nell’iniziativa. Nell’arco della durata del progetto, per la prima volta estesa fino al limite massimo dei 18 mesi previsto dalla legge, saranno coinvolti circa 900 giovani per la formazione dei quali saranno messe in campo varie iniziative: dall’avvio a percorsi di volontariato, alla formazione, alla creazione di un’apposita App finalizzata ad agevolare lo scambio di informazioni utili all’ambito progettuale».

Un’iniziativa che riveste anche un carattere innovativo: diverse delle attività previste, infatti, saranno realizzate attraverso i moderni canali di comunicazione finalizzati a incentivare la messa a sistema delle buone pratiche dei giovani a servizio della comunità.

In apertura photo by Matthew Gerrard/Unsplash

Contenuti correlati