Duomo Milano 2017 2
Airc

In ottobre torna la Breast Cancer Campaign

27 Settembre Set 2018 1216 27 settembre 2018
  • ...

La Campagna lanciata da The Estée Lauder Companies, insieme all’iconico Nastro Rosa, da oltre 25 anni unisce e ispira le persone in tutto il mondo con l’obiettivo di sconfiggere il tumore al seno. Quest’anno in Italia, a illuminarsi in rosa sarà il Foro Romano nel Parco archeologico del Colosseo. Madrina dell’iniziativa la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi

Lo scorso anno era stato il Duomo di Milano illuminato di rosa (nella foto di apertura) il simbolo scelto per la Breast Cancer Campaign (BCC), la campagna di sensibilizzaione ideata 26 anni fa da Evelyn H. Lauder e promossa da The Estée Lauder Companies che in Italia, per il quarto anno consecutivo, viene lanciata nel mese di ottobre in partnership con Airc. Quest'anno invece a dare il via alla mobilitazione sarà l’illuminazione in rosa del Foro Romano nel Parco archeologico del Colosseo, in particolare l’Arco di Tito, la Casa delle Vestali e la Via Sacra, la sera di martedì 2 ottobre. Per la prima volta The Estée Lauder Companies sceglie la Capitale per dare ancora maggior visibilità all’inizio di questa importante attività di sensibilizzazione, illuminando, insieme ai monumenti più noti al mondo, un simbolo particolarmente rappresentativo del nostro Paese.

Ottobre è il mese di sensibilizzazione dedicato al tumore al seno e milioni di persone in tutto il mondo scelgono di indossare un Nastro Rosa per ricordare l’importanza della prevenzione e dimostrare la loro vicinanza alle donne che stanno affrontando questa malattia, che in Italia colpisce una donna su otto nell’arco della vita e rappresenta la neoplasia più frequente nel genere femminile.

Ogni anno nel nostro Paese si effettuano oltre 50.000 nuove diagnosi, il che significa che circa 135 donne ogni giorno scoprono di avere un tumore al seno e iniziano un percorso di cura e di coraggio.

Il manifesto della Campagna Nastro Rosa 2018

I costanti progressi della ricerca oncologica nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura del tumore del seno hanno aumentato fino all’87% la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi. Si tratta di un traguardo importante, a cui Airc ha contribuito facendo della lotta contro il tumore del seno una delle sue battaglie più importanti: basti pensare che solo negli ultimi 5 anni ha destinato oltre 50 milioni di euro alla ricerca in questo ambito. Continuare a investire in ricerca e dare continuità ai ricercatori è fondamentale per raggiungere l’obiettivo del 100% di sopravvivenza.
«Il tumore del seno riguarda tutti (anche gli uomini visto che il 3% di chi si ammala appartiene al sesso forte), e tutti dobbiamo fare la nostra parte per le donne che si trovano ad affrontare questa grande sfida. Airc lo fa sostenendo centinaia di ricercatori che lavorano ogni giorno per rendere il tumore al seno sempre più curabile», ha dichiarato Niccolò Contucci, Direttore Generale dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. «Per questo la Breast Cancer Campaign di The Estée Lauder Companies è così importante, perché contribuisce a garantire continuità al lavoro dei ricercatori e al contempo ricorda ogni anno alla collettività quanto sia indispensabile il contributo di ciascuno».

La campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi

Madrina italiana di questa edizione è la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni schierata al fianco di Airc nella lotta contro il tumore al seno: «Indosso con grande orgoglio questo nastro rosa per ricordare a tutte le donne e a tutti gli uomini l’importanza della prevenzione e per rinnovare il mio sostegno concreto ai tantissimi ricercatori Airc impegnati a rendere il tumore al seno sempre più curabile. Per questo è necessario non fermarsi e garantire continuità al lavoro dei nostri scienziati, lo dobbiamo soprattutto alle tante donne che ancora stanno aspettando le giuste risposte per vincere la loro battaglia!»

Bisogna garantire continuità al lavoro dei nostri scienziati, lo dobbiamo soprattutto alle tante donne che ancora stanno aspettando le giuste risposte per vincere la loro battaglia!

Margerita Granbassi

Ricevere oggi una diagnosi di tumore al seno fa però meno paura rispetto a vent’anni fa, perché la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata dall’81 all’87% e la mortalità diminuisce costantemente. Ma non bisogna fermarsi qui, per questo Airc ha scelto come simbolo della campagna un nastro rosa diverso dagli altri, incompleto, a rappresentare il suo impegno per una sfida più grande: puntare al 100% di sopravvivenza al tumore al seno.

Dietro l’aumento nella sopravvivenza avvenuto negli ultimi anni c’è la concretezza dei risultati raggiunti dai ricercatori, che hanno consentito un continuo miglioramento dei trattamenti sia in termini di efficacia che di tollerabilità, offrendo alle donne una sempre migliore qualità di vita. Grazie allo sviluppo di tecniche che permettono il sequenziamento dei geni, all’inizio degli anni 2000 i ricercatori hanno infatti scoperto che il tumore al seno non è un’unica malattia, ma almeno quattro tipi diversi, perché diverse sono le alterazioni molecolari che lo caratterizzano. Questo ha consentito di mettere a punto trattamenti mirati, che permettono ai medici di curare le pazienti in modo sempre più personalizzato e con minori effetti collaterali.

Va in questa direzione anche il progetto della ricercatrice Airc Serena Di Cosimo, Medico Oncologo presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano: «Il mio progetto di ricerca sostenuto da Airc è focalizzato sulla ricerca e sull’applicazione di biomarcatori tumorali e circolanti per la cura delle donne con carcinoma della mammella HER2 positivo. L’idea è quella di passare dalla massima terapia tollerabile alla minima terapia efficace, grazie ad informazioni che non vengono solo dal tumore ma anche (e soprattutto) dalle caratteristiche della paziente e da come reagisce al trattamento. Sono rientrata in Italia dopo aver lavorato molti anni nei migliori laboratori internazionali, per mettere a frutto nel nostro Paese le conoscenze acquisite, lavorando a progetti innovativi e designati sulle donne da curare».

Importante per chi si ammala è anche ascoltare le testimonianze di persone come Laura Giagnoni, che lo stesso giorno ha saputo di essere madre e di avere un tumore al seno. Ma ha accettato di divetare testimonial di Nastro Rosa Airc e di raccontare la sua esperienza.

In occasione della Breast Cancer Campaign, The Estée Lauder Companies Italia sosterrà l’attività di Airc devolvendo 5 euro per una serie di prodotti venduti nel mese di ottobre. E la campagna continua naturalmente anche sui social con il messaggio #TimeToEndBreastCancer e #NastroRosaAIRC

I prodotti Estée Lauder della campagna Breast Cancer Campaign

Contenuti correlati