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Sharing Cities, inaugurato a Milano il secondo condominio riqualificato energeticamente

27 Settembre Set 2018 1154 27 settembre 2018
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In occasione dell’inaugurazione è stato anche presentato il manuale “Vivere bene in una casa efficiente” realizzato da Teicos Group e Legambiente Lombardia

Il progetto Sharing Cities a Milano continua a portare risultati rendendo la città sempre più orientata al risparmio energetico. È stato inaugurato ufficialmente alla presenza dell’assessore all’Economia Urbana e Lavoro Cristina Tajani e del responsabile della Direzione Economia Urbana e Lavoro Renato Galliano, il secondo condominio reso efficiente grazie al progetto europeo “Sharing Cities”, sito in via Bernardino Verro 78 b/c, nell'area più periferica del distretto coinvolto compreso tra le zone di Porta Romana e Vettabbia.

In occasione dell’inaugurazione, i rappresentanti del Comune hanno consegnato ai residenti presenti il manuale “Vivere bene in una casa efficiente”, realizzato da Teicos Group e Legambiente Lombardia. Uno strumento per semplificare la comunicazione più tecnica su come gestire la quotidianità in una casa riqualificata per poterne ottimizzare al massimo le prestazioni. Questo manuale è scaricabile gratuitamente da tutti i cittadini interessati al sito italiano di Sharing Cities. (Per scaricare il Manuale d'uso clicca qui)

La copertina del Manuale

All’inaugurazione è stata invitata anche l’agenzia nazionale ENEA con cui si sta costruendo una collaborazione al fine di portare le best practices di Sharing Cities sui condomini nella campagna informazione e formazione “Italia in classe A” condotta da ENEA per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

Cecilia Hugony, A.D. di Teicos Group, referente europea Sharing Cities per la riqualificazione energetica degli edifici, sottolinea come Milano, rispetto alle altre città coinvolte, vanti il primato di aver lavorato sulle unità condominiali private grazie al format della "co progettazione" sviluppato da Legambiente, Dastu Politecnico, Consorzio Poliedra e Teicos col supporto del Comune di Milano, strumento testato come efficace e replicabile per sviluppare la riqualificazione e tutti i progetti di rinnovamento negli stabili condominiali.

Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente, ha aggiunto: «La riqualificazione energetica dei condomini è un investimento che genera benefici alla qualità della vita dei residenti. I risultati dipendono dalle prestazioni degli interventi, ma anche e soprattutto dai comportamenti delle persone: in un edificio riqualificato devono essere apprese nuove abitudini e competenze per migliorare il clima domestico e abbattere gli sprechi, per questo abbiamo deciso di sviluppare per la prima volta in Italia, un manuale d’uso per i residenti».

Per i residenti della città di Milano i vantaggi sono ancora maggiori; infatti è ormai avviato il bando Be2, realizzato proprio su modello del progetto Sharing Cities, che prevede lo stanziamento di più di 23 milioni di euro da parte del Comune di Milano per la riqualificazione energetica di stabili e condomini privati. Erroneamente chiamato “bando caldaie”, finanzia in realtà fino al 15% di diverse tipologie di interventi, tra cui gli isolamenti termici. Hugony ha spiegato: «Grazie al meccanismo della cessione del credito, che permette di acquisire subito la liquidità necessaria per i lavori e ai recenti super bonus per riqualificare le parti comuni condominiali degli edifici esistenti, che permettono detrazioni dal 70 all’85%, questo è veramente il momento storico perfetto per rimettere a nuovo il condominio».

Il condominio di via Verro è stato interessato da una profonda azione di ristrutturazione ed efficientamento passando da una classe energetica D a una B. E’ il condominio che ha ricevuto il finanziamento europeo più ingente, pari a 150 mila euro su un costo totale di progetto di 350mila euro.

La riqualificazione consentirà alle famiglie un risparmio energetico complessivo in bolletta condominiale fino al 52%; il condominio arriverà a risparmiare 65.000 kg di emissioni di CO2 annue, equivalenti all'assorbimento di un nuovo bosco in cui si sviluppino 870 alberi: la riqualificazione energetica, anche quando realizzata per edifici privati, contribuisce in modo davvero importante alle grandi sfide di resilienza e mitigazione climatica dell'intera città, oltre che di lotta all'inquinamento atmosferico, che per Milano resta una grave criticità.

Gli interventi sullo stabile di via Verro sono stati molteplici: dalla posa dei cappotti esterni, all'isolamento dei controsoffitti, passando per l'installazione delle valvole termostatiche, il controllo e la regolazione a distanza degli impianti e la sperimentazione di un innovativo sistema per l'autoproduzione di energia da fonte rinnovabile, in questo caso il solare fotovoltaico. Una parte dell'energia prodotta viene auto-consumata localmente dalle utenze comuni condominiali evitando l'acquisto da soggetti esterni, mentre una parte in eccedenza viene ceduta alla rete che la rimborserà a un prezzo conveniente. Un innovativo sistema di gestione dell'energia operante in una logica IoT (Internet delle cose), sviluppato dal partner di progetto Future Energy Srl, raccoglierà i dati di comfort all'interno e all'esterno degli edifici, misurerà i consumi e la produzione di energia a livello di distretto per analizzare gli effetti dei diversi interventi di ricondizionamento e la loro interazione, oltre a studiare ulteriori possibili logiche di ottimizzazione energetica su scala cittadina.

«Concludiamo oggi i lavori per dare avvio a una sperimentazione che grazie alle risorse europee ed a una nutrita partnership pubblico-privato ci consente di intervenire sulla mobilità e l’efficientamento energetico di un’area della città in forte evoluzione. L’interazione con il quartiere e i cittadini ci ha consentito di co-progettare gli interventi a maggior vantaggio degli abitanti», così dichiara l’Assessore Cristina Tajani che prosegue: «con questo intervento sperimentiamo in città un modello di riqualificazione urbana che consentirà di abbattere i consumi energetici del 60% negli stabili privati e pubblici».

Il progetto Sharing Cities, del valore complessivo di 25 milioni di euro, ha permesso di sviluppare un vero e proprio quartiere smart e l’obiettivo iniziale del raggiungimento di 25mila metri quadrati di unità residenziali riqualificate è stato raggiunto e superato. Si stanno inoltre sviluppando sistemi di gestione energetica integrata, l’installazione di 300 lampioni intelligenti dotati di sensori ambientali di vario tipo, il potenziamento della mobilità in sharing ed elettrica, nonché la progettazione sperimentale di un servizio di car sharing di comunità. Tutti gli interventi previsti nei condomini sono stati co-progettati coi residenti, i veri protagonisti di questo processo di trasformazione del quartiere.

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