Ethiopia2
Sostenibilità

Donne e sviluppo agricolo in una tazzina di caffè

1 Ottobre Ott 2018 1733 01 ottobre 2018
  • ...

Nespresso amplia il suo programma AAA Sustainable Quality in Africa intervenendo in Zimbabwe, dove il settore era a rischio scomparsa e dove l’azienda supporta 400 piccoli proprietari terrieri affinché possano incrementare la produzione di caffè sostenibile di qualità. Nella giornata internazionale del caffè occhi puntati sulle donne agronome

Qualità, sostenibilità, produttività. Sono le tre linee di sviluppo inserite nel programma AAA Sustainable Quality di Nespresso. Il progetto è attivo dal 2003 e ha l’obiettivo di coinvolgere direttamente i coltivatori locali con l’obiettivo di contribuire al benessere sociale, economico e ambientale del territorio. A oggi sono stati coinvolti oltre 75mila coltivatori di 12 Paesi che vengono assistiti da una rete di oltre 400 agronomi. Due anni fa il focus era sulla Colombia (vedi news).
Ora dall’America Latina si passa in Africa: la Nespresso, infatti, ha annunciato un piano di investimenti che hanno l’obiettivo di rilanciare l’industria del caffè e stimolare l’economia in Zimbabwe dove il settore del caffè è a rischio scomparsa. «Stiamo investendo nel rilancio della coltivazione del caffè in diverse regioni del mondo dove le vite dei coltivatori e la loro capacità di crescere e implementare l’industria del caffè sono state condizionate. Lo Zimbabwe ha una lunga storia di produzione del caffè», ricorda il Ceo di Nespresso Jean-Marc Duvoisin.

Di questo nuovo Paese inserito nel programma AAA Sutainable Quality abbiamo parlato con il direttore generale di Nespresso Italia Stefano Goglio (nella foto) che sottolinea come il programma si proponga «di mettere in atto pratiche sostenibili di coltivazione, riconoscendo agli agricoltori un prezzo più alto per il caffè, accrescendo la loro produttività e contribuendo allo sviluppo di infrastrutture di qualità, nell’ottica di una strategia di approvvigionamento sostenibile. A partire dalla primavera del 2017, abbiamo scelto di intervenire con il nostro programma anche nello Zimbabwe, un territorio che vive un momento di particolare difficoltà e in cui il settore del caffè è a rischio scomparsa. Speriamo che il nostro sostegno agli agricoltori possa rilanciare la produzione di questo paese che ha una lunga storia di coltivazione del caffè».

L’intervento in Zimbabwe sta avvenendo con «una serie di iniziative volte a fornire formazione e assistenza a 400 piccoli proprietari terrieri affinché possano incrementare la produzione di caffè sostenibile di qualità. Grazie alla partnership con TechnoServe (non profit internazionale attiva nella lotta alla povertà - ndr.), stiamo offrendo un sostegno concreto per riqualificare le coltivazioni tramite pratiche agricole sostenibili, con l’obiettivo di creare nuove risorse di reddito, preservare l’ambiente e assicurare la disponibilità di caffè alle prossime generazioni». Ogni Paese in cui interviene il programma di Nespresso è differente «lo Zimbabwe, in particolare, ha vissuto negli ultimi anni il declino dell’industria del caffè dovuto a diversi fattori come l’impatto del cambiamento climatico e le limitate capacità tecniche», continua Goglio. «Dal 1988 ad oggi il numero dei piccoli proprietari terrieri che coltivano caffè si è ridotto da un migliaio a poco più di 450 e molte aziende agricole hanno cambiato produzione, passando ad altre coltivazioni. Con il nostro intervento vogliamo invertire questa tendenza e rilanciare il settore del caffè nello Zimbabwe».

A quanto ammonta l’investimento? « Nespresso sta investendo circa 1,25 milioni di franchi svizzeri, distribuiti in 5 anni, per garantire formazione e assistenza tecnica ai coltivatori dello Zimbabwe. Inoltre, come in tutti i territori aderenti al programma AAA, paghiamo dei premi per la qualità e la sostenibilità del caffè che acquistiamo», risponde il direttore generale che sull’orizzonte temporale dell’intervento spiega: «La volontà di Nespresso è quella di continuare ad implementare questo progetto. Prevediamo di acquisire più del 95% del caffè di alta qualità dai piccoli proprietari terrieri dello Zimbabwe entro questa stagione; un caffè che sarà disponibile per i consumatori di tutto il mondo a partire dal 2019».

Gruppo di donne agronome in Etiopia

Il primo ottobre è la Giornata Internazionale del Caffè e Nespresso la celebra promuovendo l’uguaglianza di genere e la partecipazione attiva delle donne nella coltivazione del del caffè che oggi vede tra gli agronomi dell’azione ben il 31% di donne. L’azienda in un altro Paese africano, l’Etiopia ha attivato un progetto relativo alle donne agronome e agricoltrici. «Il progetto ha avuto particolare successo in Etiopia, dove 37 agronomi su 105 sono donne» sottolinea Goglio. Che parlando dell’iniziativa ricorda come sia stata attivata «in tutti i Paesi d’origine in cui è presente. Il nostro obiettivo è quello di promuovere l’uguaglianza di genere e una partecipazione attiva delle donne all’interno delle coltivazioni di caffè. Stiamo intervenendo per garantire loro accesso all’istruzione e alle conoscenze necessarie per ricoprire il ruolo di agronome e formatrici, consolidando il loro senso di appartenenza alle cooperative e il loro ruolo di leader. Ciò ha un’importante ricaduta sia per la produzione di caffè che per le comunità e consente a molte donne di offrire un sostegno economico alle loro famiglie e diventare un modello di riferimento per altre donne e ragazze».

Un impegno globale alla sostenibilità, questo vuole essere il AAA Sustaiable Quality Programma di Nespresso, ma come evitare il rischio che queste iniziative appaiano operazioni di marketing?
«L’attenzione per la sostenibilità dei prodotti e la conoscenza del loro impatto ambientale lungo tutta la filiera, dalla fase di produzione a quella di smaltimento delle materie, costituisce una tendenza generale del mercato alimentare», sottolinea Goglio. «Il 70% degli italiani, secondo una ricerca Nielsen, è sensibile al tema della responsabilità sociale e ambientale e si informa per scegliere prodotti commercializzati da brand che supportano cause ambientali, che sostengono l’economia locale o che promuovano progetti sociali. Noi di Nespresso abbiamo anticipato questa tendenza e, da diversi anni, abbiamo fatto della sostenibilità un vero e proprio modus operandi. Il nostro obiettivo è creare una tazzina di caffè ad impatto positivo e ci stiamo impegnando a raggiungerlo attraverso il nostro progetto The Positive Cup. Grazie a questa iniziativa lavoriamo per garantire la sostenibilità in ogni fase del processo produttivo, dall’approvvigionamento allo smaltimento delle capsule dopo il loro utilizzo».

Contenuti correlati