Solidarietà

Gatti Spiazzati, visite a Milano con gli occhi dei senza tetto

1 Ottobre Ott 2018 1129 01 ottobre 2018

Grazie alla guida di un gruppo di persone disoccupate, esodate, senza tetto e in generale in difficoltà è possibile visitare Milano con uno sguardo diverso. Scoprendo una Milano inedita, curiosa e misteriosa. L'esperienza delle passeggiate è raccolta nel libro “I gatti non toccano terra”, 9 itinerari che uniscono alla Milano misteriosa quella della solidarietà

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Gatti Abbazia Chiaravalle
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Grazie alla guida di un gruppo di persone disoccupate, esodate, senza tetto e in generale in difficoltà è possibile visitare Milano con uno sguardo diverso. Scoprendo una Milano inedita, curiosa e misteriosa. L'esperienza delle passeggiate è raccolta nel libro “I gatti non toccano terra”, 9 itinerari che uniscono alla Milano misteriosa quella della solidarietà

«Con noi la gente apre gli occhi, perchè li abituiamo a guardare in alto», così mi dice Aldo Scaiano, uno dei Gatti Spiazzati che accompagna la visita che ho seguito con loro, al quartiere milanese CityLife con le sue Tre Torri. Insieme a lui ci sono anche Gianni, Romolo e Marco, altri Gatti che partecipano alla guida: «Le nostre passeggiate sono corali», spiega Aldo, «non c’è mai nessuno che conduca la guida in modo esclusivo, così tutti noi possiamo dire qualcosa, e anche i partecipanti, che per esempio, se vivono vicino, possono dire che cosa sanno della zona».

Con noi la gente apre gli occhi, perchè li abituiamo a guardare in alto

Aldo Scaiano

I Gatti Spiazzati sono un’associazione di promozione sociale (Aps), creata grazie al contributo della Caritas, che organizza passeggiate conviviali a Milano con una prospettiva particolare: a tenerle sono esodati, disoccupati, senza tetto e in generale persone con disagio, che mostrano la città attraverso i loro occhi. Sono tutti frequentatori del centro diurno La Piazzetta della Caritas Ambrosiana, a Famagosta, e si sono dati questo nome 3 anni fa circa, in modo spontaneo.

«Siamo gatti perchè giriamo, siamo randagi e curiosi, sappiamo muoverci in modo silenzioso, e guardingo», dicono. «Spiazzati perché siamo stati spiazzati dall’esistenza, dalla vita che ci ha un po’ bastonati, però cerchiamo di tirarci su!»

I partecipanti alla visita a CityLife osservano gli edifici di Libeskind

Aldo spiega com’è nata l’idea di organizzare queste passeggiate conviviali: «Durante un corso di informatica, che tenevo alla Piazzetta, è emersa la necessità da parte dei frequentatori del centro di conoscere Milano», spiega Aldo. “Ho proposto di andare a scoprire la città, così abbiamo iniziato a sperimentare su di noi le camminate, creando diversi itinerari».

Nove di questi itinerari sono stati poi pubblicati nel libro “I Gatti di Milano non toccano terra” edito da Caritas Ambrosiana e scritto da 14 autori. «E da lì è iniziato tutto...nel senso che gli amici ci hanno chiesto di portarli in giro, visto che conoscevamo Milano così bene, e così sono iniziate le visite guidate» .

Questo progetto è realizzato in collaborazione con il Centro Milano Donna, che si trova nel quartiere Gallaratese. Elisa Mina, operatrice del Centro, spiega: «Facciamo parte della Cooperativa Piccolo Principe e forniamo un servizio di aiuto, di segretariato incentrato al femminile, con l’obiettivo di abbattere le dinamiche di genere e creare coesione».

Il libro dei Gatti Spiazzati

Anche la visita di Papa Francesco alle case bianche di via Salomone a Milano, nel 2017, ha dato una spinta al progetto: tutti si chiedevano perchè il Papa andasse proprio là, in periferia, «e io lo sapevo perchè ci avevo abitato, non è un quartiere ghetto, è molto interessante, e così ho iniziato a portare persone anche lì. Dopo l'arrivo del Papa abbiamo iniziato a creare un programma prima settimanale e poi mensile, ora abbiamo una programmazione fino a Natale», commenta Aldo.

Le passeggiate dei Gatti sono itinerari cittadini alternativi, inediti, che raccontano una Milano meno conosciuta, curiosa, misteriosa. E anche la Milano solidale, come quella delle mense pubbliche e delle associazioni che aiutano i senzatetto

In queste passeggiate corali i Gatti descrivono la storia, l’arte, le tradizioni, i misteri e gli aneddoti dei luoghi del centro e delle periferie. Sono itinerari cittadini alternativi, inediti, non raccontati dalle guide ufficiali, che raccontano una Milano meno conosciuta, curiosa, misteriosa. E anche la Milano solidale, come quella delle mense pubbliche e delle associazioni che aiutano i senzatetto.

Dal quartiere QT8 all’Abbazia di Chiaravalle, dal Giardino dei Giusti a Monte Stella, alla Milano di sera, con Leonardo, attraverso i vicoli storici, al quartiere dell’Ortica, moltissime sono le proposte delle visite, che ogni mese sono circa 10.

Per partecipare alle passeggiate c'è un contributo fisso, che va dai 5 ai 10 euro. «Nel caso di questa passeggata al quartiere CityLife - e anche in altri casi- c'è il patrocinio del municipio 8», spiega Aldo. Le passeggiate sono gratis per i frequentatori del centro diurno La Piazzetta e per le persone in difficoltà in generale. «I ricavi vanno metà a noi, che possiamo così per esempio rinnovare l'abbonamento del telefono, comprare pizza o panini da condividere , l'altra metà va per la tecnologia, perchè ci siamo dotati di cuffie per le visite guidate».

Gatti Spiazzati e visitatori al Duomo di Milano

La prossima visita, guidata dai Gatti, sarà giovedì 4 ottobre, in occasione della festa nazionale di San Francesco, al Museo dei Cappuccini. L'invito è aperto, con contributo libero a favore del Museo e della Mensa dell'Opera San Francesco per i poveri. Per conoscere il calendario con la programmazione visita la pagina Facebook dei Gatti Spiazzati , o invia una mail a: info.spiazzati@gmail.com. Tra i progetti che verranno realizzati a breve c’è anche una collaborazione con i fotografi di Apple, che scopriranno con i Gatti una Milano insolita.

Prima di potere diventare guide, i Gatti devono seguire un percorso formativo: partecipare a 3 visite e, se sono interessati a studiare, devono trovare un argomento di interesse (dall’arte, al verde, alla storia, all’architettura, ai trasporti..), studiarlo, per poi esporlo ai partecipanti.

I Gatti Spiazzati hanno tanti talenti e competenze diverse: Marco è un grande esperto d'arte, Romolo si è specializzato in araldica, Aldo ha scritto e pubblicato due libri sugli esploratori norvegesi Fridtjof Nansen e Roald Amundsen, e Gianni è l'esperto di trasporti del gruppo

I Gatti Spiazzati sono una quindicina e hanno tanti talenti e competenze diverse: c’è Marco, che è un grande esperto d’arte. «Ci siamo conosciuti in biblioteca: ha una grande cultura classica, e una grande capacità di illustrarla e attirare l’attenzione», spiega Aldo. C’è Romolo poi, che si è specializzato nell’araldica e negli stemmi dei Visconti e degli Sforza. Aldo è autore di due libri sugli esploratori norvegesi Fridtjof Nansen e Roald Amundsen, scritti alla Biblioteca Sormani, dove passava parecchio tempo, come tante persone senza dimora. Gianni è l’esperto di trasporti del gruppo, dato che il padre ha lavorato per 33 anni all’ATM.

Il progetto delle passeggiate in città fa bene ai Gatti, che ritrovano dignità e il modo di essere utili, e ai partecipanti, che “imparano ad aprire gli occhi” e a confrontarsi con realtà diverse.

I Gatti Spiazzati che hanno accompagnato la visita al quartiere CityLife

Alla fine della visita, i Gatti mi hanno raccontato i loro percorsi. Tutti hanno affrontato e stanno ancora affrontando esperienze di vita molto difficili, ma con tanta resilienza ed entusiasmo per il nuovo percorso che stanno intraprendendo. C’è da parte loro anche grande attenzione per il volontariato e la cura degli altri. Aldo è esodato e aspetta ancora la pensione : «Ho dormito due anni all’aeroporto di Linate, quando ancora si poteva. Poi sono stato ospitato in una casa alloggio della Caritas con 4 adulti.Ora vivo in un appartamento gestito sempre dalla Caritas, insieme ad altre persone».

Aldo insegna informatica alla scuola di italiano per stranieri Arcobaleno, e ne coordina i corsi. Si dedica anche al volontariato: «Stare in un appartamento mi rende più libero, posso entrare e uscire quando voglio. La sera vado con gli amici della comunità di sant’Egidio in giro per la città: abbiamo formato i ragazzi che vanno in centro a Milano a portare da mangiare alle persone in difficoltà, abbaimo aiutato i quartieri di QT8 e degli Olmi. Collaboro anche con l’opera Cardinal Ferrari Onlus nella gestione delle docce e della biblioteca».
Marco, l’esperto d’arte, vive al dormitorio di Viale Ortles: «Sto seguendo un percorso con l’assistente sociale, ho fatto dei corsi e un tirocinio. Nel frattempo vado in giro con i Gatti, esperienza per me molto importante, mi diverto, ho conosciuto tantissime persone. Conoscendo bene i musei e la storia dell’arte è per me un piacere portare in giro le persone a vedere le opere d’arte, e ho riscontri molto positivi da parte dei visitatori». Specializzato in araldica, Romolo, italo-rumeno, è arrivato anni fa a Milano da Bucarest: «Anch’io frequento il centro diurno la Piazzetta, sto facendo un corso di assistenza familiare, aspetto l’attestato per cercare un lavoro in questo settore, come assistente per i malati con malattie degenerative, neurologiche, come Sla e Alzheimer. Gianni, l’esperto di trasporti, ha dormito sotto i portici di largo Corsia dei Servi per diversi anni, dove, la sera, arrivavano diverse associazioni a portare aiuto, come la comunità di Sant’Egidio. A un certo punto sono state messe delle borchie per terra, per impedire agli homeless di stare lì. «Ora sono ospitato in uno dei due dormitori di Progetto Arca, a Quarto Oggiaro. Preferisco il dormitorio alla soluzione abitativa degli appartamenti. A breve inizio a lavorare con Progetto Arca in cucina o a fare volontariato con loro come unità mobile».

I Gatti Spiazzati al quartiere Citylife

Oltre al patrocinio della Caritas ora i Gatti Spiazzati hanno anche quello della comunità ebraica. Organizzano visite alle pietre d’inciampo, un’iniziativa europea, che prevede che all’esterno di ogni edificio in cui ha vissuto un ebreo che è stato deportato o assassinato in un campo di concentramento, sia collocato a sua memoria un sampietrino a forma di cubo. Liliana Segre, assieme alla comunità ebraica e agli amici della Shoah ha aderito a questa iniziativa che trasmette la memoria. Nella città di Milano ci sono 32 pietre d’inciampo. I Gatti Spiazzati hanno portato i visitatori a casa Segre, in corso Magenta, dove c’è la pietra d’inciampo, ricordando le persone perseguitate. «La comunità ebraica ha apprezzato i nostri racconti che tramandano la memoria milanese, e ci fa incontrare i nipoti o i figli delle persone deportate, che ci raccontano la storia della loro famiglia».

Foto di apertura e foto di gruppo davanti al Duomo: Pagina Facebook Gatti Spiazzati.
Le altre tre foto sono di Cristina Barbetta.

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