Pexels Photo 339620
Progetto

La badante giusta? La trova l’Ape Domestica

1 Ottobre Ott 2018 1627 01 ottobre 2018
  • ...

Attiva da alcuni mesi nel territorio di Monza una piattaforma che favorisce l’incrocio tra le richieste delle famiglie e le assistenti. Un progetto del consorzio Ex.it che si presenta con un incontro pubblico martedì 2 ottobre. Tra gli obiettivi permetter alle persone anziane di restare più a lungo vicino ai propri affetti e ridurre la burocrazia per le famiglie

Si chiama “Ape Domestica”, e la sua mission la esplicita nel suo sottotitolo: assistenza semplice e flessibile. È un progetto del Consorzio Ex.it attivo da diversi anni nel contesto di Monza e Brianza. L’Ape Domestica potrebbe essere definita l’evoluzione dello sportello badanti che, spiega Stefano Giuliani, responsabile amministrativo del consorzio, «abbiamo attivato da quasi otto anni nel territorio della provincia di Monza e Brianza. Da un paio d’anni tutto il lavoro manuale e i vari schemi excell abbiamo pensato dovessero essere resi più efficaci». Da qui l’idea di contattare il Politecnico di Milano e in particolare il dipartimento di Ingegneria Sociale «con loro abbiamo messo a punto un software che permettesse alle famiglie e alle badanti attraverso un’inserzione di incontrarsi», Giuliani spiega così l’idea della piattaforma realizzata all’indirizzo apedomestica.it

Semplice? Apparentemente sì. Anche perché non sparisce il lavoro degli operatori. «Noi profiliamo la badante e incrociamo il suo profilo con le esigenze della famiglia». L’obiettivo del servizio Ape Domestica è da un lato quello di permettere alla persona anziana di stare più vicino alla famiglia e ai suoi affetti e dall’altro, continua Giuliani «trovare un modo per far sì che la badante avesse meno tempo suddiviso, le badanti costano per le famiglie e quindi con il nostro metodo favoriamo la “badante condivisa” in questo modo si avvantaggiano sia le badanti sia le famiglie».

Ma come si “condivide una badante”? «Ci sono due possibilità la prima è che la badante venga assunta da una famiglia per il tempo necessario, per esempio due ore la sera e due ore la mattina; oppure la badante la assume la cooperativa che la invia alla famiglia nel momento del bisogno. Ovviamente questa seconda modalità costa un po’ di più. Ma per entrambi i casi è l’Ape Domestica che si occupa della parte burocratica» spiega il responsabile amministrativo del consorzio. «In questi anni abbiamo visto che è proprio la parte di gestione burocratica la più complessa per le famiglie».

Ora il progetto viene presentato ufficialmente martedì 2 ottobre in cui sarà illustrato nel corso di un APEritivo di lancio. «Abbiamo testato l’iniziativa a partire dallo scorso aprile e in archivio abbiamo già 150 badanti qualificate e stiamo gestendo otto famiglie», conferma Giuliani. Il 2 ottobre al Polo accoglienza Cantalupo di viale Sicilia, 86 a Monza, a partire dalle ore 17, con gli interventi dello stesso Giuliani, di Stefano Gorla (Politecnico di Milano); Matteo Moscatelli (Università Cattolica del Sacro Cuore), del sindaco di Monza Dario Allevi e dell’assessore alle Politiche sociali Desiree Merlini si parlerà tra le altre cose dell’impatto sociologico, del valore per la città del progetto e sarà presentata la piattaforma dell’Ape Domestica. Il servizio al momento è attivo su Monza con due persone che vi lavorano. Ma l’obiettivo è allargarsi alla provincia di Monza e Brianza. «Le richieste sono in aumento, lo vediamo allo sportello che stiamo gestendo: in un anno le richieste di incrocio arrivano da oltre cento famiglie», conclude Giuliani.

In apertura foto da Pexels

Contenuti correlati