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Terzo settore

#Processoalnonprofit: una singolar tenzone per costruire il futuro del sociale

3 Ottobre Ott 2018 1307 03 ottobre 2018
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La prima udienza dell'evento proposto da Ferpi e dall'Associazione per la Retorica è andata in scena al Salone della CSR in Università Bocconi. Tanti i nomi che si sono misurati sul ring retorico

«Regole di civiltà per imparare a dialogare, ovvero l’importanza delle parole e del loro significato. Considerare il processo di comunicazione fondamentale per tornare a parlare, a confrontarsi per approfondire cercando anche un confronto diretto fra le persone», così Flavia Trupia, presidente dell'Associazione Per La Retorica ha introdotto, insieme a Toni Muzi Falconi di FERPI la prima udienza del #Processoalnonprofit.


Flavia Trupia e Toni Muzi Falconi aprono l'udienza

In questi ultimi anni il non profit è finito più volte sul banco degli imputati, oggetto di un’inedita offensiva giudiziaria, mediatica, sociale e politica. Le udienze di questo particolare processo mirano a stabilirne le reali colpe.

Un singolar tenzone con regole ferree. «I rappresentanti del dibattito saranno otto contendenti che devono sostenere, a parti inverse le tesi a favore o contro il non profit, in due round di 10 minuti ciascuno. Ogni round assume la forma del dibattito, con continui botta e riposta. Al termine del round, i contendenti cambiano posizione: chi sosteneva la tesi a favore del non profit sosterrà quella contraria. Dopo ogni coppia di round, il pubblico presente valuterà se il non profit è complice o no, attraverso un applausometro», spiega Flavia Trupia.


Il primo round - Il non profit

A scontrarsi nella prima sfida dialettica sono state Daniela Bernacchi di Cesvi e Sabina Siniscalchi di Osfam Italia che hanno combattuto per definire i pro e i contro del Non profit


ll secondo round - I media

La seconda sfida ha voluto invece indagare il ruolo dei media. Servizio d'informazione imparziale e guardiano della democrazia o strumento contunendente usato per aggredire chi è considerato nemico? A sfidarsi il giornalista Ferruccio De Bortoli e Luca Beltrami Gadola di Arcipelago.org


Terzo round - Le istituzioni

In particolare sono la legislazione e i servizi ad essere messi al centro del dibattito nel terzo scontro. Sul ring il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e Mauro Bonaretti della Corte dei Conti


Quarto round - Le imprese

A dibattere di CSR e finanziamenti al non profit da parte delle aziende infine si scontrano Furio Garbagnati di Weber Shandwich Italia e l'imprenditrice Marina Salamon

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