I Premiati Della Categoria Editi E Inediti Premio Leggi In Salute 2018
Riconoscimenti

Assegnato il "Premio Zanibelli - Leggi in salute"

4 Ottobre Ott 2018 1753 04 ottobre 2018
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Chantal Borgonovo e Mapi Danna con “Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la Sla” vincono la sezione editi, mentre l'opera inedita che sarà pubblicata è: “Tutto ciò che il paradiso permette” di Manuela Caracciolo. “Le nuove dipendenze” di Claudette Portelli e Matteo Papantuono sul podio della saggistica. Un riconoscimento ad honorem è stato assegnato al professor Franco Mandelli, recentemente scomparso

Giunto alla sua sesta edizione il “Premio Zanibelli - Leggi in Salute”, riconoscimento letterario primo in Italia ad aver sostenuto e riconosciuto il valore della narrazione nel percorso di cura che va oltre la cura continua a crescere. Dalla ventina di libri che hanno partecipato alla prima edizione nel 2013 il Premio ha visto aumentare di anno in anno non solo il numero, l’autorevolezza e la qualità delle opere iscritte, ma anche il suo profilo letterario. Negli anni, ha saputo dare voce ai bisogni inespressi delle persone e rispondere anche attraverso l’apertura a nuovi generi, come quello della saggistica, inserito proprio in questa ultima edizione del premio, come parte della categoria di opere edite. Inoltre, l’opera inedita selezionata e premiata potrà “uscire dal cassetto” ed essere pubblicata da Cairo Editore.

I libri vincitori di quest’anno trattano temi di attualità come la bioetica e il fine vita, le nuove dipendenze dal web e dai social media, il cyber bullismo e raccontano storie di patologie come la Sla, la depressione, la neurodiversità, indice che il Premio sa interpretare le trasformazioni della nostra società in continua evoluzione e un concetto di salute sempre più ampio e sfaccettato.

«Investire nella ricerca e accompagnare le persone nel percorso di salute lungo una vita è la missione di un’azienda farmaceutica. Sanofi investe in maniera importante nella ricerca, anche per le malattie rare, e pone la persona al centro della propria strategia e della propria responsabilità d’impresa favorendo in ogni contesto l’accessibilità alla salute e la condivisione di percorsi terapeutici. Il premio Zanibelli rappresenta il nostro modo di essere vicini ai pazienti che vivono in prima persona la condizione di malattia, e per essere vicini a coloro che ogni giorno gli sono accanto. È sempre motivo di orgoglio per noi sapere che ci sono autori che ogni anno affidano al Premio il proprio libro per condividere emozioni e storie del loro viaggio di salute», ha dichiarato Hubert de Ruty, presidente e Ad di Sanofi in Italia che promuove il riconoscimento.

Alla cerimonia di premiazione che si è tenuta all’Ambasciata di Francia sono stati premiati per la categoria editi narrativa “Una vita in gioco. L’Amore, il calcio, la Sla” di Chantal Borgonovo e Mapi Danna (ed. Mondadori) - la battaglia contro la SLA di un famoso calciatore di serie A e di sua moglie, fino alla fine; per gli editi saggistica “Le nuove dipendenze” di Claudette Portelli e Matteo Papantuono (ed. San Paolo) - la tecnologia e il digitale che diventano abuso, dipendenza e, a volte, vera e propria patologia.
L’opera inedita premiata è Tutto ciò che il paradiso permette” di Manuela Caracciolo - lo spettro dell’Aids e la sua diffusione alla fine degli anni ’80.

Menzioni speciali a “Cosa saremo poi” di Luisa Mattia e Luigi Ballerini (ed. Lapis) - la storia in assoluta solitudine di una ragazza vittima di una vera persecuzione sui social network e a “Risalire in superficie” di Alberto Siracusano (ed. Mondadori) - storie cliniche di depressione, la voce delle esperienze di chi ne ha sofferto e di chi ha avuto la forza di uscirne, a Per Salute e per Giustizia, come solo politica e scienza possono salvare il Servizio Sanitario Nazionale” di Beatrice Lorenzin (ed. Edra) - un decalogo "anticrisi" per salvare il SSN e infine “La parata” di Andrea Calcagno (ed. Ultrablu) - un silent book per ragazzi neurodiversi e neurotipici .

Assegnati anche due primi al “Personaggio dell’anno 2018”, il primo al Professor Paolo Ascierto, Direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto Nazionale Tumori Fondazione 'G. Pascale' di Napoli, per l’impegno a favore del miglioramento nell’erogazione delle prestazioni sanitarie assistenziali di cura dei pazienti oncologici e l’impegno nella ricerca clinica a favore della comprensione dei meccanismi genetici e biomolecolari della genesi, sviluppo e caratterizzazione dei tumori, con particolare attenzione di quelli cutanei, e della sperimentazione dei nuovi farmaci e terapie innovative immuno-oncologiche.
Il riconoscimento ad honorem è stato assegnato al Professor Franco Mandelli, tra i più noti ematologi italiani, Presidente di AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie e il Mieloma e fondatore di GIMEMA - Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto - che si è spento lo scorso luglio, all’età di 87 anni.

A chiudere i riconoscimenti il Premio Giovani – Il valore della ricerca che è stato assegnato a Giorgia Salinaro, 27 anni, laureata in biotecnologia del farmaco all’Università degli Studi di Milano.
Il Premio attribuito dalla Giuria permetterà a Giorgia di lavorare in stage presso la Clinical Study Unit di Sanofi Italia per la durata di un anno

In apertura la foto dei vincitori delle categorie editi e inediti