Michele Emiliano
No Slot

La Regione Puglia vuole modificare la legge antiazzardo

4 Ottobre Ott 2018 1336 04 ottobre 2018
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Allarme sul fronte del contrasto all'azzardo. La Regione Puglia e il suo presidente Emiliano vogliono modificare la legge regionale. Chi ne trarrà vantaggio? «Le lobby», commenta Monsignor D'Urso (Consulta Nazionale Antiusura). Che aggiunge: «sarebbe un provvedimento irresponsabile e immorale»

È un provvedimento irresponsabile e immorale che favorisce le lobby dell’azzardo. L’azzardo anche legale brucia l’economia legale, la salute e la sicurezza dei cittadini. Sono concetti elementari di economia. Le concessionarie delle slot machine non creano occupazione sana e prodotto interno lordo. Basta leggere le cronache. Sono all’ordine del giorno gli episodi di violenza che si consumano nei pressi delle sale giochi o a causa della dipendenza dall’azzardo. L’azzardo crea scompensi psicologici che sfociano in atti di violenza nelle famiglie e nelle relazioni sociali. Il disagio psicologico è anche causa di licenziamenti. Nel 2017 gli italiani hanno consumato oltre 102 miliardi in azzardo. Questa non è economia che promuove lo sviluppo della persona e dell’economia del Paese. Produce, debiti, usura, suicidi e patologie.

Questo allarme viene rilanciato da più di dieci anni, non è di oggi. Merita più attenzione. Come la merita le iniziative che un sano volontariato promuove. Il volontariato cerca il dialogo e la collaborazione con le istituzioni, non d’essere menzionato o strumentalizzato”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Consulta Nazionale Antiusura, Mons. Alberto D’Urso, a seguito della proposta di modifica della legge regionale contro il gioco patologico che proroga l’entrata in vigore della misura della distanza di 500 metri dai luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto e impianti sportivi fino all’entrata in vigore del testo Unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo.

“Un appello accorato al Presidente Emiliano e ai singoli Consiglieri: bocciate all'unanimità e senza riserve la proposta di modifica della Legge regionale 43/2013 presentata dal Consigliere Abaterusso (Commissione Sanità) che proroga l'entrata in vigore del vincolo del rispetto della distanza di 500 metri dai luoghi sensibili - ha dichiarato l’avv. Attilio Simeone, Coordinatore Nazionale del Cartello “Insieme contro l’Azzardo”. Il c.d. distanziomentro è uno strumento che colpisce anche la criminalità organizzata. Quello della Commissione sanità è un tentativo goffo e dannoso per i cittadini pugliesi che non trova altra giustificazione se non nell'ennesimo "regalo" ai signori dell'azzardo. Questo colpo di mano davvero incomprensibile arriva tra l'altro dopo che sul punto si è pronunciata anche la Corte costituzionale nel maggio 2015 sancendone la piena legittimità nonchè la Circolare del Ministero dell'Interno dell'aprile del 2018 con la quale si chiede ai Questori nella fase di rilascio delle opportune autorizzazioni di verificare anche il rispetto del distanziometro dai luoghi sensibili. Cosa ancor più grave è che ciò avviene proprio nei giorni in cui la Regione Puglia meritoriamente vara il nuovo piano triennale dell'Antimafia sociale per 11 milioni di euro. A nome di tutte le Associazioni che fanno parte del Cartello "Insieme contro l'Azzardo" chiedo maggiore rispetto per un territorio già ampiamente violentato dalla presenza dell'azzardo anche di Stato e di isolare politicamente soggetti che non perseguono il bene comune. La credibilità della politica oggi passa anche da questo. La nostra opera vigilante non verrà mai meno."

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